“Lifting con fili”: cos’è?

· 1 settembre 2018
Con il passare del tempo la nostra pelle perde fermezza ed elasticità. Per avere un volto ben definito si può optare per la tecnica del lifting con fili. Gli effetti sono istantanei e non richiede anestesia né ospedalizzazione.

A quanto pare il lifting con fili è un “miracolo” per porre fine alla flaccidità del volto, un problema che preoccupa tanto le donne quanto gli uomini. Per avere un volto “ben definito” e senza i segni del passare del tempo, non c’è bisogno di sottoporsi a operazioni di chirurgia estetica costose e dolorose, dato che adesso si può optare per il “lifting con fili”. In questo articolo, vi racconteremo qualcosa di più su esso.

Cosa c’è da sapere sul Lifting con fili?

Volto di donna per illustrare lifting con fili

Conosciuto anche come “fili magici”, questo lifting, che va già di moda, ha l’obiettivo di ringiovanire i tessuti interni della pelle, correggendo la flaccidezza. Il procedimento è rapido, senza incisioni e con un materiale biocompatibile. Forse è per questo che sta avendo un tale successo, come a suo tempo fece il botox.

Il lifting con fili è nato in Giappone e deriva dalla tecnica usata per suturare negli interventi cardiaci. Non produce rigetti, né allergie, e il materiale impiegato è il Polidiossanone, il quale si riassorbe solo dopo 6 mesi.

L’uso di fili per tendere o dare un aspetto migliore alla pelle non è qualcosa di nuovo ma è sì vero che, con il passare del tempo, sono andate migliorando le tecniche. Negli anni ’80, per esempio, veniva utilizzato il “Filo d’oro” che si introduceva sotto la pelle. Il problema principale di questa tecnica era che il materiale provocava un rigetto e delle reazioni avverse come, per esempio, irregolarità nel rilievo cutaneo, indurimento della zona trattata, ecc.

Il lifting con fili riesce a restituire fermezza alla pelle facciale e del collo, mediante una specie di tessuto a forma di maglia dove si intrecciano e intersecano i fili. Questa “maschera” si colloca poi nella pelle per sostenere il tessuto facciale.

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Come si applica il lifting con fili?

Tecnica per lifting con fili

La tecnica è personalizzata al 100%, si realizza d’accordo alle necessità di ciascun paziente, tenendo in conto l’età, la fisionomia e il grado di flaccidità. Approssimativamente, si inseriscono fra i 10 e i 20 fili con un ago cannula fine attraverso il tessuto sottocutaneo. Una volta tolto l’ago, il filo resta teso da solo. Il risultato è una pelle più elastica e giovane.

Uno dei vantaggi principali del lifting con fili è che sono davvero pochi i casi di allergie o di rigetto. Inoltre, i fili non si notano alla vista, né al tatto, ed è necessario un intervento di controllo e mantenimento nel medio termine.

I fili di Polidiossanone (PDO) sono conosciuti come “magici”, dato che hanno la capacità di formare un tessuto di supporto in modo naturale e, allo stesso tempo, aiutare nella formazione di fibroblasti e collagene nelle parti circostanti per tendere e ridensificare la pelle.

I risultati di questa tecnica sono progressivi e abbastanza naturali. I primi cambiamenti si notano a partire dalla terza settimana e migliorano fino a 3 mesi dopo l’applicazione. La sessione per impiantare i fili tensori dura approssimativamente 30 minuti e si deve ripetere dopo 6 mesi.

Gli effetti collaterali che possono relazionarsi a questo trattamento di bellezza sono:

  • Arrossamento nei punti di inserzione.
  • Ematomi se si rompe un capillare.
  • Dolore passeggero (scompare in un periodo che va dai 2 ai 6 giorni).
  • Edema lieve.

Il lifting con fili è indicato per le persone a partire dai 35 anni, tanto per gli uomini quanto per le donne che desiderano rimediare, prevenire o migliorare la flaccidità del volto. Inoltre, si può combinare con altri trattamenti, come per esempio la mesoterapia, la radiofrequenza o l’applicazione di plasma.

Vale la pena sottolineare che questo trattamento non è consigliato per le persone che presentano una flaccidità eccessiva a causa dell’età avanzata, né per coloro che desiderano risolvere il problema della pelle cadente prodotta da obesità o da una grande perdita di peso.

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Vantaggi e svantaggi del lifting con fili

Vantaggi e svantaggi del lifting con fili

I principali usi dei fili tensori sono nel volto:

  • Sollevamento delle guance.
  • Eliminazione delle rughe dal contorno occhi.
  • Riaffermazione del collo.
  • Riduzione del “doppio mento”.
  • Miglioramento dei solchi naso genieni.

Il lifting con fili si può impiegare anche per i trattamenti in altre parti del corpo (glutei, addome, seni, braccia, ecc.). Fra i vantaggi di questo trattamento, hanno particolare rilievo:

  • Effetti immediati senza alcun cambiamento nell’espressione del volto.
  • Non richiede anestesia, ospedalizzazione, né preparativi speciali.
  • I fili non sono visibili dopo essere impiegati e offrono un risultato più naturale.
  • Non restano cicatrici, né vi sono perdite di sangue, e il trattamento può essere combinato con altre tecniche.
  • Il materiale usato è biologico e non produce allergie, né rifiuti (si riassorbe in modo naturale).
  • È un trattamento rapido, per questo si conosce come “lifting senza bisturi” e può essere applicato quante volte è necessario.

Da parte sua, esistono anche alcuni svantaggi del lifting con fili:

  • In alcuni pazienti possono apparire ematomi, gonfiore o una leggera infezione.
  • Se chi li applica non ha esperienza, possono verificarsi delle asimmetrie nel volto.
  • I risultati non sono permanenti e vanno scomparendo progressivamente se non si mantengono.
  • Dopo 12 mesi non resta traccia dei fili (nel caso in cui non si realizzino nuove applicazioni).
  • In una percentuale molto bassa, un filo tensore può rompersi e causare dei rischi per la salute.
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