Psicosi infantile: mio figlio ne è affetto?

4 febbraio 2018
Se crediamo che nostro figlio abbia tratti psicopatici non possiamo distogliere lo sguardo e fingere di non vederlo. Dobbiamo aiutarlo affinché possa migliorare il suo comportamento.

Nostro figlio non è empatico con gli altri bambini? Manipola qualche membro della sua cerchia di amici? Forse nostro figlio soffre di psicosi infantile, ma non ce rendiamo conto. Forse compie atti che, con l’avanzare dell’età, si aggraveranno.

La psicosi infantile è caratterizzata dalla mancanza di empatia e dall’assenza di senso di colpa in presenza di un atto che danneggia o manipola un’altra persona.

È conosciuta anche come disturbo antisociale di personalità, il che rende chiaro che il bambino presenta problemi relazionali.

Le cause della psicosi infantile possono avere una componente genetica, ma tra le cause vi sono anche alcune lesioni nel lobo frontale ed esperienze traumatiche.

La psicosi infantile

Dobbiamo capire che, anche se la psicosi infantile può causare grande preoccupazione e spaventare i genitori, dobbiamo liberarci dell’idea che i nostri figli saranno degli assassini.

I bambini che mostrano tratti psicopatici devono essere seguiti da un professionista.

A seguire vi presentiamo alcuni comportamenti che possono rivelarci che nostro figlio soffre di psicosi infantile. Talvolta non si estendono nel tempo, dunque si tratta di un falso positivo.

1. Sfidare le norme

Ragazza psicopatica che sfida le regole

Nostro figlio può soffrire di psicosi infantile se sfida tutte le leggi e, nonostante si cerchi di correggere il suo comportamento, non impara ad agire diversamente.

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Ad esempio, maltratta gli altri bambini, tenta di manipolare i genitori, getta il cibo per terra o rompe le cose in modo sistematico.

Se, nonostante i nostri sforzi, non vi è alcuna aspettativa di miglioramento nel suo comportamento, dovremmo allarmarci.

2. Maltrattare gli animali

Per scoprire se nostro figlio presenta psicosi infantile, dobbiamo osservare come si comporta con gli animali, soprattutto con quelli che non possono difendersi.

Ne ha mai ucciso qualcuno? Li ha mutilati? Ha fatto loro del male in modo volontario e cosciente? Se è così e se il comportamento si ripete, dobbiamo chiedere aiuto.

A volte i bambini giocano con gli animali e li feriscono oppure provano a fare con loro attività dall’esito nefasto. Tuttavia, questo non indica psicosi se riescono a essere empatici e stanno male quando gli si spiega che gli animali non sono giocattoli, ma esseri viventi.

3. Nessun rimorso

Bambino con rimorso

A proposito di quanto appena detto, quando diciamo a un bambino che ha fatto una cosa sbagliata, la reazione normale è provare rimorso.

I bambini non nascono sapendo tutto del mondo e a volte sbagliano. Pertanto dobbiamo renderli consapevoli. Ma cosa succede se non provano alcun rimorso? E se non riescono a entrare in empatia con gli altri?

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Forse si tratta di uno dei sintomi della psicosi infantile che deve essere analizzata da un professionista.

4. Scatti di ira

Gli scatti di ira sono tipici di bambini e adulti a causa di una cattiva gestione delle emozioni.

Tuttavia, durante l’infanzia questa caratteristica può essere allarmante. Durante questi scatti di ira fa male a un animale? Usa la violenza contro un altro essere umano? Dopo non ha un briciolo di rimorso?

In questi casi non c’è alcun dubbio, dobbiamo affidarci a un professionista, perché è molto importante che la situazione venga analizzata in tempo.

I genitori devono essere coinvolti

Madre con suo figlio dallo psicologo

I genitori a volte non hanno il tempo necessario per analizzare la situazione e pensare alla possibilità che il loro bambino possa soffrire di psicosi infantile.

Va anche tenuto presente che i genitori tendono a negare sempre qualsiasi disturbo o problema dei loro figli, nonostante le evidenze.

I genitori pensano sempre che i loro bambini siano perfetti.

Tuttavia, una rapida azione da parte loro può aiutare molto il bambino giungendo alla conclusione che si trattava di un falso allarme o iniziando un’immediata terapia di miglioramento.

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È importante chiarire che nel caso in cui al bambino venga diagnosticata la psicosi infantile, le probabilità di “guarigione” sono scarse.

Al momento non c’è nessun trattamento efficace per risolvere questo disturbo, ma ci sono diversi strumenti con cui ottenere grandi miglioramenti.

Pensate che vostro figlio sia affetto da psicosi infantile? Non mettetevi una benda sugli occhi e chiedete aiuto a un professionista. È sempre meglio prevenire che curare.

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