Noduli al collo: tutto quello che c’è da sapere

7 Ottobre 2019
Un nodulo al collo può causare sintomi come difficoltà a inghiottire o afonia.

Avvertire la presenza di uno o più noduli al collo suscita subito una certa preoccupazione. Esistono, in realtà, molte cause e non sempre gravi. Si potrebbe trattare, ad esempio, di un’infiammazione circoscritta, una cisti o un tumore benigno.

La principale causa di questi ingrossamenti è l’infiammazione dei linfonodi; questi ultimi sono organi tondeggianti che fanno parte del sistema immunitario e sono distribuiti in tutto il corpo. I linfonodi aiutano a riconoscere e a combattere le infezioni e tendono a infiammarsi. Si tratta di una situazione piuttosto comune, ma passeggera. In questo articolo vi presentiamo tutto quello che c’è da sapere sui noduli al collo.

Qual è la causa dei noduli al collo?

Come abbiamo anticipato, la causa più frequente è l’infiammazione dei linfonodi. Ciò, a sua volta, si può verificare per diversi motivi:

  • Un’infezione in un’area vicina, ad esempio un raffreddore o un’infiammazione della gola. Sono situazioni comuni, soprattutto nei bambini. Altre cause sono la mononucleosi, un ascesso dentale, la tonsillite, etc.
  • Infiammazione di un linfonodo, o linfoadenite.
  • Malattie sistemiche come la sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) o la tubercolosi.
Linfonodi infiammati e normali

  • Alcune malattie autoimmuni tra i vari sintomi sono accompagnate dalla comparsa di noduli al collo. Anch’esse provocano l’infiammazione dei linfonodi come le altre infezioni. Tra queste, un posto importante è occupato dall’artrite reumatoide. Si tratta di una malattia per cui il sistema immunitario attacca, per errore, i tessuti sani. Colpisce soprattutto le articolazioni.
  • Anche alcuni farmaci possono provocare un ingrossamento dei linfonodi.
  • Si può trattare di una cisti, una sacca piena di liquido. Spesso le cisti sono presenti già alla nascita.
  • Un’altra possibile causa può essere un disturbo delle ghiandole salivari.
  • Occorre citare, infine, la possibilità di una forma tumorale a livello del linfonodo oppure a un organo vicino. Questa situazione è più frequente nelle persone anziane o adulte. Potrebbe essere, in alcuni casi, sintomo di una metastasi derivata da un tumore più lontano.

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Noduli al collo: sintomi e segni

Quando si avverte qualcosa di anomalo nel collo, la reazione più ovvia è andare dal medico. Sarà necessario sottoporsi a qualche esame prima di ottenere una diagnosi. Oltre ai test necessari, tuttavia, esistono diversi sintomi che possono aiutare a capire meglio la natura di questi rigonfiamenti.

Un nodulo morbido e doloroso è di solito indicativo di un’infezione. Tende a scomparire dopo qualche tempo. Un nodulo molto sensibile al tatto, invece, potrebbe essere segno di una linfoadenite.

Se è duro, immobile e indolore, potrebbe trattarsi di un tumore. I tumori possono inoltre causare altri sintomi come afonia o difficoltà a deglutire.

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Donna con collo ingrossato

A quali esami bisogna sottoporsi per ricevere una diagnosi?

Esistono numerosi esami utili per una diagnosi. Se il paziente è giovane, in genere i noduli al collo non sono dovuti a un tumore. Se inoltre vi sono chiari segni di un’infezione vicina, non è sempre necessario procedere con altri esami. Allo stesso modo, occorre valutare la consistenza al tatto e se produce dolore.

Il primo esame da realizzare è l’emocromo. Si può anche optare per una radiografia del torace. In presenza di altri campanelli d’allarme o fattori di rischio di cancro, è utile ricorrere a esami più accurati. Tra questi, la biopsia, in cui viene prelevata una porzione di nodulo per sottoporla ad analisi.

D’altra parte, è possibile eseguire esami di diagnostica per immagini. I più utilizzati sono la tomografia computerizzata e la risonanza magnetica. L’ecografia può essere utile in alcune circostanze.

In conclusione

I cosiddetti noduli al collo sono generalmente linfonodi ingrossati. La causa più comune è un’infezione vicina che, in genere, si risolve senza complicazioni. Se l’ingrossamento non è dolente e non si muove occorre andare dal medico e scartare la possibilità di un tumore.

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