L'ulcera peptica e relazione con l'Helicobacter pylori

Il batterio Helicobacter pylori è presente nel 90% dei casi di ulcera peptica. Può essere trasmesso tramite acqua e alimenti contaminati.
L'ulcera peptica e relazione con l'Helicobacter pylori

Ultimo aggiornamento: 21 dicembre, 2020

L’ulcera peptica è una lesione che interessa la mucosa dell’apparato digerente. Sebbene la sua incidenza stia diminuendo, ancora oggi colpisce buona parte della popolazione.

Il batterio Helicobacter pylori è nel 90% dei casi la causa di ulcera peptica. Questo batterio causa infezioni nello stomaco e si trova in circa i due terzi della popolazione mondiale. Non si esclude la possibilità che si trasmetta tramite acqua e alimenti contaminati.

L’ulcera peptica: possibili cause

Sintomi della ulcera peptica.

La maggior parte delle ulcere sono la conseguenza di uno squilibrio tra gli agenti aggressivi e difensivi della mucosa gastroduodenale. Questo squilibrio è provocato dall’infezione da Helicobacter pylori o dal consumo di antinfiammatori non steroidei (FANS).

Nei casi di ulcera peptica da Helicobacter, l’eradicazione del batterio farà diminuire le recidive. Tuttavia, solo il 10 o il 20% delle persone infette da questo batterio svilupperanno un’ulcera peptica.

In caso di consumo cronico di FANS, il 50% dei pazienti presenterà lesioni gastriche superficiali. In questi casi, l’ulcera è in genere asintomatica. I fattori di rischio di ulcera peptica nelle persone che assumono FANS sono:

  • Storia di ulcera peptica.
  • Avere 60 anni o più.
  • Uso di anticoagulanti o di corticosteroidi.
  • Alte dosi di FANS.
  • Infezione da Helicobacter pylori.

Nonostante il tabacco sembri influire negativamente sulla cicatrizzazione dell’ulcera peptica, non esistono studi che dimostrano che questa sostanza, lo stress o la dieta siano fattori scatenanti della lesione.

Sintomi e diagnosi dell’ulcera peptica

La maggior parte delle persone affette da ulcera accusa la medesima sintomatologia della dispepsia. Tra i sintomi è incuso il dolore epigastrico a stomaco vuoto che termina con l’assunzione di alimenti o di antiacidi.

Per una corretta diagnosi, il medico deve reperire informazioni sullo stile di vita del paziente, trattamenti farmacologici e precedenti di ulcera o di infezione da Helicobacter pylori.

In alcuni casi, l’ulcera può coesistere con la malattia da reflusso gastroesofageoCiò può rendere problematica la diagnosi. L’esame più indicato per confermare la presenza di ulcera è l’endoscopia digestiva (gastroscopia).
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Trattamento

Donna che rifiuta cibo.

L’obiettivo del trattamento è calmare i sintomi, favorire la cicatrizzazione dell’ulcera e prevenire eventuali complicazioni. È altresì consigliato seguire accorgimenti igienico-dietetici quali:

  • Evitare il consumo di FANS.
  • Escludere dalla dieta alimenti e bibite che acuiscono i sintomi.
  • Non fumare, perché il tabacco rallenta la cicatrizzazione dell’ulcera e aumenta le probabilità di recidive.

Terapia antisecretiva per trattare l’ulcera peptica

Attualmente gli inibitori della pompa protonica (IPP) sono i farmaci che conseguono il più alto tasso di cicatrizzazione della mucosa.

Vanno assunti prima di mangiare. Alcuni studi dimostrano una maggiore efficacia se assunti al mattino invece che la sera.

I famaci inibitori della pompa protonica necessitano dai 3 ai 5 giorni per produrre i massimi effetti. Esiste tuttavia una variabilità nella risposta clinica a causa del metabolismo epatico del farmaco.

La durata del trattamento dipende dalla localizzazione dell’ulcera. In caso di ulcera duodenale avrà una durata di 4 settimane; per quella gastrica, invece, tra le 5 e le 8 settimane.

Eradicazione dell’Helicobacter pylori

L’eradicazione del batterio consente la cicatrizzazione dell’ulcera. Diminuiscono anche le complicazioni ulcerose a lungo termine.

Il trattamento di eradicazione di prima scelta consiste nella somministrazione di IPP e antibiotici (claritromicina, amoxicillina e metronidazolo) per almeno dieci giorni.

Nei soggettu allergici alla penicillina, si ricorre come prima scelta agli IPP, claritromicina e metronidazolo per almeno 10 giorni.

Raccomandazioni per l’uso dei FANS

Quando esistono fattori di rischio di ulcera peptica, prima di assumere FANS è consigliabile tenere a mente le seguenti raccomandazioni:

  • Se l’effetto che cerchiamo è analgesico o abbassare la febbre, bisogna assumere il paracetamolo.
  • Assumere sempre la dose minima efficace di FANS, nonché meno tossica.
  • Evitare le forme combinate di FANS, anticoagulanti e corticosteroidi.
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