La semplicità rende eccezionale una persona comune

6 giugno 2016
Non dobbiamo dimenticare che, a volte, meno è più e che bisogna imparare a dare la priorità alle piccole cose. La semplicità di pensiero implica umiltà ed oggettività. 

La semplicità è il linguaggio che nasce dal cuore e che non comprende né cerca artifici. È la volontà di rispettare gli altri come se stessi, conducendo una vita in cui si accetta e si celebra tutto ciò che si possiede, per quanto piccolo esso sia

Possiamo dire che nella nostra vita di tutti i giorni non siamo abituati ad atti carichi di semplicità ed umiltà. Le persone spesso hanno aspirazioni molto alte, sogni ambiziosi ed abitudini molto lontane da questo tipo di azioni più pure ed elementari che definiscono l’umiltà.

Tuttavia, è abbastanza comune che molti di noi, ad un certo punto, cambino improvvisamente il loro modo di vedere la vita.

Desideriamo disfarci di molte delle nostre “pelli” per tornare alla nostra essenza, alla nostra gente, alle nostre origini. Cominciamo a prediligere la semplicità e ne siamo felici.

Oggi, nel nostro blog, vi incitiamo a riflettere su ciò.

La semplicità: una dimensione difficile da accettare

La semplicità non ha nulla a che vedere con l’essere una brava o una cattiva persona. Ognuno di noi sa molto bene cosa sia la nobiltà d’animo e quanto sia importante agire con rispetto, con dignità e reciprocità.

Ebbene, la semplicità è una dimensione un po’ più complessa che implica diversi aspetti psicologici che vale la pena tenere in considerazione.

Coppia che passeggia la semplicità

La semplicità di pensiero

  • Semplicità di pensiero non significa semplicità di ragionamento. Al contrario: è l’atteggiamento che ci porta a vedere le cose esattamente come sono, con piena oggettività.
  • Ci sono persone che vedono la realtà ed i comportamenti altrui attraverso le lenti delle proprie convinzioni. Ciò li porta spesso a giudicare ed etichettare; le persone dal pensiero semplice, invece, hanno la capacità di vedere le cose per quello che sono, accettandole anche se non gli piacciono.
  • Una cosa semplice, come vedere con franchezza e oggettività le cose, ci permette di agire con maggiore sicurezza e abilità. Questa è una virtù molto positiva che dovremmo tenere in considerazione.

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Il dono di non sentirsi attaccati a nulla

È importante definire in primo luogo cosa intendiamo per attaccamento. I bambini, ad esempio, hanno bisogno di avere un attaccamento verso i propri genitori per sentirsi amati e sicuri.

  • Anche i componenti di una coppia hanno bisogno di provare un certo attaccamento nei confronti del partner, ma parliamo sempre di un legame sano, mai tossico o volto al controllo sull’altra persona.
  • Dall’altra parte, le persone semplici, posseggono l’abilità di non sentirsi attaccate a nulla di fisico, come alla necessità di avere più di ciò che già le circonda, e di non attaccarsi a nessuno fino al punto di limitarne la libertà, l’essenza, l’identità.
  • Le persone semplici “sono come sono” e, prima di tutto, “lasciano essere”. Non desiderano imporre le proprie idee, non giudicano, non discriminano né cercano di controllare niente e nessuno.

L’unione con se stessi per godere dell’ambiente e della gente che li circonda

Conoscere se stessi, sapere quali sono le paure che ci definiscono, quali le nostre virtù e quali i nostri limiti, sono le strade migliori per auto-accettarsi.

  • Che ci crediate o no, questa è una conclusione a cui tutti prima o poi giungono. Auto-accettarsi è il primo passo per avere relazioni positive che ci arricchiscano.
  • Chi accetta se stesso accetta gli altri e ciò significa che non si aspetta che essi riempiano i suoi vuoti, facciano crescere la sua autostima o gli portino allegria quando viene assalito dalle sue paure.
  • Le persone umili non si aspettano niente da nessuno, si aspettano molto solo da loro stesse. In questo modo, possono offrire il meglio agli altri, evitando le classiche delusioni a cui di solito si è destinati.

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Donna con fiore in testa la semplicità

La strada verso la semplicità

Come dicevamo all’inizio, è abbastanza comune che, in un certo momento della nostra vita, facciamo un passo deciso verso l’umiltà.

  • Lo facciamo perché subiamo costanti pressioni da questo mondo marcato dalla competizione e da un ritmo accelerato che ci allontana dalle cose più importanti: il benessere, la calma, la serenità, gli amici, la famiglia e, ovviamente, noi stessi.
  • Una cosa essenziale, come ricordarsi che “meno è più”, ci può aiutare a dare la priorità a ciò che realmente può farci felici.
  • Le azioni semplici sono quelle che coinvolgono sentimenti autentici e rivelano un cuore puro: la carezza di un caro, la risata dei nostri figli, una conversazione con gli amici, una passeggiata in spiaggia, fare un favore senza aspettarsi nulla in cambio…

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Siamo certi che attorno a voi ci sia più di una persona dall’animo semplice ed eccezionale che arricchisce la vostra vita. Non le perdete, sono rare di questi tempi e possono servirci da esempio ed ispirazione.

Sono fari di ricchezza emotiva e umiltà che illuminano il nostro cammino. Imitiamole!

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