La tecnica del semaforo per controllare le emozioni

La tecnica del semaforo cerca di insegnare ai bambini a fermarsi e pensare prima di reagire in determinate situazioni. Ecco come funziona.
La tecnica del semaforo per controllare le emozioni

Ultimo aggiornamento: 15 settembre, 2022

La tecnica del semaforo è una risorsa molto utile per insegnare ai bambini a gestire le proprie emozioni, soprattutto in situazioni di conflitto come capricci o litigi con i fratelli e le persone a loro vicine.

Quante volte un gioco o uno scherzo finisce in una discussione o in un capriccio? Questo accade perché i bambini hanno difficoltà a controllarsi e il loro cervello subisce uno “scatto” emotivo. Può succedere anche gli adulti. Vediamo nel dettaglio in cosa consiste questa tecnica e come può aiutare.

Cos’è la tecnica del semaforo?

La tecnica del semaforo è finalizzata alla gestione delle emozioni. Viene usata per fare in modo che i bambini imparino a riconoscerle e ad accettarle per viverle ed elaborarle nel modo giusto.

In tenera età, i bambini non sono capaci di autoregolarsi e di fermarsi in tempo. Il loro cervello è immaturo e, quindi, molte situazioni finiscono in uno sfogo emotivo.

Usando le emozioni come termometro, la tecnica del semaforo cerca di lavorare sull’autocontrollo e sulla regolazione per interpretare ciò che questi sentimenti significano per noi e cosa possiamo fare al riguardo.

Da qui l’importanza di non sottovalutarle o evitarle. In questo modo, non le cancelliamo; semplicemente le esprimeremo in un secondo momento. In questo senso, sebbene a nessuno piaccia provare rabbia o tristezza, è necessario che non abbiano paura di provare queste emozioni; dobbiamo insegnare loro a vederli come “amici” che portano un messaggio.

Qual è la tecnica del semaforo?
La tecnica del semaforo è una risorsa molto utile per aiutare i bambini a comprendere e gestire le proprie emozioni.

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Come applicare la tecnica del semaforo?

Per applicare la tecnica del semaforo, bisogna seguire i seguenti passaggi:

  • Per prima cosa, stampare, disegnare o ritagliare l’immagine di un semaforo.
  • Successivamente, dobbiamo spiegare come funziona un semaforo. Il colore verde è quello che lascia il posto a una persona, cioè ne approva il comportamento. Pertanto, rappresenta un comportamento positivo o desiderato. Il colore giallo è quello che avverte che è necessario “rallentare”; ci mette in allerta su una situazione che sta per arrivare. Il colore rosso, infine, rappresenta “full alert”, implica l’arresto e la frenata; cioè, interrompere il comportamento.
  • In alcuni casi, se vogliamo arricchire ancora di più la tecnica, possiamo indicare accanto ad ogni colore alcune possibili soluzioni. Come in una sorta di “brainstorming”. Pertanto, valutiamo qual è il modo migliore di agire in determinate situazioni.
  • La tecnica del semaforo può essere “guidata” – o meno – a seconda dell’età. Ad esempio, se vediamo che sta per litigare con il fratellino per un giocattolo, possiamo dire “giallo”. L’obiettivo è che, progressivamente, sappiano scegliere quale strada intraprendere.

La guida e l’accompagnamento sono fondamentali

Al di là del comportamento del bambino, deve esserci una “correlazione” genitoriale. In questo senso, se non è riuscito a controllarsi ed è arrivato il punto di “rosso”, dobbiamo aiutarlo a riportare la calma e poi guidarlo a riflettere sul suo comportamento.

“Cos’è successo che hai rotto il giocattolo?”Cosa avresti potuto fare di diverso?”Sei capace di vedere le conseguenze di agire in questo modo?”… anche queste sono domande valide quando il comportamento era appropriato. In questo modo, insegniamo al bambino a vedere i risultati sia positivi che negativi.

In breve, l’educazione emotiva è molto più che disattivare un conflitto nel tempo. Di per sé, è un apprendimento permanente con i seguenti vantaggi:

  • Fornisce abilità sociali ed emotive.
  • Promuove uno sviluppo sano.
  • Consente di stabilire collegamenti di qualità.
  • Aiuta nel controllo degli impulsi.
la madre insegna a suo figlio
L’accompagnamento dei genitori è fondamentale quando si applica la tecnica del semaforo.

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Siamo l’esempio più vicino

Quando si parla di insegnare ai bambini a regolare le proprie emozioni, si può pensare anche a un altro aspetto che si verifica contemporaneamente, quello dell’apprendimento. Bisogna ammettere che anche gli adulti devono saper pensare a ciò che sentiamo, accettarlo e cercare la risposta più adeguata.

Anticipa il giallo, fermati al rosso e agisci sul verde. Ragazzi e ragazze ci guardano sempre e molto di quello che fanno è perché ci imitano. D’altra parte, dobbiamo anche sapere che dobbiamo convalidare le loro emozioni; accettare e consentire loro di esprimere ciò che sentono, anche se questo non significa che siamo d’accordo.

Ciò implica che, a volte, è necessario porre dei limiti e far rispettare determinate regole. In questo senso, è importante poter stabilire tali regole in anticipo. Certo, la tecnica del semaforo non è “una formula magica”. Richiede pratica, perseveranza e pazienza.

Dobbiamo accettare che i ragazzi e le ragazze non sempre saranno in grado di controllarsi e che, a volte, ci riusciranno più o meno facilmente. In questo caso, dobbiamo rispettare i loro tempi e processi ed essere disponibili ad aiutarli a migliorare la prossima volta.

Infine, questa strategia è una delle tante che esistono per lavorare sul mondo emotivo. Bisogna stare attenti a trovare lo strumento più adatto in ogni caso, in base alla personalità e all’età. Ad esempio, alcuni trovano utile “il barattolo della calma”, con il quale trovano dei foglietti con consigli o soluzioni.

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