Minipillola: benefici ed effetti collaterali

30 Aprile 2021
La differenza principale tra la minipillola e altri contraccettivi orali è che la prima non contiene estrogeni, un vantaggio per le donne che evitano questo componente per scelta personale o perché ritengono possa interferire con la loro salute.

La minipillola è un anticoncezionale per uso orale che contiene un dosaggio ormonale più basso rispetto alla tradizionale pillola anticoncezionale. Un metodo anticoncezionale con esclusivo contenuto di progestinico, visto che non contiene estrogeni come le altre pillole.

Si tratta di una piccola pastiglia che, se ingerita correttamente, previene la gravidanza nel 99% dei casi. Tuttavia, è difficile che una persona arrivi a un tale livello di correttezza d’uso, per cui solitamente il grado di efficacia della minipillola si aggira intorno al 91%.

Come funziona la minipillola?

Donna che assume la minipillola.
La minipillola blocca l’ovulazione con un dosaggio ormonale inferiore a quello contenuto negli altri contraccettivi convenzionali.

Come altri contraccettivi orali, la minipillola impedisce l’ovulazione. Questo significa che la sua azione blocca il rilascio di ovuli. Ovviamente, in assenza di ovuli non può esserci gravidanza.

La minipillola è meno efficace sul blocco dell’ovulazione rispetto ai tradizionali anticoncezionali. Tuttavia, ha altri due effetti che non solo compensano questo deficit, bensì aumentano la sua efficacia nella prevenzione della gravidanza:

  • Ispessimento della mucosa del collo uterino. Questo fa sì che per gli spermatozoi sia più difficile attraversarla per raggiungere le tube di Falloppio e fecondare l’ovulo.
  • Il rivestimento uterino si assottiglia. Questo significa che se lo spermatozoo riuscisse a fecondare l’ovulo, la fase di impianto nell’utero verrebbe ostacolata e le possibilità di una gravidanza sarebbero ridotte.

A chi è consigliata la minipillola?

Salvo alcuni casi particolari, qualunque donna può assumere la minipillola. Di solito viene preferita dalle donne in allattamento, visto che si pensa che i tradizionali metodi contraccettivi inibiscano la produzione di latte materno, sebbene non esistano evidenze al riguardo.

Il medico potrebbe prescrivere la minipillola in caso di precedenti di coaguli alle gambe o ai polmoni. Allo stesso modo, se la donna è a rischio di coaguli pur non avendone mai sofferto in passato.

Leggete anche: Metodi contraccettivi: miti e verità

Alcune donne non si fidano degli anticoncezionali che contengono estrogeni a causa dei possibili effetti indesiderati che potrebbero manifestarsi.

In casi simili, la minipillola potrebbe essere un’alternativa. Inoltre, potrebbe essere prescritta ogni qual volta la donna presenti dermatite associata al ciclo mestruale.

Come assumere la minipillola?

L’ideale è iniziare ad assumere la pillola il primo giorno del ciclo, visto che in questo modo l’anticoncezionale sarà più efficace.

In caso di assunzione di anticoncezionali orali, il passaggio avviene senza interrompere la somministrazione quotidiana; vale a dire il giorno successivo all’assunzione dell’ultima pillola contraccettiva convenzionale.

Nello specifico, per garantire l’efficacia della minipillola, conviene rispettare le linee guida che presentiamo a seguire:

  • Assumere una pillola tutti i giorni alla stessa ora. Se non è possibile, bisogna mantenere un margine di intervallo che non superi le tre ore.
  • Mai interrompere la somministrazione quotidiana. Infatti, è importante procurarsi la ricetta con largo anticipo per evitare che succeda.
  • Se non potete assumere la compressa il primo giorno di ciclo, bisognerebbe usare il preservativo nei sette giorni successivi in caso di rapporti sessuali.
  • Le donne in fase di allattamento possono assumere la minipillola a partire dalla sesta settimana successiva al parto.
  • In caso di anticoncezionale per endovena, sarebbe appropriato iniziare ad assumere la minipillola il giorno in cui verrà somministrata l’iniezione.

Cosa faccio se un giorno dimentico di assumerla?

Se ci si dimentica di assumere la pillola all’orario prestabilito, andrà assunta quanto prima. L’ideale sarebbe portarla sempre con sé per prenderla quando necessario, anche fuori casa.

