Pelle a buccia d’arancia: 3 menù per ridurla

18 Luglio 2019
Studi recenti hanno dimostrato che la cellulite è più presente in alcuni gruppi etnici rispetto ad altri. Tuttavia, la pelle a buccia d'arancia è una condizione molto comune nella popolazione femminile in tutto il mondo.

Se avete già provato tutte le diete anticellulite e contro la pelle a buccia d’arancia senza nessun risultato, allora forse vi consolerà sapere che è una condizione molto comune e che quasi tutte le donne ne soffrono.

È proprio così, non è solo una credenza popolare. Studi recenti hanno dimostrato che la cellulite è più frequente in alcuni gruppi etnici rispetto ad altri. Ad esempio, in Cina, la percentuale di donne con quest’inestetismo è minima, mentre in America Latina il 90% delle donne in età riproduttiva ha la pelle a buccia d’arancia.

Qual è la differenza tra cellulite e pelle a buccia d’arancia?

Pelle a buccia d'arancia: che cos'è?
La cellulite è un accumulo di grasso nel tessuto sottocutaneo. Di conseguenza, compaiono i bozzi conosciuti come pelle a buccia d’arancia.

Si tratta di un inestetismo cutaneo che si presenta soprattutto nelle donne. La cellulite è un accumulo di tessuto sottocutaneo adiposo in determinate zone del corpo. Questa concentrazione di grasso causa la comparsa dei noduli.

Anche se molte persone ne sono convinte, la cellulite non è direttamente legata all’eccesso di peso. Anzi, si è osservato che anche le persone molto magre possono avere la pelle a buccia d’arancia.

Sappiamo che a nessuno piace ed è qualcosa che cerchiamo tutti di nascondere, per questo oggi vi sveleremo alcuni trucchi per attenuare la cellulite.

Cos’è la pelle a buccia d’arancia?

Si chiama pelle a buccia d’arancia un tipo di derma dall’aspetto rugoso. È una delle conseguenze della cellulite. E, come abbiamo visto, non tutte le persone con la cellulite hanno anche la pelle a buccia d’arancia.

Quest’inestetismo consiste in un accumulo di tessuto grasso sottocutaneo che spinge la pelle fino a farla fuoriuscire formando una specie di reticolo composto da piccoli bozzetti.

Qual è la differenza principale fra i due tipi?

Pelle a buccia d'arancia
Se volete combattere la cellulite, una buona alimentazione ed esercizio fisico costante saranno i vostri migliori alleati.

La differenza principale fra cellulite e pelle a buccia d’arancia è che la prima è una malattia, mentre la seconda è solo uno dei sintomi di questo disturbo dermico. Entrambe possono essere trattate in modo efficace grazie ai progressi della medicina estetica.

Tuttavia, non basta prendersi cura della pelle da fuori per eliminare questo fastidioso disturbo. Una corretta alimentazione e una vita attiva sono le chiavi per eliminare una volta per tutte questo inestetismo.

Leggete anche: Cellulite: 5 alternative per combatterla

Alimentazione contro la pelle a buccia d’arancia

Ecco le regole che dovrete seguire per ridurre la cellulite con l’alimentazione:

  • Dovete includere nella vostra dieta cetrioli e verdure a foglia verde, in particolare gli spinaci. Queste verdure hanno un effetto antinfiammatorio e sono degli eccellenti diuretici naturali.
  • Anche la pasta di pomodoro può essere un ottimo alleato per la lotta contro la cellulite. Il pomodoro, infatti, contiene licopene, un forte antiossidante, che evita lo stress ossidativo e impedisce alle tossine di danneggiare la pelle.
  • Potreste includere anche la melanzana. Questo ortaggio, infatti, presenta un elevato contenuto di potassio che stimola il drenaggio linfatico ed elimina la ritenzione idrica, una delle cause della cellulite.
  • L’ananas può essere di grande aiuto per ridurre la pelle a buccia d’arancia, perché contiene bromelina, un enzima che aiuta a sciogliere i grassi. L’ananas è un diuretico naturale, ma possiede anche un’alta concentrazione di zucchero: anzi, è uno dei frutti con più alto contenuto di zuccheri.
  • Infine, non dimenticate di aggiungere alla vostra alimentazione mirtilli, more, fragole e carciofi. Questi alimenti hanno un elevato contenuto di antiossidanti e contribuiscono ad avere una pelle luminosa, liscia e senza cellulite.

Menù per ridurre gli inestetismi della pelle

Ananas per ridurre la cellulite
Includete nella vostra alimentazione gli alimenti ricchi di antiossidanti e i diuretici naturali per combattere la cellulite.

Colazione

  • Tisana di zenzero e limone, fiocchi d’avena e kefir.
  • Latte con cacao puro e pane integrale con olio e pomodoro.
  • Ciotola di yogurt con semi di chia e fragole, una tazza di tè verde.

Metà mattina

  • 5 fragole con una fetta di pane di segale tostato e hummus.
  • Albicocche con mandorle crude.
  • 2 prugne

Forse può interessarvi anche: Tisane anticellulite da preparare in casa

Pranzo

  • Lenticchie con foglie di spinaci e quinoa.
  • Cannelloni di spinaci, pomodoro e tofu.
  • Brodo di verdure e tofu con riso saltato alle verdure.

Merenda

  • Fette di ananas con yogurt naturale.
  • Latte con cannella e cereali ricchi di fibre.
  • Kefir con gocce di cioccolato e arancia.

Cena

  • Frittata di funghi e melone.
  • Zucchine ripiene di carote e cipolle, filetto di merluzzo e 2 prugne.
  • Zuppa di porri, sedano e carota con uovo à la coque e pera con cannella.

Scegliendo una delle opzioni per pasto, siamo sicuri che molto presto inizierete a vedere i risultati e noterete un netto miglioramento estetico della pelle.

Ricordate: è possibile ridurre la pelle a buccia d’arancia e la cellulite. Dovete solo essere costanti e non dimenticare di aggiungere alla vostra routine quotidiana un po’ di esercizio.

  • Dave, S., Kaur, N. J., Nanduri, R., Dkhar, H. K., Kumar, A., & Gupta, P. (2012). Inhibition of adipogenesis and induction of apoptosis and lipolysis by stem bromelain in 3T3-L1 adipocytes. PloS one, 7(1), e30831. doi:10.1371/journal.pone.0030831
  • Shami, Najua Juma Ismail Esh, & Moreira, Emília Addison Machado. (2004). Licopeno como agente antioxidante. Revista de Nutrição, 17(2), 227-236. https://dx.doi.org/10.1590/S1415-52732004000200009
  • Dra. Josefina de Peña, Dr. Mauricio Hernández-Pérez. Lipodistrofia ginecoide (celulitis). Rev Cent Dermatol Pascua • Vol. 14, Núm. 3 • Sep-Dic 2005. http://www.medigraphic.com/pdfs/derma/cd-2005/cd053c.pdf