La tanoressia: l’abbronzatura diventa un’ossessione

15 Maggio 2020
La tanoressia è un disturbo di natura psicologica che può causare gravi problemi di salute, tra cui il cancro alla pelle. Viene definita come l'ossessione per l'abbronzatura, che induce comportamenti a rischio.

La tanoressia è il desiderio compulsivo di abbronzarsi o di mantenere l’abbronzatura. A lungo è stata considerata semplicemente un comportamento eccentrico, senza essere catalogata come una forma di dipendenza o un disturbo. Tuttavia, uno studio pubblicato nel 2005 da un gruppo di dermatologici ha rappresentato una svolta in merito.

Al giorno d’oggi la tanoressia viene considerata una dipendenza, visto che soddisfa tutti i criteri per essere identificata come tale. Lo studio del 2005 suggerisce che chi manifesta questo atteggiamento presenta schemi comportamentali simili a quelli di altre forme di dipendenza, come l’alcolismo.

Studi successivi hanno poi seguito la stessa linea, precisando le possibili cause della tanoressia, come vi spiegheremo in questo articolo. Di conseguenza, questo desiderio compulsivo di prendere il sole e abbronzarsi non è, come si pensava, una tendenza alla moda né un’ossessione di tipo estetico, bensì va ben oltre.

Cos’è la tanoressia?

La tanoressia viene definita come una dipendenza dall’abbronzatura. Chi ne soffre prova un impulso ossessivo volto ad avere una tonalità della pelle più scura, e per ottenerlo prende il sole all’aperto o si espone alle lampade abbronzanti. Eppure, non riuscirà mai a sentirsi soddisfatto della carnagione ottenuta.

Gli esperti non concordano pienamente sul definirlo un disturbo di tipo psichiatrico indipendente o se costituisca una modalità di disturbo da dismorfisco corporeo (DDC). Inoltre, c’è chi sostiene che bisogna identificarla come sindrome, visto che alcuni aspetti di questo disturbo non contano ancora su evidenti prove scientifiche.

Chi soffre di questo problema non tiene conto delle conseguenze che possono scaturire da una continua esposizione al sole o dalle lampade a raggi UV. Soffrono a causa di un’esigenza ossessiva di scurire la propria pelle e i possibili rischi per la salute non li convincono a moderare il proprio comportamento.

la tanorexia e l'abbronzatura
La tanoressia viene definita come l’ossessione di essere sempre abbronzati, di essere alla costante ricerca di una carnagione più scura. 

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Sintomi e cause

Secondo gli studi di Feldman e dei suoi collaboratori, 2004, prendere il sole o esporsi continuamente ai raggi UV aumenta i livelli di rilassamento. Questo perché si verifica il rilascio di endorfine e oppioidi nell’organismo.

Le endorfine sono sostanze chimiche del cervello che donano sollievo dal dolore e che producono una sensazione di euforia. Vengono secrete naturalmente dall’ipotalamo e dall’ipofisi, ma solo in caso di stress emotivo o fisico, situazioni dolorose o di sforzo intenso, eccitazione e orgasmo.

Si tratta della sensazione di benessere dalla quale ha origine la dipendenza. Una persona tanoressica prova una sorta di sindrome di astinenza quando viene privata dei suoi bagni di raggi UV. La differenza tra un appassionato di sole e un tanoressico è che quest’ultimo presenta i seguenti sintomi:

  • Desiderio ossessivo di abbronzarsi e continua frustrazione causata dal non riuscire a ottenere un tono abbastanza scuro.
  • Convinzione che la propria carnagione sia più chiara di com’è in realtà.
  • Angoscia all’idea di perdere l’abbronzatura raggiunta fino a quel momento.
  • Scottature che cerca di nascondere con il trucco.
  • Comportamento ansioso.
Donna con scottature solari
Le scottature solari sono un sintomo di tanoressia.

Gli effetti della tanoressia

Un’esposizione ragionevole al sole dona effetti positivi in caso di depressione e migliora la fotopercezione, così come l’assorbimento di vitamina D. In caso di esposizione eccessiva ai raggi solari, invece, compaiono diversi problemi di salute.

Prima di tutto, si nota un maggiore invecchiamento cutaneo e secchezza. Inoltre, possono insorgere ustioni e diverse forme di tumore alla pelle. Il sole in eccesso provoca lesioni agli occhi, alterazioni di tipo immunitario, danni al DNA e formazione di radicali liberi.

Dal punto di vista psicologico, la dipendenza provoca maggiore insicurezza e mancanza di autonomia. Porta l’ansia a livelli estremi, riduce i livelli di tolleranza nei confronti della frustrazione e molto spesso ha un impatto negativo sui rapporti sociali.

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Cosa fare?

Solitamente chi soffre di tanoressia non accetta di avere un problema. Spesso si rivolge al medico per analizzare le scottature sulla pelle oppure perché presenta disturbi associati proprio ai suoi eccessi, ma rifiuterà categoricamente di ammettere che la causa possa essere questa patologia.

Questo disturbo è molto simile a quello dell’anoressia. Mentre nel caso dell’anoressia il paziente si guarda allo specchio e si vede grasso, a tal punto da essere tutto ossa, nel caso della tanoressia la persona si vede bianca, quando in realtà è perfettamente abbronzata, persino al punto da presentare scottature sulla pelle.

Il problema deve essere affrontato con l’aiuto di un professionista della salute mentale, in modo da iniziare un lavoro sulle cause che scatenano questo comportamento. Di solito, all’origine sono rintracciabili problemi di autoaccettazione, ma su questi ultimi può intervenire solo una figura qualificata.

  • Azúa Blanco, M., & Muro Baquero, C. (2014). Tanorexia:¿ a quién afecta?¿ Problemas?. Gerokomos, 25(1), 28-31.
  • Heckman, Carolyn J., et al. “Psychiatric Symptoms of Young Adult Female Indoor Tanners.” Abstract published in Annals of Behavioral Medicine 43 (2012): S160.
  • Behar, Rosa, et al. “Trastorno dismórfico corporal: aspectos clínicos, dimensiones nosológicas y controversias con la anorexia nerviosa.” Revista médica de Chile 144.5 (2016): 626-633.
  • Feldman, Steven R., et al. “Ultraviolet exposure is a reinforcing stimulus in frequent indoor tanners.” Journal of the American academy of dermatology 51.1 (2004): 45-51.