Qualora non siano stato rispettati i tempi di somministrazione, va usato il preservativo nei due giorni successivi. Se il ritardo nell’assunzione della pillola supera le 12 ore, sarà necessario usare il preservativo nei sette giorni seguenti.

Donna ha dimenticato la pillola.
Se avete dimenticato di prendere la pillola, dovrete abbinare la somministrazione all’uso del preservativo.

Vantaggi della minipillola

Il vantaggio principale della minipillola è che non contiene estrogeni, a differenza di altri contraccettivi a uso orale.

Questo è importante per le donne che non vogliono assumere questi ormoni per scelta personale o per problemi di salute. Altri benefici di questo anticoncezionale sono i seguenti:

  • Più efficace rispetto ai contraccettivi di barriera, come il preservativo e il diaframma.
  • In genere provoca minori effetti indesiderati rispetto ai convenzionali anticoncezionali orali.
  • È sicura in fase di allattamento.
  • Non è necessario interrompere l’attività sessuale.
  • In alcune donne favorisce la regolarità del ciclo mestruale, riducendone la durata, rendendolo più leggero e meno doloroso.
  • Si tratta di un metodo anticoncezionale provvisorio. Può essere sospeso in qualunque momento e non interferisce con la fertilità.

Non perdetevi: Effetti collaterali degli anticoncezionali

Svantaggi della minipillola

Anche le minipillole hanno degli svantaggi. Il primo è che per essere efficaci al 99% vanno assunte ogni giorno alla stessa ora (e questo potrebbe essere motivo di angoscia per alcune donne). Altri svantaggi della minipillola sono i seguenti:

  • In alcune donne può provocare irregolarità mestruale; vale a dire che un ciclo può saltare oppure possono presentarsi macchie tra un ciclo e l’altro.
  • Potrebbe provocare aumento di peso.
  • Non protegge dalle malattie trasmissibili sessualmente. Se non si è certe della fedeltà del partner sessuale, l’ideale è abbinare alla pillola l’uso del preservativo.
  • Alcune donne accusano mal di testa e/o nausea quando usano questo tipo di pillola.

Controindicazioni ed effetti indesiderati

Il tasso di fallimento della minipillola è leggermente più alto rispetto agli anticoncezionali orali di uso classico. Si calcola che ogni anno 13 donne su 100 che fanno uso di questo metodo restino incinte.

Il rischio di una gravidanza ectopica o extrauterina è superiore quando si assume la minipillola. Tuttavia, non è stata riscontrata correlazione tra questo metodo anticoncezionale e possibili malformazioni del nascituro. Si sconsiglia l’uso della minipillola alle donne che soddisfano i seguenti criteri:

  • Hanno affrontato o stanno affrontando un cancro al seno.
  • Presentano sanguinamenti uterini senza causa apparente.
  • Presentano malattie del fegato.
  • Assumono farmaci anticonvulsivanti, per l’HIV o per la tubercolosi.
  • Fanno fatica a ricordare di assumere la pillola tutti i giorni alla stessa ora.

Minipillola: sì o no?

Questo metodo anticoncezionale diventa più efficace se utilizzato correttamente. Per le donne che la assumono tutti i giorni alla stessa ora, senza dimenticarla mai, c’è una possibilità su 100 di rimanere incinte.

Se iniziate ad assumere la minipillola e notate reazioni avverse o disturbi di salute, non esitate a consultare il medico. Probabilmente questo metodo non è quello più adatto a voi.

  • Franco, Y., Mendoza-Fernández, V., & Lemini, C. (2003). Mecanismos de acción de los efectos protectores de los estrógenos sobre el sistema cardiovascular. Rev Fac Med UNAM, 46(3), 101-8.
  • PRATS, E. C., & FERNÁNDEZ, V. J. B. (2004). Anticonceptivos orales. Offarm, 23(9).
  • Monterrosa, A. (2006). Anticonceptivos orales de sólo progestina. Revista Colombiana de Obstetricia y Ginecología, 57(1), 45-53.
  • Dr. Rafael Sánchez Borrego. Dr. Oscar Martínez Pérez. GUÍA PRÁCTICA EN ANTICONCEPCIÓN ORAL Basada en la evidencia. http://hosting.sec.es/descargas/AH_2003_GuiaPracticaAnticOral.pdf
  • Organización Mundial de la Salud. Planificación Familiar. https://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/44074/?sequence=1