Ossessioni mentali e come combatterle

27 Agosto 2019
Alcune terapie psicologiche possono aiutarci a migliorare il modo in cui affrontiamo le ossessioni mentali. Nel caso in cui ci sottoponiamo a una terapia farmacologica, dovremo sempre farlo sotto la supervisione di un medico specializzato.

A volte i pensieri, le idee, i sentimenti e i comportamenti diventano ripetitivi e incontrollabili. In che modo è possibile evitare le ossessioni mentali? Bisogna saper mettere un freno ai comportamenti indesiderati che spingono a fare ripetutamente la stessa cosa.

Che cosa sono le ossessioni mentali?

Le ossessioni mentali sono disturbi che motivano azioni indesiderabili. Obbligano il soggetto a ripetere di continuo un’azione, anche contro la sua volontà. Questi rituali ossessivi donano un sollievo a breve termine, mentre la loro mancanza di esecuzione provoca ansia e sofferenza.

Cause principali delle ossessioni mentali

Donna con mani alle tempie

Tra le cause delle ossessioni mentali, o disturbi ossessivo compulsivi, possiamo identificare le seguenti:

  • Infezioni
  • Lesioni alla testa
  • Funzionamento irregolare di alcune aree del cervello

Allo stesso modo, i precedenti di abuso sessuale o fisico aumentano il rischio di soffrire di questo tipo di disturbo d’ansia.

Anche se la causa non è nota con precisione, le ossessioni mentali possono essere ereditarie. Vengono attribuite anche a un’educazione eccessivamente rigida. Genitori iperprotettivi e maniaci del controllo possono incrementare l’ansia nei propri bambini. Se le sostanze chimiche superano determinati livelli, possono favorire questi disturbi.

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Una diagnosi che potrebbe essere tardiva

Alcuni genitori e insegnanti riescono a riconoscere in tempo i sintomi di queste ossessioni mentali. Tuttavia, la maggior parte delle persone riceve la diagnosi a 19 o 20 anni. Altre, invece, mostrano i sintomi dopo i 30 anni. Anche i bambini possono soffrire di questa patologia.

I disturbi di ansia provocano timore e insicurezza durante lunghi periodi di tempo. A causa della paura, chi ne soffre non riesce a condurre normalmente le attività della vita quotidiana.

Disturbo ossessivo-compulsivo

Ragazza con mano alla testa in mezzo alla folla per evitare le ossessioni mentali

In condizioni normali, il fatto che una persona svolga due volte una stessa azione non costituisce un problema. Se prima di uscire di casa ci si vuole assicurare che i fornelli della cucina siano spenti e si controlla per due volte, non si tratta di un’azione che indica la presenza di tale disturbo.

In caso contrario, questo controllo può ripetersi ogni giorno e in maniera indefinita. Generalmente è accompagnato da pensieri o routine ripetitive, che provocano angoscia e ansia, danneggiando la quotidianità.

Questi fenomeni sono noti come ossessioni e chi ne soffre non è in grado di controllarsi.

Tra le ossessioni, possiamo trovare la paura dei germi, di ferire qualcuno, oppure quella legata a pensieri religiosi o sessuali perturbanti.

Le compulsioni, o comportamenti ripetitivi, riguardano l’ordine, contare, pulire oppure ordinare oggetti in un modo particolare. Possono arrivare a causare assenteismo al lavoro e a scuola.

Sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo

Nelle persone affette da ossessioni mentali, alcuni rituali, come lavarsi le mani o ripetere gli stessi passi una volta dopo l’altra, risultano incontrollabili.

Non sono in grado di controllare nemmeno i propri pensieri e, anche se non traggono alcun piacere dai rituali, grazie a essi riescono a trovare sollievo dall’ansia.

Per almeno un’ora al giorno seguono questa routine, che li angoscia e interferisce con i loro compiti abituali.

I sintomi possono migliorare o peggiorare. In alcuni momenti possono anche arrivare a scomparire, per poi presentarsi di nuovo.

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Malattie neurologiche invalidanti

Mani che si toccano

Queste ossessioni mentali sono definite come malattie neurologiche ad alto indice di disabilità. Sono le più comuni e in grado di peggiorare la qualità della vita del paziente, perché esauriscono dal punto di vista sia fisico che emotivo.

Il soggetto finisce per isolarsi e il suo rapporto con i familiari può diventare conflittuale.

In alcuni casi, il rituale stesso o l’incapacità di controllarlo genera dei fastidi. In altri, invece, i familiari tendono a ignorarli o a collaborare nei rituali, cosa che risulta altrettanto controproducente.

Come evitare le ossessioni mentali?

Di fronte al sospetto di trovarsi in presenza di questo problema, per prima cosa bisogna rivolgersi a un medico per ricevere una diagnosi. Nel caso in cui fosse necessario, il caso viene rimandato a uno specialista in grado di approfondire il trattamento.

Il passo successivo può essere costituito da una psicoterapia affrontata insieme a uno psicologo, uno psichiatra o un operatore socio sanitario. La terapia del comportamento insegna a pensare, a comportarsi e a reagire di fronte a situazioni stressanti, come i rituali. Questi trattamenti riescono a contenere l’ansia e la paura, così come i pensieri ossessivi e, con loro, i comportamenti compulsivi.

Gli antidepressivi e gli ansiolitici (prescritti sempre e solo da uno specialista) sono i farmaci raccomandati per evitare le ossessioni mentali. Questi farmaci mantengono ai livelli corretti le sostanze chimiche che scatenano queste ossessioni. Si inizia con dosi basse, che aumentano progressivamente, con l’avanzare del tempo.

Per rilevare e trattare il disturbo alla radice, è necessario sottoporsi a un adeguato controllo medico. Si cerca di ridurre lo stress provocato dai comportamenti compulsivi e di aiutare così il paziente a socializzare. In questo modo, è possibile assicurare il suo reinserimento nella società.

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