Il tamarindo in cucina: due modi per usarlo

7 Ottobre 2019
Ecco due modi per sfruttare il tamarindo e godere del suo sapore. Prendete nota!

Il tamarindo è un frutto tropicale originario dell’Africa e attualmente coltivato anche in Asia e America. In Europa, invece, il suo consumo si è affermato negli ultimi anni.

È un legume, con un baccello marrone e i semi scuri, simili ai fagioli. All’interno della buccia contiene una polpa acidula e leggermente dolce, a seconda del grado di maturazione. È apprezzato in molte parti del mondo, usato soprattutto per la preparazione di salse e bevande.

Proprietà nutrizionali del tamarindo

Secondo i dati di SELF Nutrition Data, tra le principali proprietà del tamarindo troviamo un alto contenuto di carboidrati. M anche proteine vegetali composte da aminoacidi tra cui il triptofano, la metionina e la lisina.

Contiene fibre solubili come la pectina, e le vitamine A, B3 e C. Tra i sali minerali, invece, possiamo annoverare magnesio, calcio, potassio, ferro e fosforo.

Infine, secondo una ricerca pubblicata su Pharmacognosy Reviews, il tamarindo è a basso contenuto di grassi e serve come lassativo, antimicrobico, antiossidante, antidiabetico. E queste sono solo alcune delle sue proprietà.

Ricetta dell’acqua di tamarindo

Bicchiere e caraffa con acqua al tamarindo

Si tratta di una bevanda tipica della cucina messicana e permette di sfruttare tutti i benefici e i nutrienti contenuti nel tamarindo. È deliziosamente rinfrescante, con una nota speciale grazie al sapore acidulo di questo frutto.

Per rendere il sapore gradito a tutti, potete dolcificarlo con un po’ di stevia o di zucchero. Naturalmente evitate lo zucchero se per qualunque motivo vi è proibito.

Ingredienti

  • 1 tazza di frutti di tamarindo essiccati (200 g)
  • 2 litri d’acqua
  • 3/4 di tazza di zucchero grezzo o stevia (60 g)

Preparazione

  • Per cominciare dovrete sbucciare i frutti del tamarindo per eliminare la parte più legnosa.
  • Una volta puliti, mettete l’interno dei baccelli in un litro di acqua bollente. Fateli cuocere fino a quando non si saranno ammorbiditi e la polpa comincia a disfarsi.
  • Dopo averli fatti cuocere per 15/20 minuti, separate la parte solida da quella liquida e lasciate raffreddare il succo ottenuto.
  • Mentre attendete che si raffreddi, schiacciate la parte solida in un mortaio. A questo punto sarà facile estrarre anche i semi del tamarindo, dal momento che la polpa si separerà.
  • Una volta terminata questa operazione, mettete acqua e polpa in un frullatore, aggiungete lo zucchero e l’altro litro di acqua.
  • Frullate bene fino a ottenere una miscela omogenea.
  • La vostra acqua al tamarindo è pronta; servitela in un bicchiere con cubetti di ghiaccio. Controllate se è necessario aggiungere acqua o dolcificante, secondo i vostri gusti.

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Ricetta della salsa

Baccelli di tamarindo

Un’altra ricetta interessante è la salsa al tamarindo che può accompagnare in modo eccellente un piatto di calamari o di pollo. L’elaborazione è molto semplice.

Ingredienti

  • 2 tazze di polpa di tamarindo (200 g)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1/4 di cipolla rossa (50 g)
  • 1 cucchiaio di zucchero (10 g)
  • 2 cucchiai di olio d’oliva (30 g)
  • 1 pizzico di sale e pepe
  • peperoncino

Nota: Potete trovare la polpa di tamarindo già confezionata. Se però desiderate un tocco più personale, potete ottenerla dal tamarindo secco. Basta seguire i passaggi già indicati nella ricetta dell’acqua al tamarindo.

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Preparazione

  • Sbucciate i tamarindi e buttate la polpa nell’acqua bollente.
  • Ritirate la polpa ammorbidita dopo 15 minuti circa ed eliminate i semi.
  • Mettete a scaldare l’olio d’oliva, quindi fate soffriggere lo spicchio d’aglio, la cipolla tritata e la polpa di tamarindo.
  • Quando la polpa si sarà ulteriormente ammorbidita, abbassate la fiamma al minimo e aggiungete un po’ di peperoncino tagliato a pezzettini. Aggiustate di sale e pepe.
  • Quando tutti gli ingredienti si saranno ben amalgamati, passateli al frullatore, fino a ottenere una salsa omogenea.
  • Prima di consumarla, lasciatela raffreddare per permetterle di addensarsi.

Che ne dite di provare queste due ricette? Il tamarindo è un ingrediente insolito, ma nutriente e gustoso. Cercatelo nei negozi etnici e godetevi il suo sapore esotico.

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