Pelle reattiva: cause e trattamenti

7 Agosto 2020
La pelle reattiva può essere interessata da arrossamento, secchezza, irritazione e altri fastidi che potrebbero far pensare ad altri disturbi cutanei. In cosa consiste questo problema? Come si cura?

Quello della pelle reattiva è un problema relativamente comune, che ha origine da un’eccessiva sensibilità a diversi fattori. In genere si manifesta con arrossamenti, secchezza, lucidità e irritazioni che compaiono all’improvviso e spesso senza una causa precisa.

Tale fenomeno è più frequente nelle donne, e si stima che ne soffra una su tre. Per alcune i sintomi sono così frequenti da essere considerati “normali”, pur non essendolo. Anche per molti dermatologi, di fatto, risulta difficile classificare questo tipo di pelle.

La pelle reattiva è denominata anche “pelle sensibile”, “pelle intollerante” o “pelle irritabile”, definizioni tuttavia imprecise. Non è una malattia in quanto tale, bensì un disturbo che provoca fastidi e influisce sull’aspetto estetico. Qual è la causa? Come si possono curare i sintomi?

Cos’è la pelle reattiva?

Fino a non molto tempo fa si parlava soprattutto di pelle sensibile. I dermatologi ritengono tuttavia che sia più appropriato parlare di pelle reattiva. Essa è caratterizzata dalla comparsa di sintomi quali: bruciore, prurito, dolore o pizzicore causati da un agente che non dovrebbe provocare tali reazioni.

Nello specifico, si può parlare di pelle reattiva solo in assenza di un’altra patologia all’origine dei cambiamenti cutanei. In questo caso, non sussistono allergie a una particolare sostanza né a un agente aggressivo, come un sapone irritante, che possano giustificarne i sintomi.

Un’altra caratteristica di questo disturbo è la tendenza a manifestarsi in modo intermittente, ovvero i sintomi compaiono e scompaiono. Spesso il fattore scatenante è da ricercare nei cosmetici.

Pelle reattiva e arrossata in confronto a una pelle normale.
La pelle reattiva è caratterizzata da irritazione, arrossamento, prurito, tutti disturbi causati da diversi fattori.

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Cause della pelle reattiva

La scienza non è stata in grado di individuare le cause per cui la pelle diventa reattiva. Sono tuttavia al vaglio tre ipotesi che potrebbero spiegare questo fenomeno. Vediamole nel dettaglio.

  • Ipotesi epidermica. Afferma che la barriera cutanea, presente nell’epidermide, sia difettosa. In altre parole, non funge da protezione contro gli agenti esterni.
  • Ipotesi biochimica. Sostiene la presenza di anomalie nei canali denominati TRP (transient receptor potential channels). Si trovano nella parte più esterna delle cellule epidermiche e nelle terminazioni nervose.
  • Ipotesi neurogena. Indica una minore quantità di fibre nervose intraepidermiche nelle persone con pelle reattiva e al tempo stesso un maggior rilascio di mediatori infiammatori.

D’altro canto, è stata accertata la capacità di alcuni agenti di innescare reattività cutanea. Ci riferiamo a:

  • Cattivo uso dei prodotti cosmetici.
  • Esposizione continuata ad alcuni prodotti chimici.
  • Inquinamento ambientale.
  • Trattamenti termici o di radioterapia.
  • Temperature estreme.
  • Alcuni farmaci
  • Stress.
  • Disturbi del sonno.
  • Scarsa idratazione.
  • Alcol.
  • Cibi piccanti o speziati.
Visita dermatologica per valutare lo stato della pelle.
Il cattivo uso dei cosmetici, l’esposizione ad alcune sostanze chimiche e lo stress, tra gli altri, possono essere fattori scatenanti della pelle reattiva.

Raccomandazioni per prevenire la reattività cutanea

Le persone che soffrono di questo problema devono prestare attenzione ai prodotti che usano. È consigliabile rivolgersi a un dermatologo affinché indichi i prodotti più adatti al caso.

È altrettanto importante apportare delle modifiche alla propria routine di bellezza, come ottimizzare la pulizia e l’idratazione della pelle. Si consiglia in questo caso l’uso di lozioni e latti da applicare con leggeri tocchi, evitando di frizionare. Oltre a ciò, è fondamentale applicare la protezione solare ogni due – tre ore.

Analogamente, andranno evitati cosmetici che contengano composti potenzialmente irritanti, quali glicole propilenico, TCA o AHA, alcool, ecc. Lo stesso vale per le creme idratanti a base di retinoidi e idrossiacidi, i prodotti anti-invecchiamento e gli esfolianti aggressivi.

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Cosa sapere sulla pelle reattiva

Il trattamento della pelle reattiva è piuttosto complesso quanto la sua diagnosi. Per prima cosa, bisognerà escludere qualsiasi altra malattia, quindi scegliere i prodotti più adatti al caso. È altrettanto importante identificare, per evitarli, anche quelli che causano reazioni avverse.

Il medico potrebbe prescrivere alcuni farmaci in genere impiegati per trattare la dermatite atopica, in quanto dimostratisi efficaci in alcuni casi di pelle reattiva. La persona dovrà tuttavia assicurarsi di mantenere la pelle ben idratata, non solo tramite l’applicazione di una crema idratante, ma anche bevendo acqua a sufficienza.

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