Poke: un piatto di moda, ma non solo

22 Novembre 2020
Il poke è un piatto di origine hawaiana a base di pesce crudo, riso e verdure. In questo articolo vi spieghiamo in che modo prepararlo in casa.

Forse non avete mai sentito parlare del poke, un piatto che, per quanto ormai moda in tutto il mondo, potreste non conoscere ancora. In questo articolo desideriamo offrivi maggiori informazioni su questa pietanza.

Di origine hawaiana, questo piatto a base di pesce crudo come ingrediente principale e oggi una delle preparazioni gastronomiche più apprezzate nei paesi europei e americani. Oltre al pesce, prevede altri ingredienti che possiamo combinare a nostro piacimento.

Che cos’è il poke?

In lingua hawaiana questa parola significa “tagliare a pezzi” perché il piatto è costituito soprattutto da pezzi di pesce crudo. Il pesce viene insaporito con salsa di soia, sesamo e altri condimenti che vengono poi mescolati con le verdure.

Le ricette tradizionali sono l’aku, che contiene tonno pinna gialla, e l’he’e, a base di polpo invece che di pesce. È possibile, però, prepararlo anche con salmone crudo o frutti di mare.

Le verdure aggiunte a questo piatto sono quelle che possono essere consumate crude, come il cetriolo, le alghe, l’avocado e la cipolla. Il tutto viene servito in una ciotola; se si preferisce, può essere accompagnato anche del riso bianco.

Alga nori per preparare il poke.
Il poke può contenere alghe in quanto vegetale marino che accompagna il pesce.

Potrebbe interessarvi leggere anche: Tacos di gamberetti: 3 deliziose ricette

Qual è la storia di questo piatto?

Nel corso degli anni il poke è stato il piatto con cui i pescatori delle isole recuperavano le energie perse durante il faticoso lavoro.

Il pesce della zona veniva sventrato, privato della pelle e fatto a pezzi con le mani. Poi veniva conservato sotto sale e si aggiungevano alga limu e condimenti tipici, come l’inamona (ottenuto dalle noci tostate del kukui). Dopo essere stato sottoposto a marinatura, veniva unito alle verdure.

Con il trascorrere degli anni questa pietanza ha subito alcune influenze provenienti da altri luoghi. Tra queste ricordiamo soprattutto quello delle cucine giapponese e indiane, popolazioni che durante gli anni Settanta raggiunsero le Hawaii.

In seguito alla loro presenza, vennero inseriti il salmone, la salsa di soia e il riso. Così, oggi le ricette gourmet per preparare il poke prevedono altri ingredienti come latte di mandorla, quinoa, kale o cavolo riccio, tofu e semi di chia e papavero.

Il poke è un piatto ricco di nutrienti

Oltre che per il suo sapore rinfrescante, questo piatto risalta per l’apporto nutrizionale dei suoi ingredienti. La scienza afferma che il pesce e i frutti di mare sono fonti di proteine complete e di acidi grassi sani della famiglia Omega-3.

D’altro canto, i semi e i frutti secchi forniscono Omega-3, 6 e 9, mentre le verdure offrono fibre, ferro e calcio. Se nella preparazione del piatto sono compresi i semi di chia, per esempio, l’apporto di acidi grassi sarà notevole.

Infine, la versione vegetariana che prevede l’aggiunta del tofu al posto del pesce offre proteine di diverso tipo. Per tutti questi motivi, vi consigliamo di provare questo piatto ricco di nutrienti sani.

Vi consigliamo di leggere anche: Adottare una dieta vegetariana senza carenze nutritive

Come si prepara il poke?

Esistono diversi modi per prepararlo, ma vi presentiamo una delle ricette più semplici tra quelle contenute in The Poke Cookbook: the Freshest Way to Eat Fish. Prendete nota degli ingredienti di cui avrete bisogno e seguite questa ricetta passo dopo passo.

Ingredienti

Per macerare il pesce:

  • 1 cucchiaio di olio di sesamo oppure 1 cucchiaio di semi di sesamo bianco idratato per 2 ore.
  • Il succo di 1 limone.
  • 1 fetta di zenzero fresco.
  • 1 cucchiaio di salsa di soia.

Ingredienti:

  • 3 cucchiai di riso bollito.
  • 100 grammi di salmone.
  • 5 noci.
  • 1/4 di cetriolo.
  • 1/4 di cipolla rossa.
  • 5 fette di ravanello.
  • 1/2 avocado.

Per condire ed esaltare i sapori, 3 fettine di scalogno e salsa piccante.

Procedimento per macerare il pesce

  • Tagliare il salmone a cubetti e metterlo in una ciotola o in un piatto fondo.
  • Aggiungere il succo di 1 limone, la salsa di soia, l’olio di sesamo (oppure i semi) e la fetta di zenzero.
  • Mescolare il tutto e lasciar macerare per almeno 20 minuti, in modo che si insaporisca.
  • Coprire con della pellicola o un coperchio e conservare in frigorifero mentre si esegue il passaggio successivo.

Dal momento che non è prevista cottura, vi consigliamo di assicurarvi che tutti gli ingredienti siano ben lavati e in buono stato.

Poke con riso, salmone e avocado.
Potete preparare a casa il poke con gli ingredienti contenuti in questa ricetta.

Passaggi da seguire prima di unire gli ingredienti

  • Tritare la cipolla e lasciarla in ammollo in acqua calda per 15 minuti per ridurre l’acidità.
  • Tagliare a fette il cetriolo, il ravanello o l’avocado.
  • Tritare lo scalogno.
  • Unire tutti gli ingredienti.

Preparazione finale del piatto

  • Mettere riso in una ciotola.
  • Prendere il salmone marinato dal frigorifero e aggiungerlo (a vostro piacimento) al riso.
  • Aggiungere le verdure.
  • Infine, aggiungere salsa piccante a piacere, le noci e la cipolla.

Poke: un piatto di moda

Oltre a essere di moda, questo piatto offre nutrienti salutari per l’organismo ed è facile da preparare. Ricordate che la ricetta che vi proponiamo è solo una delle tante e che potete apportare tutte le variazioni che preferite.

  • Choy, S. (2004). Sam Choy’s Little Hawaiian Poke Cookbook. Mutual Pub.
  • Quelal, María Mosquera, María Reinoso García, and Wilson Vásquez Castillo. “Composición lipídica y caracterización de los ácidos grasos de la semilla de chía (salvia hispánica l.).” Industrial data 20.2 (2017): 15-20.
  • Cheng M. El libro de cocina de Poke: la forma más fresca de comer pescado. 2017
  • Nutrientes en los alimentos. Anexo1. Disponible en: http://www.fao.org/3/y5740s/y5740s16.pdf
  • Valenzuela, A. (2005). El salmón: un banquete de salud. Revista chilena de nutrición32(1), 8-17.
  • Leiva, Anabel Beitia. “Proteínas de origen vegetal y su interés nutricional.” Recuperado http://zahartzaroa. artematiconorte. com/pdf/alimentacion/PROTEINAS VEGETALES. pdf (2015).