Non scaricare le frustrazioni sui propri figli

13 settembre 2017
Prima di riversare la vostra ira sui vostri figli, dovete rendervi conto che essi non sono colpevoli dei vostri problemi e che bisogna evitargli inutili sofferenze che potrebbero minarne l'autostima.

I nostri figli non meritano di ricevere tutto il nostro stress, le nostre ansie, le nostre paure e le brutte esperienze che possono capitarci di tanto in tanto.

È facile urlargli contro, arrabbiarsi con loro e, persino, punirli senza alcuna ragione. Non ci rendiamo conto, però, che non sono colpevoli di ciò che ci è andato storto nel corso della giornata o di quanto, ad esempio, ci sentiamo frustrati per i problemi con il nostro partner.

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Nessuno è colpevole di ciò che vi succede, men che meno loro.

Il rischio di esplodere con chi meno se lo merita

Molto spesso scaricare le proprie frustrazioni con i figli lascia intravedere un accumulo di emozioni e parole non dette che devono, in qualche modo, scoppiare.

Magari volete mantenere la compostezza di fronte al vostro capo e non desiderate dirgli tutto quello che pensate per paura di perdere il lavoro o magari sopportate determinati comportamenti del partner che, in realtà, disapprovate.

Tutto ciò vi porta a sfogarvi con chi ha meno colpe. Spesso si sceglie proprio chi non si sa difendere, persone sulle quali è possibile esercitare un determinato potere.

I figli non vi risponderanno e, se lo faranno, potrete farvi scudo della vostra autorità senza essere coscienti di aver perso il controllo della situazione. 

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Tutto ciò che tanto nascondete e che non avete il coraggio di dire al vostro capo non deve per forza essere negativo. Cercate le parole migliori, siate rispettosi e adeguatevi al contesto, ma non tenetevi dentro qualcosa che alla fine uscirà in ogni modo. 

Smettete, inoltre, di sopportare e di non reagire di fronte alle azioni del vostro partner. Probabilmente lo fate perché covate la speranza che il suo modo di agire cambi ma, se non manifestate verbalmente tale volontà, come potrà rendersene conto? Non è un indovino.

I figli soffrono le conseguenze delle nostre frustrazioni

Certamente non lo avrete notato, ma questa scarica di paure, odio e frustrazioni ha un forte impatto su queste piccole persone innocenti che vengono iniziate al gioco della vita.

Meno risolverete i vostri problemi, più i piccoli saranno protagonisti di momenti negativi senza conoscerne bene il motivo e ogni minima cosa che faranno diventerà un dramma.

Se questa situazione perdura a lungo, se non riuscite a porvi fine e se non vi rendete conto che il vostro modo di agire è la vera causa del problema, i vostri figli potrebbero veder colare a picco la loro autostima.

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L’autostima è molto importante e, se vedete tutto nero nella vostra vita, ciò che vedrete nei vostri figli non sarà diverso.

Improvvisamente sceglierete il rafforzamento negativo, facendo vedere e percepire loro tutto ciò che fanno male. Ciò che fanno bene, invece, non verrà degnato di un secondo sguardo.

Anche se adesso sono piccoli, in un futuro non molto lontano avranno gravi problemi, non solo a sentirsi adeguati o capaci di svolgere qualsiasi tipo di lavoro o progetto, ma anche nelle loro relazioni personali.

La colpa non è degli altri

Tornando agli esempi già menzionati, magari proteste pensare che la colpa è del vostro capo che non si comporta bene con voi o del vostro partner che fa lo stesso. Tuttavia, è necessario vedere il tutto da un’altra prospettiva. 

La colpa non è degli altri, siete voi che state reagendo a tutto quello che vi capita nel modo meno corretto.

Non esprimendovi, stando zitti e supponendo la reazione altrui, cosa che non si avvera quasi mai per come vi aspettavate.

Mettete le paure e le insicurezze da parte ed esprimetevi con totale libertà. Prendete decisioni e smettete di agire in modo diverso da ciò che pensate. Se siete in pace con voi stessi, allora non avrete bisogno che nessuno si trasformi nel vostro sacco da boxe per farvi sfogare.

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I vostri figli non hanno alcuna colpa e nemmeno gli altri. Cominciate a lasciar andare le paure, i “se” e le aspettative.

Concentratevi sul presente e agite a tempo debito. Non covate le brutte sensazioni, non trattenetele dentro di voi; lasciatele andare e sentitevi liberi.

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