Prevenire e gestire i capricci dei bambini

I capricci dei bambini possono portare i genitori a perdere la pazienza e a reagire in modo inappropriato. Scoprite perché si verificano e come gestirli.
Prevenire e gestire i capricci dei bambini

Ultimo aggiornamento: 30 giugno, 2021

I 2 anni sono un’età temuta dai genitori, poiché in questo periodo compaiono i capricci. Urla, pianti, botte, disobbedienza, opposizione alle istruzioni dei genitori. Sono molti i comportamenti che si presentano in questa fase, e che possono confondere e mettere a dura prova i genitori nel prevenire e gestire i capricci dei bambini.

Andare via dal parco, entrare o uscire dalla vasca da bagno, lavarsi i denti, vestirsi… Qualsiasi attività quotidiana può scatenare i capricci. E se il genitore non capisce cosa sta succedendo al bambino, è facile che perda la pazienza e reagisca in modo inappropriato. Spieghiamo a cosa sono dovuti i capricci nei bambini e come prevenirne la comparsa.

Perché i bambini attraversano una fase in cui fanno molti capricci?

I capricci sono una normale espressione della crescita e sono legati allo sviluppo cognitivo e sociale dei bambini. Fino a questa età, il bambino esercita un ruolo passivo, poiché viene accudito dai genitori. Inoltre, non è ancora in grado di percepire se stesso come un essere indipendente, con i propri desideri e interessi.

Superati i 18 mesi, la situazione inizia a cambiare: il piccolo prende coscienza di sé e vuole esprimere il proprio carattere e svilupparsi in modo più autonomo. Lui “sa” cosa vuole, ma non ha il controllo sulla propria vita. Inoltre, non ha gli strumenti per esprimersi correttamente. Così, quando i suoi desideri non vengono soddisfatti, non gli resta altro da fare che ricorrere ai capricci.

Bimbo capricci.
I capricci sono un’espressione dello sviluppo del bambino che si presentano a una certa età, soprattutto intorno ai 2 anni.

Consigli per prevenire e gestire i capricci nei bambini

Questa fase può durare fino ai 4 anni, tuttavia, non tutti i bambini la sperimentano allo stesso modo. Il loro carattere e il modo in cui i genitori gestiscono i capricci possono essere decisivi. Pertanto, condividiamo alcuni consigli per prevenirne la comparsa.

1. Evitare possibili fattori scatenanti

Forse avete scoperto che vostro figlio ha la tendenza a fare i capricci quando ha fame, o quando è stanco o iperstimolato. In tal caso, potete adottare alcune strategie per evitare che ciò accada.

Prima di tutto, cercate di stabilire un programma e una routine nella vita dei vostri figli e attenetevi a esso. Cercate di non ritardare l’ora del pranzo o del pisolino, e adattare il resto delle attività a queste esigenze di base. Anche portare sempre con voi uno spuntino da offrire al piccolo può aiutare.

2. Avvisare il piccolo in anticipo

Quando il bambino è immerso in un’attività divertente, è normale che non vogliano abbandonarla. Pertanto, comunicategli 5-10 minuti prima che a breve andrete via dal parco o che dovrà smettere di giocare per andare a cena. Nonostante ciò, potrebbe porre resistenza, ma sarà più facile per lui abituarsi all’idea se gli darete un preavviso di ciò che accadrà. Sono perfettamente in grado di capirlo.

3. Essere flessibili

Molti capricci sorgono quando noi adulti insistiamo nell’imporre la nostra volontà. Ricordate che vostro figlio sta iniziando a definire il suo carattere e vuole sentirsi più autonomo. Non c’è niente di sbagliato nel lasciargli, in parte, la possibilità di decidere.

Per fare ciò, potete scegliere tra diverse opzioni che rientrino nei vostri limiti. Ad esempio, lasciate che sia lui a decidere in quale tazza fare colazione, se preferisce guardare l’uno o l’altro cartone animato, o se vuole indossare la maglietta blu o rossa. Ci sono decisioni non negoziabili (ad esempio, allacciarsi la cintura in macchina o indossare un cappotto quando si esce), ma in molti altri casi c’è spazio per la flessibilità.

4. Valorizzare le sue emozioni

I capricci accadono perché il bambino non sa ancora come gestire ed esprimere correttamente i suoi sentimenti. Pertanto, educare all’intelligenza emotiva può essere molto utile. Quando i figli sperimentano un’emozione, riconoscetela e valorizzatela. Fate sapere loro che capite come si sentono e che hanno il diritto di sentirsi così. In questo modo, offrendo uno spazio ai loro sentimenti, non avranno bisogno di esprimerli urlando.

Altre considerazioni su come prevenire e gestire i capricci nei bambini

I consigli menzionati sopra possono aiutare a prevenire lo scoppio dei capricci. Ma come agire se sono già iniziati? Innanzi tutto, evitate di perdere il controllo delle vostre azioni e delle vostre parole.

Tenete sempre presente che il bambino non sta cercando di umiliarvi in pubblico: è solo incapace di controllare le sue emozioni. Optate per l’empatia e accompagnatelo con amore e pazienza. Assicuratevi che le sue azioni non danneggino sé stesso o gli altri ma, a parte questo, permettetegli di esprimersi e, quando si calma, accoglietelo senza rancore.

Madre e figlia parlano.
Il ruolo dei genitori deve essere superiore a quello dei bambini che fanno i capricci per non ingigantire il problema.

Prevenire e gestire i capricci è una sfida

I capricci nei bambini possono essere difficili e impegnativi da affrontare per i genitori, ma anche i piccoli soffrono la frustrazione e mancanza di risorse per esprimerla. Per questo è compito degli adulti agire con rispetto e amore, proponendo così un esempio positivo per i più piccoli.

Urlare o attaccare creerà solo risentimento, e danneggerà il legame e lo sviluppo emotivo del bambino. Non fornirà alcun apprendimento, né porrà fine ai capricci. Usate l’empatia e cercate di trattare vostro figlio come vorreste essere trattati voi.

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