Inappetenza in gravidanza: combattetela così

5 Gennaio 2020
Non avere fame è un problema comune in gravidanza. Fattori ormonali, fisiologici e psicologici spiegano l'improvvisa inappetenza. Pochi semplici accorgimenti possono aiutare a combatterla, garantendovi tutti i nutrienti di cui avete bisogno.

L’aumento di peso è una delle tante preoccupazioni di chi aspetta un bambino, ma anche l’inappetenza è più comune di quanto si pensi. Esistono motivi naturali che spiegano l’inappetenza in gravidanza e sono diversi i modi per combatterla. L’obiettivo è garantire l’apporto di tutti i nutrienti necessari alla mamma e al bambino.

Può accadere che solo pochi giorni dopo aver scoperto la bella notizia, non si sopporti nemmeno più l’odore del proprio ristorante preferito. Allora comincia una nuova paura: non ho fame e invece dovrei mangiare per due.

Nel corso delle 40 settimane di gestazione si è in balia di sensazioni contrastanti e cambiamenti. Non solo si possono avvertire i movimenti o il singhiozzo del bambino dentro la pancia, anche gli ormoni e le variazioni fisiologiche fanno la loro parte, modificando le abitudini alimentari. 

Inappetenza in gravidanza: cosa mi sta succedendo?

Ogni donna è diversa e, quindi, è diversa ogni gravidanza. Può capitare di avvertire le tipiche voglie e desiderare di mangiare piatti con accostamenti insoliti, come lenticchie e gelatina. Oppure di non percepire nessun cambiamento. Se, tuttavia, appartenete alla categoria delle donne che perdono il piacere di mangiare, non preoccupatevi: le cause sono del tutto naturali.

I motivi dell’inappetenza in gravidanza sono di diversa natura. I cambiamenti fisici, chimici ed emotivi a cui si va incontro in questi nove mesi sono importanti.

Aumento degli ormoni e mancanza di appetito

Donna incinta affetta un kiwi
L’aumento degli ormoni in gravidanza può avere conseguenze sull’appetito.

Il cosiddetto ormone della gravidanza, la gonadotropina corionica umana (hCG), è presente nel sangue solo nel periodo della gestazione ed è responsabile della nausea, tra gli altri sintomi. È probabile che siano questi disagi la principale causa dell’inappetenza in gravidanza, specialmente nei primi tre mesi.

L’hCG stimola inoltre la produzione di altri ormoni, estrogeni e progesterone. Anche quest’ultimo contribuisce alla perdita dell’appetito perché rallenta la digestione.

Cambiamenti esterni e interni

Il corpo femminile si prepara ad accogliere il bambino, rilassando i muscoli dello stomaco. Questo è un altro possibile motivo di inappetenza, oltre a una maggiore stanchezza generale.

Tra il secondo e il terzo trimestre avviene un rallentamento dei processi digestivi. La pressione esercitata dall’utero e dal feto sul tratto inferiore dell’intestino ne diminuiscono il transito, fatto che può influire sulla voglia di mangiare. Altri fattori da considerare sono la stitichezza, i gas intestinali, il bruciore di stomaco che spesso affliggono le future mamme e causano malessere.

Il caldo

Muoversi con il peso del bambino causa una maggiore sensazione di calore corporeo. Se aggiungiamo che in genere una parte della gravidanza coincide con la stagione estiva, è naturale che la fame passi. 

Allo stesso modo, la gravidanza rende più sensibili ai cambi di stagione, come l’astenia primaverile con cali di energia e spossatezza.

Quando comandano le emozioni

I grandi cambiamenti ormonali che si verificano durante la gravidanza rendono le future mamme più emotive. Se a questo aggiungiamo l’ansia, lo stress e la voglia di tenere già il bambino tra le braccia, si capisce facilmente che nel corso dei nove mesi si è esposte a una tempesta di emozioni.

Questa situazione psico-emotiva è una delle possibili cause della mancanza di appetito. Gli sbalzi d’umore tipici della gestazione potrebbero rendervi indifferenti anche a un piatto a cui non rinuncereste mai.

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Come combattere l’inappetenza in gravidanza?

Come abbiamo visto, la maggior parte delle cause dell’inappetenza in gravidanza sono normali e naturali. I modi per contrastarla sono quindi semplici; ciò, infatti, non deve essere fonte di stress e i cambiamenti non devono impedirvi di godere appieno della gravidanza o del piacere del cibo.

La prima parola al medico

La prima cosa da fare è informare il medico per escludere cause più serie. Con delle semplici analisi del sangue si può facilmente controllare che mamma e bambino stiano assumendo la giusta quantità di vitamine e sali minerali.

