Ipotiroidismo e attività sportiva: gli esercizi più indicati

Soffrite di ipotiroidismo? L'esercizio fisico non solo è possibile, aiuta ad alleviare i sintomi e migliora la qualità della vita. Ecco le attività più indicate.
Ipotiroidismo e attività sportiva: gli esercizi più indicati

Ultimo aggiornamento: 28 settembre, 2021

Fare sport è una delle abitudini fondamentali se si vuole godere di una vita sana. Alcune malattie o condizioni possono però limitare resistenza e potenza, ad esempio i disturbi della tiroide. L’ipotiroidismo e l’attività sportiva è un rapporto certamente possibile, ma occorre tenere conto di alcuni fattori.

La tiroide ipoattiva, un altro nome con cui è conosciuta questa malattia, rallenta il metabolismo del corpo. Inoltre, è associata a sintomi come affaticamento, aritmia, dolore articolare, depressione e tendenza ad aumentare di peso.

Questi effetti potrebbero interferire con un programma regolare di esercizi. Ciononostante, anche in questo caso, introdurre l’attività fisica nella routine quotidiana assicura il benessere psicofisico. Come conciliare e di quali aspetti bisogna tenere conto?

Ipotiroidismo: come influisce sul metabolismo?

La tiroide è un organo di piccole dimensioni (più o meno la metà di una noce). Si trova nella parte anteriore del collo, in una cartilagine posta sotto il pomo di Adamo. Nonostante le sue dimensioni, svolge un ruolo determinante per il metabolismo.

Partecipa, infatti, alla produzione di diversi ormoni, come la tiroxina e triiodotironina, che influiscono sulla crescita e lo sviluppo. Quest’ultima, inoltre, è coinvolta in quasi tutti i processi metabolici. Inoltre, regola il ritmo cardiaco e la temperatura corporea.

Quando si soffre di ipotiroidismo, il metabolismo rallenta. I sintomi sono tendenza ad ingrassare, sensazione di affaticamento, dolore articolare, palpitazioni e stato d’animo scoraggiato.

A causa dei bassi livelli degli ormoni tiroidei, la capacità cardiaca tende a ridursi. Di conseguenza, l’ipotiroidismo porta a un rischio maggiore di soffrire di aritmie ventricolari.

D’altra parte, la tiroide contribuisce alla scomposizione del colesterolo e stimola la produzione di enzimi necessari per l’eliminazione dei trigliceridi. In questo modo, quando il livello degli ormoni tiroidei si abbassa, il colesterolo cattivo e i trigliceridi tendono ad aumentare.

L’alterazione del metabolismo ossidativo nell’ipotiroidismo subclinico influisce, tra le altre cose, sulla capacità di immagazzinare ossigeno. La produzione di energia rallenta di conseguenza e il rendimento sportivo cala.

Per queste ragioni, il rapporto tra ipotiroidismo e attività sportiva è problematico: spesso durante l’esercizio, i pazienti devono fare i conti con affaticamento e crampi e tenere conto che è necessario un tempo di recupero maggiore, tra una serie e l’altra.

Infine, l’ipotiroidismo incide negativamente anche sullo stato d’animo. La ragione è dovuta al fatto che la tiroide interviene nella regolazione dei principali neurotrasmettitori.

Ipotiroidismo e attività sportiva: occorre tenere conto di una tendenza al sovrappeso.
Le persone affette da ipotiroidismo tendono ad accusare una sensazione di fatica maggiore, durante l’attività fisica. Per questa ragione si consiglia di dedicarsi a esercizi a basso impatto o moderati.

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Ipotiroidismo e attività sportiva: i benefici del movimento

Praticare regolarmente esercizio fisico offre numerosi benefici per le persone affette da ipotiroidismo. Come sottolinea un articolo pubblicato su Archives of Endocrinology and Metabolism, una routine di allenamento contribuisce a migliorare la qualità della vita, quando si soffre di questa malattia.

