Non preoccupatevi di invecchiare, preoccupatevi di crescere

11 dicembre 2016
Invece di preoccuparci di crescere come persone, per tutta la vita aspettiamo che arrivi qualcosa di nuovo. Godetevi il presente, che è l’unica cosa sicura. 

Mentiremmo se dicessimo che invecchiare non ci preoccupa. Si tratta di un pensiero inculcatoci dalla società che ci provoca grande disagio.

Tutto ciò è frutto di una pubblicità ingannevole che ci incita a sforzarci di sembrare eternamente giovani, quando in realtà la cosa più importante è crescere.

Ci concentriamo troppo sulle apparenze e, nel frattempo, abbandoniamo il nostro mondo interiore.

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Gli anni non dovrebbero pesarci, ma anzi darci allegria. Festeggiare un nuovo compleanno significa essere cresciuti. Vi rendete conto di quanto siete cambiati? Non siete le stesse persone di un tempo.

Non abbiate fretta

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La pubblicità, la televisione e tutte le informazioni che riceviamo dai mezzi di comunicazione non sono gli unici elementi che ci inculcano l’idea negativa dell’invecchiamento. Il modo in cui viviamo gioca un ruolo fondamentale nel modo in cui pensiamo a questa tappa della vita.

Tuttavia, non è una novità propria dei nostri tempi. Fino a non molto tempo fa le donne dovevano sposarsi in giovane età, altrimenti, con il passare degli anni, nessuno avrebbe più voluto prenderle in moglie; inoltre dovevano anche avere presto dei figli, pertanto potevano godere ben poco della loro giovinezza.

Idee del passato che, però, oggi, in un certo senso, si sono trasformate.

Avete del tempo a vostra disposizione? Il lavoro ci porta a non disporre delle ore necessarie per prenderci cura di noi, per coltivare il nostro io interiore, per fare una passeggiata immersi nella natura o, semplicemente, per goderci un buon libro.

Sin da piccoli ci hanno iscritto ad una lista incredibile di attività extrascolastiche per imparare presto tutto ciò che è necessario per essere competenti nella vita.

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Man mano che passano gli anni, niente di tutto ciò cambia. Compiti a casa che diventano lavoro, progetti realizzati nelle attività extrascolastiche che diventano ore di lavoro straordinario.

Alla fine il tempo passa e non ne abbiamo approfittato. I giorni trascorrono scanditi dallo stress e dal pensiero di dover portare a termine tutti i nostri impegni, di fare un po’ di lavoro extra per il giorno dopo.

Vi siete mai fermati a chiedervi se vi state godendo il presente?

Il futuro è il nostro presente

Qui e ora non esistono, sono diventati il domani pieno di aspettative e di cose da fare che, a volte, non si verificano.

Tendiamo a rimandare ciò che ci piace per dare priorità alle nostre responsabilità. Ci stanchiamo e veniamo sommersi da compiti che, molte volte, non riusciamo a portare a termine.

Impossibile che il tempo non passi velocemente in questo modo. Da piccoli ci godevamo il momento. Non si pensava al domani, ma ci si concentrava sull’adesso, sull’imparare e crescere.

I cinque sensi erano tutti concentrati sul presente, ci si godeva ogni sensazione, ogni stimolo, sorprendendosi sempre.

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Magari il problema è stato proprio questo. Ormai nulla è più nuovo per noi, pertanto abbiamo adottato una routine che ci impedisce di fermarci e riposare.

Ciò non significa che bisogna abbandonare ciò che ci piace fare o le responsabilità da cui è impossibile sottrarsi.

Ci riferiamo al fatto che bisogna imparare a sentire, a crescere e a vedere. 

Sentite, sperimentate, vivete, crescete…

Non pensate al passato e nemmeno al futuro. Fate come quando eravate piccoli e concentratevi sul presente. Se lo farete, vi dimenticherete che esiste un domani e darete tutto oggi stesso.

Non rimarrete arrabbiati per molto tempo, vi sentirete bene e sarete persino più produttivi sul lavoro. Sforzatevi di godervi tutto e tutti, pensate a ciò che provate e respirate a fondo. 

Se avete voglia di fare una passeggiata dopo il lavoro, fatelo. Se volete togliervi un capriccio, non attendete oltre.

Il presente è una certezza, il domani no. Vi lascerete sfuggire l’opportunità di vivere questi giorni al massimo?

Ci dimentichiamo di farlo, la routine è come la nostra zona di comfort. Comincia ad annullare le nostre emozioni e i nostri sentimenti. Ci fa diventare persone grigie.

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Questo non ci aiuta a crescere, non ci arricchisce, tutto il contrario. Ci fa diventare persone più superficiali, sempre scontente e tristi.

Se vi preoccupa invecchiare, fermatevi a pensare a come vivete durante la giornata. Che il tempo passi velocemente o lentamente è un’idea nostra: se siamo in fila passa lentamente; se invece ci stiamo divertendo, passerà molto in fretta.

Imparate ad apprezzare tutto ciò che fate, anche ogni passo che fate. 

Perché la paura, la fretta e preoccuparsi poco per il proprio benessere interiore, porta ad avere paura di ciò che tanto dovremmo desiderare: diventare grandi e crescere.

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