Mioma uterino gigante: definizione e trattamento

7 Luglio 2020
Un mioma uterino gigante presenta una serie di sintomi ai quali dobbiamo prestare attenzione in modo da poter ricevere al più presto una diagnosi e un trattamento adeguato.

A molte donne viene diagnosticata la presenza di miomi uterini. Si tratta di neoplasie benigne nell’utero che di solito non causano seri problemi. È tuttavia possibile che una neoplasia evolva in un mioma uterino gigante.

Un mioma uterino gigante, noto anche come leiomioma dell’utero, è un mioma che ha raggiunto grandi dimensioni. Per quanto sia raro imbattersi in casi di miomi di 11 kg, si tratta di un fenomeno che a volte può emergere durante le visite ginecologiche.

Per tutte queste ragioni, desideriamo ricordarvi l’importanza di sottoporvi a controlli periodici grazie ai quali, nell’eventuale presenza di miomi, i medici possano tenere sotto controllo la situazione e osservare se le loro dimensioni aumentano progressivamente o meno.

Sintomi del mioma uterino gigante

Sintomi del mioma uterino
Il mioma uterino genera pressione sull’addome: questa è la causa principale dei suoi sintomi tipici.

Ora che sappiamo che un mioma uterino gigante altro non è che un mioma di dimensioni molto più grandi del normale, è necessario conoscere i sintomi che possono avvertirci della sua presenza.

Desideriamo chiarire che un mioma uterino gigante non indica, in genere, che ci si trova in presenza di un tumore maligno; nonostante ciò, alcune pazienti hanno ricevuto una diagnosi di mioma o cisti borderline. Ciò significa che la neoplasia potrebbe mettere a rischio la salute della paziente.

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Addome infiammato

Uno dei sintomi per eccellenza del mioma uterino gigante è il gonfiore addominale. In un primo momento è possibile confondere questo sintomo con la presenza di gas; in seguito a esplorazione, tuttavia, il medico noterà l’addome duro e non molle.

È importante rivolgersi in tempi brevi a uno specialista affinché esegua un’ecografia e possa osservare il mioma. Questa pratica è necessaria per risolvere i fastidiosi sintomi che verranno descritti nelle righe che seguono.

Acidità

Donna con acidità di stomaco
Tra i vari sintomi, il dolore addominale e l’acidità possono provocare intensi fastidi e destare seri allarmi.

L’acidità, insieme al sintomo già citato, è la manifestazione più comune. A mano a mano che aumenta di dimensioni, il mioma esercita una pressione sulle pareti dello stomaco, proprio come farebbe un feto. Per questa ragione, in determinati momenti, è possibile accusare una fastidiosa acidità di stomaco che può costringere a riposare. 

Dolore ed emorragia

Il dolore che può manifestarsi in presenza di un mioma uterino gigante può essere acuto oppure, semplicemente, trattarsi di un fastidio costante che generalmente si presenta quando ci troviamo in piedi.

Bisogna prestare attenzione a emorragie mestruali molto più abbondanti del solito, prolungate e con presenza di coaguli. Allo stesso modo, possono manifestarsi delle perdite tra una mestruazione e l’altra.

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Infertilità

Un altro sintomo provocato da un mioma uterino di grandi dimensioni dipende dal fatto che la pressione esercitata sulla regione può alterare il funzionamento delle tube di Falloppio, impedendo all’embrione di impiantarsi e di crescere in maniera normale.

Questa pressione può causare anche sintomi di altro genere. Per esempio, incontinenza urinaria o problemi di stitichezza.

Qual è il trattamento previsto per un mioma uterino gigante?

Visita dal ginecologo
I controlli periodici dal ginecologo consentono di scartare la possibilità di soffrire di questa o altre malattie simili.

Quando a noi o a una parente è stata diagnosticata la presenza di miomi uterini, è assolutamente necessario sottoporsi a una visita ginecologica almeno una volta all’anno.

Nel caso in cui non vi siate mai sottoposti ai controlli ginecologici, dovreste prestare molta attenzione ai sintomi sopracitati. In caso di qualunque fastidio, dolore, sintomo di incontinenza urinaria o altro, è bene affidarsi alle mani di un medico professionista.

  • Trattamento ormonale: consente di ridurre le dimensioni dei miomi per evitare l’intervento chirurgico, dal momento che questo trattamento non è definitivo.
  • Isteroscopia: si tratta di un intervento chirurgico poco invasivo che permette di mantenere la funzione riproduttiva. Rappresenta una possibilità a cui ricorrono spesso le donne giovani.
  • Laparoscopia: è un intervento chirurgico che consente di estrarre i miomi o, qualora fosse necessario, l’utero.
  • Intervento chirurgico tradizionale: in questo caso viene praticata un’incisione sull’addome, simile al taglio cesareo, per estrarre il mioma e l’utero (se necessario). Questa possibilità è valida solamente quando il mioma non riduce le proprie dimensioni.

Sebbene si consigli di sottoporsi alle prime visite ginecologiche con l’inizio della vita sessuale, i miomi uterini possono interessare anche le giovani donne, persino al di sotto dei 17 anni.

In seguito a ciò, risulta necessario sottoporsi ai controlli ginecologici così come si realizzano gli esami medici di routine, nonché prestare attenzione ai sintomi citati in questo articolo. Sarà così possibile iniziare quanto prima il trattamento adeguato.

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