Qual è la differenza tra uno psicopatico e un sociopatico?

Sociopatici e psicopatici condividono un denominatore comune: il disturbo antisociale di personalità. Ma come si distinguono nella vita di tutti i giorni?
Qual è la differenza tra uno psicopatico e un sociopatico?

Ultimo aggiornamento: 11 febbraio, 2022

A volte, sono indicati come sinonimi sebbene non lo siano. Dalle cause al comportamento, esiste una certa differenza tra uno psicopatico e un sociopatico. In che cosa consiste?

Un’etichetta comune: disturbo antisociale di personalità

Sia la psicopatia che la sociopatia condividono un’etichetta comune: rientrano nei disturbi antisociali di personalità. Tuttavia, sono due diverse entità con diverse caratteristiche.

Entrambi i tipi di personalità sono caratterizzate da insensibilità, mancanza di empatia, senso di colpa o rimorso.

Una delle maggiori difficoltà nella diagnosi è che chi ne soffre di solito non cerca aiuto. Questo perché non pensa che il problema sia in se stesso, ma negli altri. Inoltre, nel caso dello psicopatico, di solito ha una personalità attraente, il che rende ancora più difficile rilevare il disturbo.

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Differenze tra uno psicopatico e un sociopatico

Alcune differenze che troviamo tra uno psicopatico e un sociopatico sono le seguenti:

1- Origine

In sintesi, si può dire che psicopatici si nasce, mentre sociopatici si diventa. Diverse ricerche hanno individuato nella psicopatia geni o alterazioni cerebrali, per le quali avviene una scarsa influenza da parte dell’ambiente.

La sociopatia, al contrario, si sviluppa dall’interazione con l’ambiente. In questo caso si tratta di un ambiente ostile, negligente, violento o povero di affetto.

2- Personalità

Gli psicopatici sono spesso persone manipolatrici ma coinvolgenti e affascinanti. Molto loquaci, hanno “quel non so che” che convince e seduce. Hanno abilità sociali che permettono loro di muoversi con facilità in contesti diversi. Sono stati anche descritti come “parassiti” nelle loro relazioni: questo potere seduttivo permette loro di convincere e piegare gli altri. Sono anche egocentrici e narcisisti, pensano di essere superiori agli altri, sono emotivamente insensibili e bugiardi.

Gli psicopatici sono in grado di “leggere” gli altri e rilevare le personalità deboli, persone che hanno bisogno di affetto e sono dipendenti. Questi soggetti sono il loro obiettivo e lo psicopatico vi intrattiene spesso una relazione abusiva.

Di solito sono anche persone calcolatrici e minuziose, con piani ben progettati. D’altra parte, sono anche caratterizzate dal fatto che non sono infastidite da rischi o pericoli; di solito non provano ansia in situazioni di questo tipo. Devono provare l’eccitazione di essere “al limite”.

Il loro comportamento non è dovuto a una scarsa intelligenza o poca comprensione della realtà: per questo, in modo colloquiale, si dice spesso che essere uno psicopatico è uno stile di vita.

Al contrario, i sociopatici mancano di abilità sociali, quindi di solito non hanno una personalità attraente. Inoltre, hanno difficoltà a integrarsi, cosa che non accade agli psicopatici. Possono però far parte di un gruppo, che poi manipolano e usano per raggiungere i loro obiettivi.

3- Controllo degli impulsi

I sociopatici sono traditi dal loro scarso controllo degli impulsi, sono più instabili e fanno fatica a rimandare qualsiasi tipo di soddisfazione. Pertanto, si dice spesso che sono più “erranti”. Questo li porta anche a finire coinvolti in situazioni di violenza e conflitto.

Questo non è il caso più frequente degli psicopatici: essendo calcolatori, sono in grado di capire quando è conveniente per loro comportarsi in un modo e quando in un altro. Lo psicopatico ha un migliore controllo dei propri impulsi, poiché è più controllore e scrupoloso.

Inoltre, se dobbiamo fare un confronto tra i due profili, lo psicopatico è colui che passa per “stabile” e responsabile; se commette un reato e viene scoperto, chi lo conosce, potrebbe restare sorpreso, Nel caso del sociopatico, se commette un crimine, la gente dirà “era prevedibile”. I sociopatici sono generalmente disordinati e irresponsabili, molti hanno un uso problematico e abusivo di droghe e alcol.

4- Comportamento rispetto alle regole

Nessuno dei due è interessato al rispetto delle norme, non c’è rispetto delle regole sociali né dei diritti dell’altro. Tuttavia, il sociopatico è completamente ignaro di queste regole, mentre lo psicopatico le conosce, è in grado di capirle, ma non ha voglia di rispettarle.

Gli psicopatici sono freddi, il bene e il male non li riguardano: la loro bussola è ciò che vogliono loro stessi e sono capaci di eseguire un piano e realizzarlo.

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Teniamo il radar acceso

Gli psicopatici si nascondono dietro la facciata di una persona “ordinaria”. Pertanto, all’inizio, di solito è difficile rilevarli. Tuttavia, possiamo considerare come segnale di allarme il fatto che siano invadenti con le loro richieste, e che si nascondono dietro una maschera di parole seducenti. Inoltre, non hanno rispetto per i limiti.

Per questo chi ha una relazione con una personalità psicopatica deve prestare attenzione ai limiti: vengono calpestati, non rispettati, omessi.

In molti casi sarà meglio chiedere un aiuto professionale, poiché è probabile che si sia entrati in una relazione tossica, dalla quale è difficile uscire. Al contrario, se non è possibile evitare il contatto con questo tipo di personalità, è meglio provare a tenere le distanze, senza farsi coinvolgere troppo.

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