Latte di capra al neonato: sì o no?

Il latte di capra contiene proteine ad alto valore nutrizionale, ma una quantità di lipidi inferiore rispetto al latte vaccino; risulta pertanto più digeribile.
Latte di capra al neonato: sì o no?

Ultimo aggiornamento: 07 maggio, 2021

Il latte di capra è un alimento sano, ricco di proteine ad alto valore biologico e di altri nutrienti essenziali che contribuiscono al corretto svolgimento delle funzioni fisiologiche. Eppure, in molti si domandano se offrire il latte di capra al neonato va bene o se può rappresentare un rischio per la sua salute.

Prima di iniziare, dobbiamo dire che i latticini sono alimenti preziosi nella nostra dieta. Anche se attualmente sono oggetto di discussione, le evidenze scientifiche indicano che la loro presenza è necessaria per godere di buona salute.

Benefici del latte di capra

Prima di addentrarci nell’argomento, ripassiamo i principali benefici del latte di capra e scopriamo qual è la posizione della scienza al riguardo.

Contribuisce allo sviluppo della muscolatura

Il latte di capra contiene proteine ad alta qualità, nutrienti ad alto valore biologico che presentano tutti gli amminoacidi essenziali e una buona digeribilità.

Secondo le evidenze scientifiche, le proteine sono essenziali per garantire il buon funzionamento dei muscoli e prevenire la degenerazione dei tessuti a medio termine. Se non viene soddisfatto il fabbisogno di proteine, ecco che aumenta il rischio di sviluppare una forma di sarcopenia.

Proteine ad alto valore biologico.
Il latte di capra offre proteine ad alto valore biologico.

Maggiore densità ossea

Oltre a vantare un valido contenuto di proteine, il latte di capra spicca per il suo contenuto di calcio. Questo nutriente è fondamentale per garantire la salute delle ossa.

Assumerlo durante l’adolescenza riduce il rischio di fratture durante l’età adulta, così come di soffrire di osteoporosi. È quanto rivela uno studio pubblicato sulla rivista Nutritients.

È facilmente digeribile

Il latte di capra contiene una quantità inferiore di lipidi rispetto al latte vaccino, motivo per cui risulta molto più facile da digerire. Ricordiamo che i grassi non sono nocivi per la salute, tutt’altro.

Eppure, studi recenti rivelano che questi nutrienti richiedono un tempo di svuotamento gastrico maggiore, per cui possono provocare fastidi se consumati in eccesso.

Siero di latte di capra.
Il latte di capra contiene meno lipidi rispetto al latte vaccino.

Latte di capra al neonato: a partire da che età e perché?

Sostituire il latte vaccino con quello di capra è possibile, ma bisogna attendere un’età minima per includere questo alimento nella dieta del bambino, altrimenti potrebbe sviluppare allergia o intolleranza.

I pediatra raccomandano di non somministrare questo prodotto prima dei 12 mesi, anche se alcuni esperti ritengono che sia possibile introdurlo prima di questa età.

Il latte di capra contiene un’elevata concentrazione di minerali. Per questo motivo potrebbe essere troppo pesante per i reni del neonato ancora in fase di sviluppo. 

Formule a base di latte di capra per lattanti

Oggi il mercato offre alcune formule di latte di capra adatte ai lattanti. Queste ultime possono essere un’alternativa da tenere in considerazione quando quelle a base di latte vaccino provocano gas o fastidi intestinali al piccolo. Grazie alla maggiore digeribilità del latte di capra, i sintomi potrebbero attenuarsi.

In ogni caso, va consultato il pediatra prima di decidere di somministrarlo al neonato. È importante leggere con attenzione i valori nutrizionali della formulazione in questione, verificando che non contenga troppi zuccheri interni.

Effetti indesiderati dati dal consumo di latte di capra nei lattanti

Il rischio principale derivato dalla somministrazione del latte di capra al neonato è lo sviluppo di un’allergia alle proteine di questo alimento. Potrebbe manifestarsi un’allergia incrociata tra le proteine delle due bevande: se l’uno non viene tollerato, probabilmente non sarà possibile introdurre nemmeno l’altro nella dieta.

A parte questo rischio, non sono stati individuati altri effetti indesiderati a seguito di un corretto inserimento di questo alimento nella dieta, ovvero al compimento dei 12 mesi di età. Potrebbero verificarsi solo disturbi intestinali lievi, per quanto fastidiosi, come la formazione di gas.

Latte di capra, un’alternativa per i neonati

È possibile valutare l’inserimento del latte di capra nella dieta del bambino al di sopra dei 12 mesi di età. Questo alimento, infatti, risulta più digeribile rispetto al latte vaccino. Contiene un’elevata concentrazione di nutrienti, tra i quali spiccano le proteine e i minerali come il calcio.

Infine, il suo profilo lipidico è considerato salutare. Pur trattandosi per la maggior parte di acidi grassi saturi, la concentrazione di questi ultimi è inferiore rispetto a quella del latte vaccino.

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