Il metodo Ramzi per scoprire il sesso del feto: funziona?

5 Novembre 2019
Sono diversi i metodi che ci permettono di capire il sesso del nascituro. Alcuni sono alternativi, come il metodo Ramzi. Scoprite le basi di questo metodo e il grado di affidabilità.

Quando si concepisce un figlio, una delle prime curiosità riguarda il sesso del piccolo. Sono molte le tecniche sicure che ci permettono di avere questa informazione, ma oggi vogliamo parlare del metodo Ramzi e della sua affidabilità.

I metodi convenzionali e il metodo Ramzi

Il metodo Ramzi è una tecnica alternativa che ci permette di conoscere il sesso del bambino. Naturalmente è possibile scoprirlo tramite ecografia (metodo convenzionale).

L’ecografia o immagine a ultrasuoni utilizza le onde sonore per osservare il feto. Questa tecnica rappresenta il metodo più sicuro e meno invasivo per verificare il sesso del nascituro. Permette di identificare il genere a partire dalla 13 settimana, quando il tubercolo genitale comincia a svilupparsi, in senso maschile o femminile.

A partire dalle settimane 22 – 24 si può realizzare un’ecografia morfologica. Questo esame offre maggiori dettagli, quindi maggiore affidabilità di previsione. Con il metodo Ramzi, invece, è possibile sapere il sesso del bambino a sole 6 settimane dalla gestazione. Secondo Ramzi, è affidabile al 97%.

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In che cosa consiste il metodo Ramzi?

Il metodo Ramzi consiste nel localizzare il punto in cui si è formata la placenta durante la fase iniziale della gestazione. È stato pubblicato nel 2011 dal Dr. Saad Ramzi Ismail sulla pagina web ObGyn.net

Obiettivo della sua ricerca era dimostrare la relazione tra il sesso del feto e la posizione della placenta tra le settimane 6 e 18 di gestazione. Occorre precisare che le ecografie realizzate erano di due tipi: per via transvaginale e transaddominale.

I risultati hanno indicato che nel 97,2% dei casi, il feto era maschio quando la placenta era impiantata sul lato destro dell’utero. Nel 97,5% dei casi in cui la placenta nasceva dal lato sinistro dell’utero, invece, si trattava di una femmina.

Orientamento dei cromosomi

A che cosa si deve l’orientamento della placenta? Ramzi spiega che è legato alla polarità dei cromosomi. 

La membrana dell’ovulo femminile ha una polarità alterna, cioè può attrarre o rifiutare il cromosoma X o Y dello spermatozoo. In questo modo, l’embrione con cromosomi XX si dirige nei villi coriali a sinistra. L’embrione con cromosomi XY, al contrario, si orienta verso il lato opposto.

È importante anche segnalare che non bisogna confondere l’ubicazione del bambino con la posizione della placenta. L’impianto della placenta si identifica attraverso un’area luminosa, intorno al sacco gestazionale. Occorre anche precisare che la lettura sopra indicata è stata ottenuta con ecografia vaginale.

Un’ecografia addominale, quindi, andrà letta a specchio. Questo significa che se la placenta si vede orientata a destra, allora è localizzata a sinistra (femmina); se la placenta è a sinistra, si trova in realtà orientata a destra (maschio).

Il metodo Ramzi è affidabile?

Donna incinta con scarpine azzurre

Per i futuri genitori, è meraviglioso conoscere il sesso del bambino il prima possibile. Il metodo Ramzi, tuttavia, non è tra i più affidabili dal punto di vista scientifico.

  • In primo luogo, non conta su una base scientifica solida. 
  • La sua ricerca non è stata pubblicata su riviste scientifiche prestigiose.
  • Anche l’identità del Dr. Ramzi non è molto chiara, come non lo sono i suoi titoli accademici.

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Cosa dicono gli altri studi?

Durante il XX Congresso Mondiale Ultrasuoni in Ostetricia e Ginecologia fu presa in analisi la correlazione tra posizione della placenta e predizione del sesso del bambino.

Per questo studio venne considerata la posizione della placenta di 277 donne che, al termine della gravidanza diedero alla luce 159 femmine e 118 maschi.

Degli 89 bambini posizionati sul lato destro della placenta – che secondo il metodo Ramzi indica l’appartenenza al sesso maschile – vi furono, alla nascita, 45 bambini e 44 bambine. Dei 110 feti localizzati a sinistra – la posizione che indica il sesso femminile – 63 erano effettivamente bambine e 46 bambini.

Si dimostrò, insomma, che non esisteva alcuna relazione tra ubicazione della placenta e sesso del bambinoLo stesso studio indicò il metodo di indagine a ultrasuoni del tubercolo genitale come molto più affidabile. Questa tecnica, infatti, permise di predire in modo corretto (esattezza del 95 %) il sesso del feto.

Conclusioni

Pancione e mani che formano un cuore

Il metodo Ramzi è uno dei modi che permettono di predire se il sesso del proprio bambino, ma è poco affidabile e certo meno sicuro degli altri metodi.

Se conoscere precocemente il sesso del bambino è una reale necessità, non resta che rivolgersi allo specialista. Dal ginecologo otterrete informazioni sicure e affidabili.