Le placche in gola: sintomi e cure

6 Febbraio 2021
Le placche in gola non dovrebbero essere motivo di preoccupazione, finché non c'è febbre. In presenza di febbre, probabilmente vi è un'infezione in corso, dunque bisogna recarsi dal medico per iniziare un trattamento a base di antibiotici.

Le placche in gola sono macchie bianche che compaiono a seguito dell’azione di batteri, funghi, virus o dell’accumulo di sporco. L’ambiente mucoso ne facilita la diffusione.

A volte le placche in gola si diffondono alle tonsille, alla laringe, alla faringe, al palato, alla lingua e così via. Si tratta spesso del sintomo di un’infezione da streptococco e possono causare diversi fastidi come dolore e febbre, tra gli altri.

Un problema piuttosto comune, soprattutto tra i bambini, perché mettono in bocca giocattoli o altri oggetti non puliti. Solo raramente le placche in gola possono causare maggiori difficoltà.

Placche in gola

Bambina con le placche in gola.
Le placche in gola sono più comuni nei bambini. Si tratta di secrezioni dense e viscose che possono avere la forma di riso o cereali.

Le placche in gola sono secrezioni della sostanza che conosciamo come “pus”, che ha un aspetto denso e viscoso. Di solito assumono un aspetto biancastro, giallastro o verdastro.

Hanno la forma di chicchi di riso o che stanno per trasudare, come un brufolo. In base alla loro causa, le placche in gola sono classificate in due gruppi:

  • Virale: corrispondono al 70% dei casi e sono causati da virus. Causano sintomi lievi e di solito guariscono spontaneamente entro pochi giorni. Sono le più comuni nei bambini che vengono allattati.
  • Batterica: in questo caso, sono causati da batteri o altri microrganismi presenti nel cavo orale. Vengono diagnosticati tramite cultura e devono essere trattati con antibiotici.

In genere, le placche virali scompaiono entro tre-cinque giorni. A loro volta, le placche di origine batterica possono impiegare 10 giorni o più per scomparire. In alcuni casi la situazione diventa cronica e richiede cure specialistiche di oltre tre mesi.

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Cause

Le placche in gola non devono essere confuse con le macchie bianche che a volte compaiono nel cavo orale e che sono dovute principalmente alla scarsa igiene. Le placche sono causate da un processo infettivo, che può essere virale o batterico, come già indicato.

Le tonsille sono il primo fronte di difesa contro i microrganismi che entrano nel corpo attraverso la bocca. Pertanto, non sono rare le infezioni in quest’area. A volte compaiono placche in gola a causa dell’azione diretta di virus, batteri o funghi. Altre volte sono una manifestazione di malattie associate.

Le malattie che più spesso causano le placche sono il comune raffreddore o l’influenza, la mononucleosi, la candidosi orale o la leucoplachia. Possono essere correlate anche a infezioni respiratorie, virus del morbillo o parotite.

Sintomi delle placche in gola

Donna con mal di gola.
Spesso la persone con le placche in gola accusa sintomi come dolore e difficoltà a deglutire. Può accusare anche mal d’orecchio e febbre.

Le placche in gola possono causare vari sintomi, che variano da caso a caso. A volte è presente l’intera sintomatologia, altre volte solo alcuni sintomi. I più comuni sono i seguenti:

  • Dolore e difficoltà a deglutire. Inizia come un prurito e aumenta gradualmente fino a deglutire con difficoltà persino la saliva. Il dolore può diventare molto forte e richiede un consulto immediato.
  • Macchie bianche in gola. È l’espressione più comune delle placche in gola e quella che permette di diagnosticarle con maggiore certezza.
  • Mal d’orecchio. In caso di placche di origine virale, è molto comune avere anche mal d’orecchio e dolore alla mascella.
  • Febbre. Se è presente, è costante e piuttosto alta. Richiede attenzione immediata.
  • Linfonodi gonfi. I linfonodi nell’area interessata possono diventare gonfi e dolorosi se toccati, anche delicatamente. Sono palpabili dietro le orecchie e sotto la mascella e il mento.
  • Tonsillite. Le tonsille infiammate hanno un colore rosso più intenso. Il più delle volte presentano tipiche macchie biancastre.
  • Altri sintomi. Possono presentarsi alitosi, macchie rosse sulla lingua, sudorazione eccessiva e tosse.

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Cura

Le placche in gola dovute al comune raffreddore o all’influenza di solito non richiedono cure mediche. È sufficiente applicare alcune misure di base come coprire la gola, riposare e fare gargarismi con risciacquo antisettico.

In caso di malattia concomitante, la cura di base sarà rivolta alla stessa e solo secondariamente alle placche. Se di natura batterica, occorre consultare il medico di base. Questi indicherà l’antibiotico appropriato per il caso.

Per nessun motivo le placche vanno toccate o rimosse, azione che ne provocherebbe la diffusione ad altre aree. I rimedi casalinghi, come i gargarismi di acqua calda salata, di solito sono efficaci. In presenza di febbre, va consultato il medico.

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