Insulino-resistenza, scoprite perché è così comune

· 10 agosto 2018
Sapevate che lo stile di vita sedentario è uno dei fattori maggiormente correlati all'insulino-resistenza? Per evitare questo dovremmo provare a praticare qualche attività fisica ogni giorno.

I progressi della medicina moderna stanno fornendo una soluzione a molte malattie che alcuni decenni fa erano causa di morte.

Tuttavia, al giorno d’oggi stanno emergendo nuovi disordini di cui non siamo a conoscenza, come nel caso della insulino-resistenza.

Scoprite in questo articolo perché l’insulino-resistenza è così comune, quali sono le sue cause e rischi e come prevenirla in tempo.

Cos’è l’insulino-resistenza?

La resistenza all’insulina è un disturbo sempre più comune che si verifica quando il nostro corpo smette di reagire all’azione dell’insulina.

Il pancreas è responsabile della secrezione di questo ormone per distribuire il glucosio e mantenere livelli di zucchero nel sangue stabili.

Quando questo meccanismo fallisce, aumenta la glicemia (glucosio nel sangue) e, allo stesso tempo, la necessità di più insulina, che porta a un circolo vizioso che può avere gravi conseguenze per la salute.

Grazie all’insulina possiamo stabilizzare nuovamente il glucosio, ma l’aumento di questo ormone ha altre conseguenze nel nostro organismo.

Questo disturbo non è lo stesso del diabete. Tuttavia, potrebbe essere uno stato precedente o se ne potrebbe soffrire senza avere alcuna relazione con questa patologia. In realtà, i livelli di zucchero nel sangue sono di solito normali.

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Perché è così comune?

Di seguito esaminiamo i 5 principali fattori che rendono oggi l’insulino-resistenza una delle patologie più frequenti.

1. Obesità

Obesità

Le cellule di grasso sono legate alla resistenza all’insulina, quindi l’obesità sembra essere un fattore molto importante. Soprattutto quando l’accumulo di grasso è concentrato nella zona della vita.

Se, inoltre, soffriamo di ipertensione, colesterolo alto, fegato grasso, ovaio policistico o pigmentazione della pelle più scura nel collo e nelle ascelle, la diagnosi è quasi certa.

2. Alimentazione

L’obesità è legata a questo disturbo e, pertanto, l’alimentazione ha un’influenza decisiva sulla sua comparsa. Tuttavia, ne possono soffrire anche le persone magre.

Quali alimenti ci predispongono alla resistenza all’insulina?

  • Zucchero
  • Caramelle
  • Carboidrati raffinati: biscotti, pasticcini, ecc.
  • Frutta dolce

3. Vita sedentaria

Due donne parlano

Lo stile di vita sempre più sedentario è un altro fattore che ha aumentato i casi di resistenza a questo ormone.

Il lavoro negli uffici e l’abuso delle ore che passiamo davanti a tutti i tipi di dispositivi elettronici ci portano ad accumulare grasso in vita e causano un deterioramento della circolazione, fattori che aggravano la predisposizione a soffrire di questa malattia.

Fare sport e spostarsi durante il giorno aiuta il corpo a usare l’insulina e ci permette di bruciare i grassi e avere un peso equilibrato.

4. Stress

Come possiamo osservare, questi fattori sono frequenti al giorno d’oggi e sono strettamente correlati.

In questo caso, lo stress è un altro dei grandi mali di questo secolo, una malattia molto complessa che altera completamente le funzioni del nostro corpo.

Lo stress continuo altera anche la risposta all’insulina e aumenta i livelli di zucchero nel sangue.

Leggete questo articolo: Stress e ipertiroidismo: che relazione hanno?

5. Medicine

Medicine

  • Dato che la medicina attuale è avanzata molto, oggi siamo ipermedicalizzati.
  • Ormai anche le persone sane assumono abitualmente i farmaci, come la pillola anticoncezionale, le pillole per allergie o per dormire, ecc.
  • Questo è un altro fattore che aumenta il rischio di soffrire di insulino-resistenza, soprattutto se combinato con i precedenti.

Sintomi frequenti

Come abbiamo detto, i test della glicemia non sono il metodo diagnostico appropriato per scoprire se soffriamo di insulino-resistenza.

Questi sintomi abituali possono essere una chiave importante per decidere di condurre una vita più sana e prevenire alcune malattie croniche in futuro.

  • Stanchezza frequente senza ragione
  • Disturbi dell’umore, con tendenza alla depressione o irritabilità
  • Perdita di capelli e sebo in eccesso (soprattutto nelle donne)
  • Acne
  • Infertilità e aborti nel primo trimestre di gravidanza
  • Raucedine
  • Alti livelli di colesterolo e trigliceridi
  • Piccole verruche sul collo e sotto le ascelle
  • Ipertensione arteriosa
  • Desiderio di mangiare dolci nelle ore pomeridiane.
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