Il mio partner non vuole lavorare, come motivarlo?

· 4 dicembre 2018
Quando il partner non vuole più lavorare tutta la famiglia si trova in uno stato di agitazione che turba l'armonia. È importante affrontare subito la situazione per evitare problemi a catena.

Alcune frustrazioni lavorative o personali possono avere conseguenze negative e imprevedibili. Un sicuro conflitto all’interno del matrimonio avviene quando il partner non vuole lavorare. Una situazione difficile da risolvere, ma non impossibile.

È nei periodi sfavorevoli che si nota la vera personalità e l’atteggiamento delle persone. In questo caso è importante incentivarle a trovare il lato positivo di ogni situazione, altrimenti il problema non fa che ingigantirsi.

Il mio partner non vuole lavorare, cosa faccio?

1. Siate pazienti

Sapere che il nostro partner passa tutto il giorno in casa, senza fare neanche un tentativo per trovare lavoro, è certamente irritante. Occorre comunque mantenere la calma ed evitare le discussioni. È evidente che non si tratta di una scelta a tavolino, ma di un problema di autostima ferita. 

È necessario concedergli tempo affinché possa recuperare l’energia, senza mai perdere di vista le sue reazioni. Tipicamente, un partner che non vuole lavorare è spesso di cattivo umore o nervoso. In realtà si sente come un peso che non contribuisce all’andamento della casa e questo colpisce la sua dignità.

2. Identificate la vera causa

Uomo triste seduto in riva al mare

Sebbene sia complicato, i problemi devono essere risolti all’interno della coppia e parlare è l’unico modo per trovare una soluzione. Si deve cercare il motivo per cui questa persona non vuole più lavorare.

In alcuni casi, la difficoltà di trovare un lavoro, che sia per motivi di età, studi o esperienza acquisita, porta alla depressione. Ci si autodefinisce “persona incapace di mantenere la famiglia”. Altre volte non si trova esattamente il lavoro che si desidera e si finisce per non fare niente.

Non si può escludere l’eventualità che il partner si trovi in una situazione di comodità e non abbia intenzione di rientrare nel mondo produttivo.

È importante, quindi, capire cosa sta succedendo al vostro partner, per sapere come comportarvi.

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3. Riassegnate i compiti in casa

Stare in casa senza far niente non è una soluzione. È utile, ad esempio, riassegnare i lavori e gli impegni domestici e aumentarne la partecipazione. La proposta deve essere presentata come una situazione temporanea e di collaborazione.

Mantenere la mente occupata nei lavori domestici, portare i bambini a scuola, aiutarli nei compiti, permette di dare valore al tempo. Può essere l’occasione buona per fare lavori di ristrutturazione in casa o nel giardino rimandati da tempo.

Queste attività dovrebbero restituire l’energia necessaria a ricominciare la ricerca di un lavoro. Inoltre possono stimolare nuovi contatti sociali che motivano ad agire.

4. Motivate e valorizzate i punti di forza

Il modo migliore per motivare una persona a lavorare è rafforzarne l’autostima con complimenti e affetto. Possiamo aiutarla a preparare un curriculum originale o fare commenti sulle offerte di lavoro, senza fare pressione.

Si tratta di una buona occasione per dimostrare che niente è impossibile, sebbene non sia facile. Un buon consiglio da dare potrebbe essere quello di provare nuovi lavori e di procedere per piccoli obiettivi. Non sempre si ottiene il lavoro ideale, ma da qualcosa si deve pur cominciare.

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5. Valutate le conseguenze sull’andamento familiare

Coppia si guarda negli occhi

A poco a poco è importante incominciare a parlare delle conseguenze di questo momento di crisi sulla famiglia. Da una parte, occorre una stima del tempo richiesto per invertire la situazione, dall’altro vi è il bisogno di limitare le spese per non incorrere nei debiti.

Le proposte devono essere fatte in modo positivo, come azioni momentanee e parziali. Visualizzare, nella pratica, gli effetti della sua decisione consente maggiore flessibilità.

E se il mio partner non vuole lavorare e non gliene importa?

Esistono anche persone che non hanno nessuna voglia di lavorare. Sono comodi e felici anche se dipendono economicamente dal partner. Assumono, a tutti gli effetti, il ruolo di figli.

Se questo è il vostro caso è probabile che sia necessario un appoggio psicologico da parte di un professionista. E se non ci sono miglioramenti o non vedete sforzo per conseguirli, allontanarsi da questa persona può essere la scelta migliore per voi.

La coppia deve avere la maturità necessaria per crescere e prosperare insieme, come una vera squadra. A cosa serve un compagno o una compagna di vita che non fa nessuno sforzo per crescere?

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