Metabolismo ed energia

Spesso, le persone affette da ipotiroidismo lamentano una costante mancanza di energia. Per combattere questo problema, di solito si prescrive l’uso di alcuni medicinali, come la levotiroxina.

Anche se molte persone pensano che ipotiroidismo e attività sportiva siano inconciliabili, quello che si verifica, in realtà, è l’effetto opposto. Gli allenamenti regolari aiutano ad aumentare i livelli di energia e a combattere la stanchezza.

Le ricerche dimostrano che l’esercizio a basso impatto può ridurre la fatica e perfino migliorare la funzione tiroidea. Nei pazienti che praticano attività fisica regolare, infatti, è stato osservato un aumento della triiodotironina e della tiroxina.

Peso, grasso corporeo e massa muscolare

Secondo alcune ricerche, un metabolismo più lento fa sì che le persone affette da ipotiroidismo tendano ad aumentare di peso e a manifestare obesità. E, con l’aumentare della percentuale di grasso corporeo, la massa muscolare diminuisce.

Senza alcun dubbio, l’esercizio fisico è in grado di contrastare questo processo. In primo luogo, aumenta il dispendio calorico, contribuendo al dimagrimento. L’allenamento di forza, inoltre, permette l’aumento di volume del muscolo, riducendo allo stesso tempo la percentuale di grasso.

Migliora il tono muscolare e si potenzia la risposta del corpo all’esercizio. Così, a poco a poco, la sensazione di debolezza e i crampi diminuiscono.

Cuore

L’ipotiroidismo è una condizione clinica con effetti importanti sulla funzione cardiaca. Può quindi influire sulla contrattilità miocardica, sulla resistenza vascolare, sulla pressione arteriosa e sul ritmo cardiaco.

Alcuni esercizi aiutano il funzionamento del cuore e riducono i rischi di malattia cardiaca: un’ottima notizia per le persone con problemi di tiroide.

Stato d’animo e depressione

In presenza di una funzione tiroidea deficitaria, anche lo stato d’animo ne risente. Fortunatamente, l’esercizio fisico attiva anche gli ormoni della felicità. In questo modo si riducono i sentimenti di pesantezza e si incrementa il benessere.

Secondo un articolo pubblicato in Depression and Anxiety, 45 minuti di esercizio aerobico moderato, per tre volte alla settimana, sono sufficienti per esercitare un effetto significativo sullo stato d’animo. Questa buona abitudine costituisce il rimedio naturale contro la tristezza, il cattivo umore e la depressione.

Altri benefici

  • L’allenamento della forza può contribuire al recupero della perdita ossea che si verifica in presenza di disturbi della tiroide.
  • Gli esercizi a basso impatto, come il nuoto, il Tai Chi o lo yoga, aiutano ad alleviare il dolore articolare che compare come conseguenza dell’ipotiroidismo.
  • Infine, i cicli del sonno, che potrebbero risultare anch’essi alterati, migliorano grazie all’attività fisica.

Ipotiroidismo e attività sportiva: gli sport e gli esercizi che aiutano

Chi è affetto da ipotiroidismo deve osservare particolari precauzioni, prima di adottare una routine di esercizi, in particolar modo se sedentario o non si è allenato per un certo tempo. Bisogna quindi iniziare lentamente, senza esigere troppo da se stessi.

Sono consigliati gli esercizi cardiovascolari a basso impatto, come:

  • Camminare
  • Ballare.
  • Yoga.
  • Tai Chi.
  • Pilates.
  • Bicicletta ellittica.
  • Nuoto.

Poi, una volta che il corpo si sia adattato, è possibile aumentare gradualmente l’intensità o la durata e passare a esercizi più impegnativi. Sempre, però, mantenendosi entro i limiti delle proprie capacità.

