Lupus in gravidanza: cosa c’è da sapere

6 Giugno 2020
Le gestanti o le donne che cercano di rimanere incinte affette da lupus devono tenero conto di alcuni aspetti. Anche se portare avanti una gravidanza con questa malattia è possibile, sono necessari rigidi esami di monitoraggio.

Oggi abbiamo a disposizione diverse terapie per il lupus in gravidanza, che tra l’altro prevedono minori effetti indesiderati. Alla luce di ciò, la gestazione può essere portata avanti senza complicazioni.

Dobbiamo tenere presente che buona parte dei problemi che derivano dal lupus in gravidanza proviene dalla farmacologia. I farmaci per limitare gli attacchi sistemici da lupus possono essere causa di infertilità o di malformazione del feto.

Per questo motivo alle donne con lupus si consiglia di pianificare la gravidanza con largo anticipo, in modo da permettere al medico di adattare il trattamento al caso in questione. Oggi è possibile grazie allo sviluppo di principi attivi in sostituzione dei precedenti.

Come vedremo in questo articolo, grazie a un’adeguata pianificazione, le donne affette da lupus possono portare avanti la gravidanza con una certa sicurezza. Dovranno sottoporsi a più controlli rispetto alle altre donne in gravidanza che non manifestano comorbilità, ma è fattibile.

Cos’è il lupus?

Il lupus è una malattia autoimmune. Questo significa che è lo stesso sistema immunitario ad attaccare le proprie cellule, che non riconosce. Individua alcuni tessuti come estranei o minacciosi, e li infiamma con una reazione simile a quella attivata in caso di malattie virali o batteriche.

La patologia è cronica e sfocia in forma acuta. Possono presentarsi periodi di inattività, con assenza di sintomi, ma in seguito si presenteranno episodi acuti, gravi e invalidanti.

I tessuti più colpiti dal lupus sono quelli articolare, dermico e renale. In alcuni casi si verificano danni a carico dei polmoni e del cervello, ma i sintomi per eccellenza della patologia sono quelli articolari e cutanei.

Quando parliamo di lupus in gravidanza, ci riferiamo a una donna con previa diagnosi di lupus, che resta incinta a un certo punto della sua vita. Ecco a quel punto accendersi un campanello di allarme, perché ci sono dati che riportano un aumento dell’incidenza dei problemi di gestazione.

Oltre a ciò, esiste un disturbo specifico che non si verifica puntualmente e che prende il nome di lupus eritematoso neonatale. Questo problema insorge quando il neonato eredita gli anticorpi della madre responsabili della malattia. Il bambino avrà problemi alla pelle e al sangue, e in casi gravi potrebbe soffrire di patologie cardiache.

Donna con lupus
Il lupus si manifesta con un caratteristico sintomo della pelle del viso, che presenta macchie a forma di farfalla.

Per saperne di più: Lupus eritematoso sistemico: sintomi e fattori di rischio

I farmaci per il lupus e l’infertilità

Prima di parlare di lupus in gravidanza, bisogna innanzitutto parlare di lupus e fertilità. Le donne con questa malattia non presentano maggiori difficoltà rispetto alle altre quando si tratta di rimanere incinte, ma in questo caso i farmaci svolgono un ruolo chiave.

Le donne affette da lupus assumono farmaci che potrebbero alterare il decorso della gravidanza. Un farmaco comune nei protocolli terapici è la ciclofosfamide, responsabile di un’alterazione della sopravvivenza delle ovaie a lungo termine.

Per questo motivo è importante che le donne che desiderino rimanere incinte e che presentano diagnosi di lupus, si rivolgano al proprio medico molto in anticipo. È di fatto possibile modificare piani terapici allo scopo di stimolare la fertilità. Alcuni medici procedono abbinando la ciclofosfamide a un altro farmaco conosciuto come leuprolide, che riduce l’infertilità.

Allo stesso modo, diversi farmaci per il trattamento del lupus sono teratogenici, il che significa che possono causare malformazioni congenite nel feto, soprattutto durante il primo trimestre. Altro motivo per pianificare la gravidanza in anticipo insieme al medico curante.

Lupus e gravidanza
I farmaci per il trattamento del lupus sono responsabili di gravi complicazioni quando la donna resta incinta.

Per saperne di più: Malattie autoimmuni: 5 segni da non trascurare

Le complicazioni dovute al lupus in gravidanza

Il lupus può complicare la gravidanza rispetto e tra i problemi più comuni si hanno:

  • Ipercoagulazione: la donna in gravidanza può essere soggetta alla formazione di coaguli, che interrompono il flusso sanguigno verso la placenta.
  • Aborto: le donne con lupus presentano un 10% in più di possibilità di soffrire di aborto spontaneo rispetto al resto delle donne in stato interessante.
  • Preeclampsia: questa sindrome consiste nell’aumento della pressione arteriosa, con edemi agli arti inferiori e perdita di proteine tramite l’urina. Si tratta di una forma di ipertensione arteriosa che anche se in genere è associata alla gravidanza, in questi casi si attribuisce al lupus.
  • Parto prematuro: le condizioni precedenti, ciascuna singolarmente, possono accelerare il travaglio e anticipare la nascita.

Lupus e gravidanza sono compatibili?

Nonostante le complicazioni, il lupus e la gravidanza sono compatibili. Le donne che soffrono di questa malattia e che desiderano avere figli, devono sottoporsi alla consulenza del proprio medico curante, in modo da pianificare al meglio ogni tappa. Da questa pianificazione dipenderà il decorso della gravidanza.

  • Rivera Chavez, Lizet Lorena, et al. “Brote severo de lupus de difícil control.” Nefrología 39.3 (2019): 321.
  • Ucar, E., et al. “Manejo del lupus eritematoso sistémico durante el embarazo.” Revista Española de Reumatología 32.3 (2005): 91-98.
  • Martínez, Alonzo, et al. “Detección y manejo del brote lúpico en el embarazo.” Progresos de Obstetricia y Ginecología 61.4 (2018): 365-369.