Palpebre gonfie: cause e trattamenti

Oltre a rappresentare un problema dal punto di vista estetico, le palpebre gonfie possono essere indicative di una patologia più grave.
Palpebre gonfie: cause e trattamenti

Ultimo aggiornamento: 29 aprile, 2021

Probabilmente è capitato a tutti, almeno una volta nella vita, di avere le palpebre gonfie. È una situazione frequente che non implica soltanto un problema estetico, in quanto può essere la conseguenza di numerose patologie di natura metabolica o immunitaria.

Le palpebre sono composte da pelle, muscoli e dalla mucosa che ricopre l’occhio. La loro principale funzione è proteggere l’occhio da qualsiasi agente che possa danneggiarlo; inoltre, garantiscono la costante idratazione del bulbo oculare.

Con l’invecchiamento, le palpebre tendono naturalmente a perdere tonicità. Non è strano, dunque, che gli anziani abbiano le palpebre gonfie o le borse sotto gli occhi. Lo stesso accade quando si accumula stress o stanchezza.

Le palpebre gonfie possono però dipendere anche da cause più gravi che è bene individuare per tempo. In quest’articolo spieghiamo le principali cause di questo problema e come trattarlo.

Cause delle palpebre gonfie

Avere le palpebre gonfie è una condizione frequente, in particolare con l’avanzare dell’età. Con la vecchiaia, infatti, tutti i tessuti tendono a indebolirsi, palpebre comprese.

Un’altra delle ragioni principali di questo problema è la mancanza di riposo. Non dormire bene provoca un generale indebolimento del corpo, in special modo al volto e allo sguardo. Anche abitudini come bere alcol o fumare marijuana possono avere questi effetti.

Ma le palpebre gonfie possono essere anche il risultato di ritenzione idrica. Ciò può essere dipendere da un problema circolatorio, come l’ipertensione, o da una dieta con eccessi di sale.

Le palpebre gonfie sono comuni anche a seguito di una reazione allergica lieve, come in primavera per il polline, o più gravi. L’anafilassi, per esempio, provoca il gonfiore alle palpebre.

Segnaliamo anche che un gonfiore in quest’area del viso può essere sintomo di un’infezione. Oppure la conseguenza di un urto o di un qualsiasi trauma.

Infine, un’altra causa frequente è l’orzaiolo, ovvero l’infezione della ghiandola di Meibomio, presente sul bordo delle palpebre. Può essere accompagnato da dolore e rossore.

Ragazza con palpebre gonfie.
Possono gonfiarsi entrambe le palpebre superiore e inferiore.

Quali trattamenti esistono per le palpebre gonfie?

Il trattamento per le palpebre gonfie varia a seconda della causa. Alcune misure generali possono comunque aiutare a prevenirle o attenuarle nella maggior parte dei casi.

Per prima cosa, è fondamentale dormire bene. Gli scienziati consigliano di dormire circa 8 ore ogni notte. Allo stesso modo, bisogna imparare a gestire ansia e stress, fattori che determinano la qualità del sonno.

L’ideale è mantenere uno stile di vita sano rispettando una dieta equilibrata. Controllare la quantità di sale ingerito migliora la circolazione e previene la ritenzione idrica. È anche importante regolare il consumo di alcol ed evitare di assumere droghe di qualsiasi tipo.

Se nonostante queste misure le palpebre restano gonfie, conviene consultare un medico. Se si tratta del sintomo di un’allergia, il gonfiore sparirà facilmente grazie a un antistaminico o allontanandosi dall’allergene.

Nel caso di infezioni, è probabile che il medico prescriva un antibiotico, più comunemente sotto forma di gocce per gli occhi o come unguento da spalmare sulla palpebra.

Ragazza con orzaiolo sulle palpebre.

Per concludere

Le palpebre gonfie sono un problema piuttosto frequente. Oltre a rappresentare un inestetismo legato all’invecchiamento, possono essere un segnale di stanchezza e stress.

Se persistono a lungo, si consiglia di consultare il medico. Il gonfiore potrebbe infatti essere il sintomo di un’infezione o di un’allergia non diagnosticata. Conoscendo la causa, sarà possibile trovare il trattamento più adeguato.

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