7 cose che non forse non sapete sul tumore della pelle

16 settembre 2016
Per prevenire il tumore della pelle, non solo dobbiamo stare particolarmente attenti quando ci esponiamo al sole, ma dobbiamo anche tenere sotto controllo i nei e, in generale, le macchie del corpo, così come il loro colore e le loro dimensioni

Il tumore della pelle è una delle malattie più temute del mondo moderno e, di fatto, è il tipo di cancro che ogni anno viene diagnosticato con più frequenza

Questo tumore colpisce, nella maggior parte dei casi, le persone che hanno superato la cinquantina, anche se sono stati registrati alcuni casi in individui più giovani, soprattutto nelle persone che si sottopongono ad una continua e prolungata esposizione al sole.

I più comuni sono i tumori cutanei non melanomatosi, così chiamati perché non presentano tracce di melanomi maligni (quelli, cioè, che si sviluppano dai melanociti).

I fattori a rischio che più influiscono sulla comparsa di un tumore della pelle sono i raggi ultravioletti emessi dal sole e certe mutazioni del DNA nelle cellule epiteliali.

Per fortuna, anche se si tratta di uno dei tumori più comuni tra la popolazione, gli indici di mortalità causati dal suo sviluppo si sono stabilizzati, soprattutto per il fatto che al giorno d’oggi sono molto più numerose le possibilità di ottenere una diagnosi corretta.

È importante, quindi, conoscere in modo più approfondito questo tumore ed imparare ad identificare quelli che potrebbero esserne i campanelli d’allarme.

Per rendere questo compito meno difficile, oggi vogliamo condividere con voi 7 aspetti del tumore della pelle che forse ancora non conoscete.

Fattori di rischio del tumore della pelle

1. La costante esposizione al sole

ragazze che prendono il sole tumore della pelle

Molte persone pensano ancora che esporsi ai raggi del sole sia del tutto innocuo, poiché avvertono -al massimo-  una leggera sensazione di bruciore che, però, scompare con il passare dei giorni.

Tuttavia, ciò che queste persone non sanno è che, a lungo andare, l’impatto generato dai raggi ultravioletti sulla nostra pelle ne altera le cellule e aumenta in modo considerevole il rischio di sviluppare un tumore.

Leggete anche: Prevenire l’invecchiamento prematuro della pelle

2. L’uso delle creme solari non è sufficiente

Anche se l’applicazione di creme solari ad alta protezione può ridurre gli effetti negativi del sole, il suo uso abituale non garantisce una protezione totale e non ci rende immuni al tumore della pelle.

Per essere più precisi, inoltre, bisogna dire che il sole è solo uno dei fattori associati alla comparsa del tumore della pelle: anche i raggi ultravioletti emessi da lettini e lampade solari, infatti, sono un fattore ad alto rischio, così come lo sono le tossine, il tabacco e le cattive abitudini alimentarie.

3. Ogni neo può diventare un tumore maligno

neo tumore della pelle

La maggior parte dei casi di tumore della pelle è causata dalla comparsa di una macchia sulla cute che inizia a crescere in modo anomalo.

Tuttavia, in certi casi, il tumore può essere provocato da un neo già esistente, che, però, è stato invaso da cellule maligne.

In questi casi ci troviamo di fronte ad un melanoma, un tipo di tumore della pelle non così frequente ma, purtroppo, tra i più aggressivi.

4. I nei più grossi sono più a rischio

Il rischio di malignità aumenta se i nei hanno una grandezza considerevole e sono del tipo “nevo melanocitico congenito”.

Si tratta di nei già presenti alla nascita ed è normale che crescano con il passare del tempo.

5. Lettini e lampade solari possono rappresentare un pericolo

L’uso continuo di lettini e lampade solari rappresenta un fattore a rischio che nessuno di noi dovrebbe ignorare.

Anche se può sembrare una valida alternativa ai raggi solari, in realtà anche queste apparecchiature emettono una certa quantità di raggi ultravioletti che possono essere pericolosi per la nostra pelle.

6. Quando la causa è un’infezione

infezione tumore della pelle

Anche le lesioni e le infiammazioni croniche, dovute ad ustioni gravi ed infezioni, possono dare origine ad un tumore della pelle.

Se la pelle che protegge il nostro corpo è seriamente danneggiata, il rischio di sviluppare cellule maligne aumenta in modo significativo.

7. La regola “ABCDE” per identificare un possibile tumore alla pelle

Le macchie che compaiono improvvisamente sulla pelle o le anomalie in nei già presenti sono, senza dubbio, il campanello d’allarme più evidente che ci mette in guardia contro questo genere di tumori.

Tuttavia, esiste un metodo per tenere sotto controllo più facilmente i nostri nei ed identificare un possibile tumore della pelle. È la cosiddetta regola “ABCDE”:

  • A di Asimmetria: i nei o le macchie della pelle sospette sono di solito asimmetrici, con metà della macchia cutanea più grande dell’altra.
  • B di Bordi: i bordi dei nei o delle macchie della pelle sospette sono irregolari e hanno un aspetto anomalo rispetto agli altri.
  • C di Colore: spesso i nei o le macchie della pelle sospette sono policromi, ovvero presentano colori diversi come nero, bruno, rosso, biancastro o bluastro.
  • D di Dimensione: i nei o le macchie della pelle sospette presentano, in genere, un diametro superiore ai 7 millimetri.
  • E di Evoluzione: i nei o le macchie della pelle sospette tendono a modificare la propria forma, dimensione e colore.

È bene ricordare sempre che il miglior modo per prevenire lo sviluppo di un tumore della pelle è sottoporsi ad una minuziosa ed accurata visita dermatologica annuale.

Attenzione, dunque, a qualsiasi anomalia; al minimo dubbio, dobbiamo rivolgiamoci al nostro dermatologo per ottenere una diagnosi corretta.

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