La cura della pelle e tecniche di ringiovanimento

23 Giugno 2020
La dermatologa spagnola Rocío Gil Redondo parla, in questa intervista, delle tecniche di ringiovanimento cutaneo più innovative e di quelle che dovremmo includere nella nostra routine quotidiana per la cura della pelle.

La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo. Quasi due metri di estensione, con uno scopo davvero elementare: proteggerci dalla luce diretta del sole, dalle temperature, dai batteri, oltre a mantenere l’idratazione… La cura della pelle è fondamentale, perché la nostra cute ci permette di sentire e di sperimentare attraverso un canale di sensazioni straordinarie che al contempo richiede specifiche cure.

Sogniamo tutti di avere una pelle perfetta; il suo aspetto è sinonimo di bellezza, quindi siamo alla ricerca degli ultimi trattamenti per preservarne la giovinezza, l’elasticità e la luminosità. Tuttavia, c’è qualcosa di più dell’aspetto estetico.

Dermatite atopica, rosacea, acne, nei… Sono molte le malattie cutanee che ci preoccupano e che richiedono un’adeguata attenzione. La cura dermatologica implica soprattutto protezione e prevenzione; non possiamo dimenticare che l’esposizione solare è uno dei nostri peggiori nemici. Il tumore della pelle e l’invecchiamento precoce sono associati esattamente a questa realtà.

Una bella pelle è una pelle sana. E per intervenire sulla sua salute abbiamo bisogno dell’attenzione e dei consigli degli specialisti. La dottoressa Rocío Gil Redondo, medico dermatologo a Madrid, risponde nella seguente intervista a domante relative alle tematiche di maggiore interesse.

Il sole è una delle principali cause dell’invecchiamento, in quanto causa perdita di elasticità cutanea, rughe, macchie indesiderate come il melasma o le lentiggini solari e la dilatazione vascolare, soprattutto sul collo e sul décolleté.

-Dottoressa Gil Redondo-

Intervista a Rocío Gil Redondo: la cura della pelle a seconda delle sue caratteristiche

La dottoressa Gil Redondo si è laureata in medicina presso l’Università di Alcalà e si è specializzata in dermatologica presso l’Ospedale Universitario di Guadalajara. Svolge la sua professione in diversi centri medici, inoltre tiene corsi e conferenze.

Ci insegna che, secondo la sua esperienza, in campo dermatologico i rimedi magici non esistono. Che si tratti di acne o di altre patologie, nella maggior parte dei casi l’importante è poter contare su una buona conoscenza in merito alla cura della pelle. La fotoprotezione, i rituali di pulizia e l’applicazione di cosmetici adatti sono aspetti che non dovremmo mai trascurare.

Al tempo stesso, un’altra realtà con la quale la dottoressa Gil Redondo lavora spesso è quella delle patologie precancerogene. Le visite periodiche di quei nei che temiamo da tempo o che sono comparsi dopo la scorsa estate vanno ben oltre il mero aspetto estetico: si tratta di salute e di benessere.

G. Sentiamo spesso dire che la cura della pelle varia a seconda del tipo. Quali sono le principali tipologie e cosa dobbiamo tenere a mente?

Esistono principalmente quattro tipi di pelle: normale, grassa, secca e mista. Per classificarle, bisogna considerare caratteristiche come la morbidezza, la luminosità, la secchezza.

Sebbene esista questa classificazione, ogni pelle può comportarsi in modo particolare sulla base di fattori ambientali come il clima.

G. Sappiamo che esistono aree della pelle più sensibili che richiedono cure particolari. Quali sono e come possiamo prendercene cura?

Le aree più sensibili sono quelle in cui la pelle è più sottile, come il contorno occhi e il contorno labbra. Bisogna idratarle ogni giorno con creme specifiche per queste aree e, soprattutto, non bisogna trascurarle in termini di fotoprotezione.

Proteggere la pelle dalle radiazioni solari

G. I pericoli derivati dall’esposizione solare oggi sono particolarmente preoccupanti. Fino a che punto la cura della pelle riesce a tenere in considerazione questo aspetto?

Il sole è una delle principali cause dell’invecchiamento cutaneo, in quanto rende la pelle meno elastica e favorisce la comparsa di rughe, macchie indesiderate come il melasma o le macchie solari e la dilatazione dei capillari, soprattutto nella zona del collo e del décolleté.

Ma soprattutto può casare un tumore della pelle, che può richiedere l’asportazione chirurgica, con le conseguenti implicazioni estetiche. È bene ricordare che alcuni tumori della pelle, come il melanoma, presentano elevati tassi di mortalità.  

G. Perché è così importante esfoliare e idratare la pelle del viso?

La pulizia del viso è importante per eliminare lo sporco causato dagli agenti ambientali che si depositano durante il corso della giornata, così come quello dei residui di trucco. L’idratazione è importante per prevenire la secchezza cutanea e per soddisfare i bisogni della pelle a seconda del tipo.

Esfoliando si eliminano più facilmente le cellule dello strato corneo, lo strato più superficiale della pelle che si elimina naturalmente con il trascorrere dei giorni.

L’esfoliazione, dunque, è consigliata soprattutto in caso di bisogno, ad esempio in presenza di pori che tendono a ostruirsi, grana irregolare… È invece sconsigliata alle pelli più sensibili perché potrebbero irritarsi.

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G. Esistono prodotti o cosmetici che dovremmo evitare?

Nei soggetti con pelle a tendenza acneica è importante evitare trucchi e creme comedogeniche, in modo da prevenire la comparsa di maggiori imperfezioni.

G. C’è una crescente preoccupazione verso la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo: potrebbe indicarci le tecniche di ringiovanimento più all’avanguardia?

Uno dei trattamenti più innovativi è la terapia biofotonica, ovvero un trattamento che sfrutta la luce fluorescente per stimolare la produzione di collagene e migliorare l’aspetto delle rughe sottili e delle cicatrici da acne, ridurre la dimensione dei pori, migliorare l’aspetto e la qualità generale della pelle.

Un’altra tecnica è la radiofrequenza, che produce un riscaldamento degli strati più profondi della pelle, stimolando la produzione di fibre di collagene e di elastica; grazie a ciò, aumenta l’elasticità corporea e facciale.

Tecniche per la cura della pelle

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G. Potrebbe parlarci un po’ della dermatite atopica? Sabbiamo che oggi è una malattia della pelle molto comune, soprattutto nei neonati. A cosa è dovuta?

La dermatite atopica è uno dei motivi più comuni per cui ci si rivolge al dermatologo in età infantile. Fino al 10-20% dei bambini sotto i 10 anni possono essere colpiti da questa patologia, a diversi livelli di gravità. Può risentirne la qualità della vita e del sonno, nei casi moderati e gravi.

È causata da un’alterazione della barriera cutanea, in seguito a fattori genetici o ambientali. Questa alterazione scatena un processo infiammatorio che causa arrossamento, prurito e desquamazione.

G. Per concludere, potrebbe dirci quali sono i motivi più comuni per cui ci si rivolge a un dermatologo?

Le consulenze dermatologiche più comuni riguardano casi di acne, rosacea, dermatite seborroica, controllo di nei, psoriasi, dermatite atopica, infezioni virali come verruche o mollusco contagioso (queste ultime, interessano soprattutto la popolazione pediatrica).

Infine, si vedono spesso patologie precancerogene come la cheratosi attinica, e casi di tumore della pelle, soprattutto nella forma del carcinoma basocellulare e del carcinoma squamoso, più comune in pazienti adulti in età avanzata.