Tra le attività fisiche a più alto impatto troviamo:

  • Saltare la corda.
  • Fare jogging o correre.
  • Giocare a tennis.
  • Giocare a pallacanestro.
  • Fare trekking in montagna.
  • Praticare ciclismo su strada.
  • Eseguire squat e altri esercizi per le gambe.
  • Sollevare pesi.
  • Callistenia.

L’ideale è praticare un minimo di 150 minuti alla settimana di esercizi aerobici o cardiovascolari, combinando 2 o 3 sedute di esercizi di forza. Se all’inizio, però, non ci riuscite, cercate di eseguire sessioni di almeno 15 minuti.

L’allenamento della forza è molto importante per le persone affette da ipotiroidismo perché permette di attivare il metabolismo e bruciare calorie. È necessario lavorare su tutti i principali gruppi muscolari, dedicando almeno 2 giorni alla settimana a ogni muscolo.

Quando si è affetti da una malattia della tiroide, si è in sovrappeso e non ci si allena da molto tempo, potrebbe essere necessario sforzarsi un po’ di più. Bisogna armarsi di pazienza e, soprattutto, di perseveranza, per riuscire a rimettersi in forma e raggiungere un peso sano.

I risultati e i miglioramenti arriveranno con il tempo. Per evitare di perdere l’entusiasmo, si consiglia di scegliere esercizi differenti ogni giorno e combinare le diverse routine.

Infine, è bene ricordare che il ritmo cardiaco e quello respiratorio vi avvertono, nel caso in cui stiate esigendo troppo da voi stessi. Se vi è possibile, utilizzate un pulsometro. E, se vi sentite stanchi o accusate un qualche dolore, semplicemente, fermatevi. Non state partecipando a una gara.

Nuotatrice sorridente.
Il nuoto è una delle forme di esercizio più consigliate per le persone affette da ipotiroidismo. È a basso impatto e offre numerosi benefici.

Altri consigli

Quando si tratta di esercizio fisico, è alto il rischio di interrompere la routine, per le ragioni più diverse. Bisogna cercare, quindi, di tenere alti determinazione ed entusiasmo.

  • Chiedete aiuto a un allenatore professionista, con un programma adatto alle vostre necessità e al vostro livello.
  • Fate esercizio in compagnia.
  • Mentre vi allenate, ascoltate della musica.
  • Stabilite mete e obiettivi.
  • Usate un’applicazione che vi aiuti a vedere i progressi.
  • Non sforzatevi mai fino ad arrivare al limite della stanchezza.
  • Uscite all’aria aperta.
  • Riposate almeno un giorno alla settimana.

Prima di scegliere uno sport…

La scelta dell’attività dipende dal livello di allenamento, dallo stato di salute e dal tipo di terapia che state seguendo. Se gli ormoni tiroidei sono ben controllati e la salute è buona, è possibile realizzare quasi qualunque tipo di esercizio.

Naturalmente, prima di iniziare un programma, sarà bene consultare il medico in merito a ciò che si può o non si può fare.

Non bisogna dimenticare che l’ipotiroidismo può causare dolori muscolari e articolari. Alcuni esercizi non danno alcun problema, mentre altri possono causare un certo impatto o tensione, cosa che aggrava i dolori o le lesioni.

D’altra parte, se gli ormoni sono scompensati, l’esercizio potrebbe risultare pericoloso. In particolar modo, se si tratta di attività ad alta intensità e ci si trova in presenza di un’alterazione della frequenza cardiaca, è bene agire con cautela.

Ipotiroidismo e attività sportiva: cosa bisogna ricordare?

L’esercizio fisico nelle persone affette da ipotiroidismo è sempre positivo e aiuta a contrastare i sintomi, come il sovrappeso. Ciononostante, non bisogna crearsi false aspettative. L’attività fisica non farà sì che la tiroide produca più ormoni.

Bisogna tenere presente che si tratta di una malattia autoimmune e, pertanto, un programma di allenamento o una dieta non cureranno né porteranno a una regressione del processo patologico. Per questa ragione, è fondamentale rispettare il trattamento farmacologico prescritto.

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