Influenza, Coronavirus e allergia: come distinguerli

11 Aprile 2020
Dato che i sintomi del Coronavirus sono simili a quelli dell'influenza, è normale chiedersi quali siano le differenze rispetto alle altre malattie virali e alle allergie stagionali. In questo articolo riportiamo le caratteristiche di ciascuna.

La diffusione mondiale del Coronavirus, sotto forma dell’infezione COVID-19, tiene il pianeta con il fiato sospeso. Sia le istituzioni governative che la popolazione si interrogano su come distinguerne i sintomi da quelli di altre malattie virali come l’influenza, così da agire in modo mirato. Vediamo quindi le differenze tra influenza, Coronavirus e allergia.

L’aumento del numero di casi di COVID-19, che attualmente raggiunge i 142.320 infetti, mette a serio rischio la risposta dei sistemi sanitari globali. Dato che il Coronavirus si diffonde rapidamente, seppure non presenti un’elevata mortalità, il rischio delle complicazioni richiede spesso il ricovero.

L’idea dei protocolli d’azione è quella di distinguere tra casi sospetti, casi da isolamento, pazienti che richiedono il ricovero ospedaliero e quelli che possono continuare l’isolamento in casa. Bisogna però ricordare che, anche se non riportate dai giornali, le altre malattie virali come l’influenza o le allergie continuano ad esistere.

Nelle prossime righe, vedremo nel dettaglio quali sono i sintomi di ciascun quadro clinico per avere una visione d’insieme che ci possa guidare nella distinzione tra influenza, Coronavirus e allergia.

Differenze tra influenza, Coronavirus e allergia

Sintomi del Coronavirus

L’infezione da COVID-19, nell’attuale crisi epidemiologica globale dichiarata pandemia dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), è caratterizzata da 3 principali sintomi:

  • Febbre
  • Tosse secca
  • Stanchezza

Alcuni pazienti possono presentare diarrea, dolori addominali, odinofagia (mal di gola) e rinorrea (naso che cola). Come si può vedere, i sintomi sono piuttosto aspecifici e possono essere confusi con quelli di altre patologie. È anche vero che non tutti i pazienti positivi al COVID-19 presentano la totalità dei sintomi.

Sintomi del coronavirus
I sintomi del Coronavirus sono aspecifici e possono essere confusi con quelli dell’influenza.

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Sintomi dell’influenza

L’influenza è una malattia infettiva causata dal virus dell’influenza e dai suoi ceppi. Le sindromi influenzali che si ripetono ogni anno corrispondono all’influenza stagionale legata al clima invernale. D’altro canto, periodicamente appaiono epidemie specifiche dovute alla mutazione del virus influenzale, come nel caso dell’influenza A. I sintomi dell’influenza stagionale sono:

  • Febbre
  • Tosse
  • Mal di gola
  • Respiro corto

La stanchezza e la spossatezza sono sintomi caratteristici del virus influenzale. L’organismo infetto presenta difficoltà nei movimenti, a svolgere le attività quotidiane e persino ad alzarsi dal letto. L’influenza costringe al riposo, anche quando vorremmo continuare con le normali attività.

Sintomi allergici

L’allergia respiratoria, quella che affligge molte persone durante l’autunno e la primavera, presenta sintomi molto più lievi rispetto all’influenza e al COVID-19, oltre a interessare le alte vie respiratorie. L’allergia, oltre al naso, coinvolge anche gli occhi. I sintomi tipici dell’allergia sono:

  • Rinorrea: naso che cola
  • Starnuti
  • Lacrimazione oculare
  • Eritema sulla punta del naso: si tratta della colorazione rossastra che assume la pelle per via dell’irritazione

Occorre segnalare che nei casi di allergia i sintomi sono più lievi e persistenti. Sebbene possa manifestarsi una tosse secca sotto forma di accessi parossistici, la stessa non presenta l’intensità di quella legata all’influenza. E la stanchezza o la spossatezza non sono in alcun modo paragonabili a quelle legate alle infezioni virali.

Donna allergica
I sintomi della rinite si concentrano nelle alte vie respiratorie.

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Influenza, Coronavirus e allergia: come distinguere i sintomi?

In primo luogo, l’influenza e il Coronavirus presentano sintomi simili tra loro, anche per intensità. Ciò, di fatto, rende più difficile distinguere tra un virus e l’altro. Uno dei punti chiave risiede nel meglio noto nesso epidemiologico.

Il nesso epidemiologico è il contatto che il paziente può aver avuto con un soggetto infetto. Nel caso di una sospetta infezione da Coronavirus, è necessario risalire al punto di contatto del paziente con il virus. Può essere legato a un viaggio in un’area geografica interessata dalla circolazione del virus o essere stato a contatto con un soggetto positivo.

Per quanto riguarda le allergie, risulta molto più facile stabilire le differenze. I sintomi tendono a essere più lievi e localizzati sul viso, senza coinvolgimento sistemico. Inoltre, rispondono a stimoli specifici, come le stagioni primaverili e autunnali e la presenza di alcune sostanze nell’ambiente.

In caso di dubbi, è sempre necessario rivolgersi a un medico. È importante consultare il professionista per fugare ogni preoccupazione, soprattutto in presenza di febbre. Qualora ritenuto necessario, le apposite strutture sanitarie potranno valutare la possibilità di effettuare un tampone per diagnosticare la presenza del Coronavirus.

Se non dovesse trattarsi di Coronavirus, bensì di influenza stagionale, la situazione non risulterebbe meno rischiosa. Nei pazienti immunodepressi o malati cronici, l’infezione da virus influenzale è altrettanto pericolosa quanto il Coronavirus e pertanto richiede un trattamento specifico.

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