Il medico potrebbe anche decidere di completare la dieta con integratori specifici. Ricordate che durante la gravidanza bisogna fare attenzione a quello che si consuma. I consigli del dottore sono la migliore guida.

Mancanza di appetito? Meglio poco cibo alla volta

Mangiare piccole porzioni, più volte al giorno, è la strategia migliore. È consigliabile consumare uno spuntino leggero ogni due ore e mezza/tre ore. In questo modo la pancia non si riempie troppo e si evita quel senso di sazietà eccessiva. Questo aiuta anche a mantenere attivi il metabolismo e la digestione, oltre a prevenire il bruciore di stomaco.

Se soffrite di nausee mattutine, tenete caro il consiglio della nonna: un po’ di pane o qualche cracker sul comodino vi aiuteranno a gestire la nausea al risveglio.

Alimenti sì e no per combattere l’inappetenza in gravidanza

Mancanza di appetito in gravidanza, piatto sano e cibo spazzatura
Optate per gli alimenti meglio tollerati dal vostro stomaco e intestino.

Imparate a individuare i cibi che vi danno problemi e cancellateli dal menù e dalla lista della spesa. Al contrario, tenete le dispense piene di quelli che vi stuzzicano di più l’appetito, che non vi causano repulsione o pesantezza.

Cercate di scegliere alimenti naturali e semplici. Evitate i cibi pronti, molto elaborati, salati e conditi da salse, i fritti e i grassi saturi. Le scelte alimentari che fate nei primi mesi sono essenziali se volete superare i tipici  disagi della gravidanza.

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Frutta e verdura contro l’inappetenza in gravidanza

La dieta deve essere ricca di frutta e verdura, gli alimenti che forniscono più nutrienti, che creano meno malessere e che contengono più acqua.

Possiamo scegliere tra una tale varietà di legumi e ortaggi che abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. La frutta, inoltre, è sempre una buona risorsa per gli spuntini. Portatela con voi: rinfresca ed essendo ricca di fibre, combatte la stitichezza.

Programmate i pasti

Potrebbe essere utile programmare il menù della settimana; se non ci riuscite, provate a stabilire la sera prima il menù del giorno dopo. L’idea è sapere già al risveglio cosa portare in tavola a colazione, merenda e ai pasti principali.

Fate una buona colazione, mangiate di meno a pranzo, cenate nelle ore più fresche. Portate sempre qualcosa di leggero in borsa, in modo da non cedere alle tentazioni dello “street food” o saltare lo spuntino. Come abbiamo detto, provate a mettere qualcosa nello stomaco ogni tre ore, anche se non avete appetito.

Preparate i pasti in anticipo e conservateli in frigo. Evitate i piatti elaborati: stancano e probabilmente appena avrete finito di cucinare non ne sopporterete neanche l’odore. Variate il menù e cercate modi diversi per preparare il cibo, così non rischiate di annoiarvi.

Una buona idratazione

Certamente il medico vi ha già detto che nei nove mesi della gravidanza dovete restare idratate. Questo aiuta i reni a lavorare bene e previene la ritenzione idrica. Sapete che bere è anche un modo per combattere l’inappetenza in gravidanza?

Privilegiate l’acqua, gli infusi e i succhi di frutta naturali senza zucchero. Nella stagione calda includete anche i frullati, i passati di verdura freschi o le minestre fredde nelle diverse versioni.

La mancanza di appetito si combatte anche con l’attività fisica

Yoga per combattere la mancanza di appetito in gravidanza
I benefici offerti da un’attività fisica moderata si notano anche a tavola.

Camminare, fare yoga o realizzare altre attività sportive leggere migliora le funzioni dell’apparato digerente. Anche una postura corretta a tavola favorisce la digestione. L’esercizio fisico, in generale, è in grado di stimolare l’appetito.

Non bisogna, tuttavia, esagerare. Rispettate i vostri ritmi, concedetevi giorni di riposo. Quando vi riposate, è meglio adottare una posizione semi-distesa per evitare il reflusso e il bruciore di stomaco.

Consigli finali contro l’inappetenza in gravidanza

È importante tenere presente che il corpo in gravidanza sperimenta cambiamenti naturali e necessari allo sviluppo del feto e al buon decorso della gestazione. Il malessere avvertito nei primi tre mesi che priva del piacere di mangiare, passerà presto. È possibile, anzi, che l’appetito torni “potenziato”; in questo caso, dovrete recuperare le corrette abitudini alimentari.

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