La sindrome di Capgras

12 maggio 2018
Bisogna tenere in considerazione le caratteristiche chiave per poter capire bene la sindrome di Capgras. Ciò è assolutamente fondamentale per poterla diagnosticare e valutarla a seconda del grado di psicopatia di cui soffre il soggetto.

Immaginate per un momento di conoscere una persona che ha sempre trattato gli individui appartenenti al suo circolo sociale in modo assolutamente normale ma che, gradualmente, comincia ad essere sopraffatto da una determinata idea. Supponiamo che tale individuo non riconosca più sua madre. Peggio ancora, è fermamente convinto che sua madre non sia chi dice di essere e che è stata sostituita da un impostore identico. Tale soggetto è chiaramente affetto dalla sindrome di Capgras.

Si tratta di un disturbo che fa parte di un processo psicotico. Il paziente è fermamente convinto che una persona a lui vicina, con cui ha un forte vincolo emotivo, è stata rimpiazzata da un’altra persona. In genere ciò avviene con un familiare con cui si convive.

Etimologia

Il nome di questa sindrome, esattamente come in altri casi, si deve alla persona che per prima la diagnosticò. In questo caso parliamo di Jean Marie Joseph Capgras, lo psichiatra francese che ha indicato questa malattia con il nome di “illusione dei sosia” all’inizio del XX secolo.

Capgras parlò del caso di una donna di 74 anni che affermava che suo marito era stato rimpiazzato da un estraneo. La paziente riconosceva facilmente tutti gli altri familiari. Tutti quanti eccetto suo marito. Fu la scoperta di una malattia psichiatrica fino ad allora sconosciuta.

Sintomi della sindrome di Capgras

persona affetta da Sindrome di Capgras

I sintomi più evidenti della malattia sono il rifiuto e l’evitare il contatto con un familiare con cui esiste uno stretto vincolo emotivo.

Di fatto, i professionisti della psichiatria lo catalogano come una perdita di riconoscimento emotivo; ovvero si conosce chi si ha davanti, lo si vede, lo si ricorda, ma il vincolo emotivo che li univa viene dimenticato e lo si considera come un estraneo.

Spesso i sintomi della sindrome di Capgras hanno delle similitudini con altri elementi dissociativi di condizioni umane diverse, come ad esempio: idee paranoiche, convinzioni deliranti, gravi problemi familiari o di coppia, normalità con il resto delle persone.

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Cause

Continuano ad essere scarsi gli studi realizzati riguardo a questo disturbo, cosa che rende difficile la conoscenza specifica delle sue cause. Altra difficoltà è costituita dalle similitudini tra i sintomi della sindrome di Capgras e quelli di altri disturbi psicotici.

Negli anni ’90 sono stati realizzati diversi studi e ricerche su alcuni dei possibili fattori scatenanti di questo comportamento umano distorto. Di seguito alcuni dei dati più rilevanti che sono stati ottenuti:

  • Nel 1990, in un documento pubblicato dal British Journal of Psichiatry, gli psicologi Haydn Ellis e Young Andy formularono l’ipotesi che i pazienti affetti dalla sindrome di Capgras potessero avere un’immagine “specchio” della prosopagnosia. Ciò significa che la loro capacità cosciente di riconoscere i visi è intatta, ma che possono avere dei danni nel sistema che produce l’attivazione emotiva automatica di fronte a facce conosciute. Ciò potrebbe portare a non riconoscere una persona vicina.
  • Nel 1997, Haydn Ellis e i suoi colleghi pubblicarono uno studio su 5 pazienti affetti da sindrome di Capgras (tutti con una diagnosi di schizofrenia). Lo studio confermò che, sebbene i pazienti fossero in grado di riconoscere le facce in modo cosciente, non mostravano una risposta automatica normale di attivazione emotiva.

Diagnosi

paziente sul divano dallo psicologo

Per la diagnosi di questa malattia, sia un neurologo che uno psichiatra (o neuropsichiatra) devono realizzare le seguenti prove:

  • Test di fluidità verbale, fonologica e semantica per valutare il linguaggio, in quanto è stata osservata una riduzione nella fluidità verbale in questi pazienti.
  • Prova dei cubi, test Wais, per verificare la capacità visuospaziale-visuocostruttiva.
  • Test multiattività per verificare le funzioni esecutive che dipendono molto dai lobuli frontali.
  • Test verbali per verificare lo stato della memoria, in quanto sono state determinate delle alterazioni di tale capacità nei pazienti affetti da questa sindrome.

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Trattamento

Farmaci

Sfortunatamente, non si conoscono le cause che danno luogo alla sindrome di Capgras. Per questa ragione ancora non esiste un trattamento specifico per tale condizione. Le misure adottate hanno prevalentemente carattere palliativo, ciò significa che cercano di mantenere sotto controllo i sintomi ricorrendo principalmente a psicofarmaci quali:

  • Gli anticonvulsivanti, che vengono impiegati anche come trattamento di appoggio.
  • Terapia psicologica per far in modo che l’individuo sia in grado di portare a termine una ricostruzione cognitiva.
  • Gli antipsicotici, che si utilizzano per combattere la convinzione delirante del malato. Si ricorre anche all’uso di ansiolitici.
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