Manipolazione emotiva: riconoscerla ed evitarla

10 dicembre 2014
Molti di noi concepiscono l'amore come uno scambio di affetto e di volontà, un equilibrio tra ciò che si da e ciò che si riceve. Se siamo noi a dare tutto, ci sentiremo vuoti, manipolati e la nostra autostima sarà molto bassa, rendendoci incapaci di raggiungere la felicità ogni giorno.

Le emozioni sono quelle dimensioni che ci rendono “umani”, quelle meravigliose sensazioni che vanno dall’assoluta felicità alla più profonda tristezza. Poche volte siamo davvero vulnerabili come quando siamo innamorati. In amore è frequente subire quella che viene chiamata manipolazione emotiva da parte del partner.

1. Come capire se qualcuno vi sta manipolando emotivamente?

Potrebbe sorprendervi, ma sappiate che la manipolazione emotiva non è così semplice da identificare. Come mai? Fondamentalmente stiamo parlando di una dimensione complessa e intensa, quella dell’amore. Molte persone, ad esempio, confondono la “dominazione” con l’amore, per questo pensano: “Il mio partner è geloso perché mi ama“, senza dubbio una delle frasi più comuni e che nasconde una serie di problemi che si aggraveranno a lungo andare. Approfondiamo un po’ il discorso!

1. Amare non significa possedere

Molte coppie adorano fare tutto insieme, come uscire, fare escursioni, etc. È una cosa positiva, perfino necessaria, a meno che non ci sia una qualche forma di “controllo”. Ci sono persone, infatti, che non vedono di buon occhio il fatto che il/la loro partner esca da solo/a, che coltivi le proprie amicizie e che abbia un lavoro e una vita professionale.

Bisogna fare attenzione. L’amore non si dimostra controllando l’altra persona, tanto meno imponendole obblighi o divieti. In questi casi, sono frequenti frasi come: “Esci di casa vestita così?”, “Perché esci con i tuoi amici se hai me?“, “Se lo fai, significa che non mi ami. Io darei qualsiasi cosa per te e tu non lo apprezzi“.

2. È necessario prendersi cura della propria autostima

La manipolazione emotiva colpisce direttamente l’autostima di una persona. In un rapporto di coppia, diamo tutto per l’altra persona, l’amiamo al di sopra ogni cosa e faremmo di tutto per renderla felice. Tutto questo è bello e sincero, ma bisogna anche sapersi proteggere.

Se il vostro/a compagno/a antepone le sue necessità alle vostre, agendo con un certo egoismo, ogni giorno che passa risentirete di questo atteggiamento e sarete sempre più tristi. La maggior parte delle persone concepisce l’amore come uno scambio reciproco di affetto e desideri, per questo esiste un equilibrio tra quello che si dà e quello che si riceve. Se siete voi a dare tutto per il/la vostro/a partner, vi sentirete vuoti, manipolati e con l’autostima troppo bassa per sforzarvi di trovare la felicità quotidiana.

3. C’è il rischio di perdere a poco a poco la propria identità

Forse prima di fidanzarvi, facevate parte di un circolo sociale che vi rendeva felici, avevate degli hobby e dei progetti di vita che, giorno dopo giorno, vi avvicinavano ai vostri obiettivi. A volte, però, ci si innamora di chi non si dovrebbe. È che l’amore non è una cosa che si può controllare, capita e basta e ci ritroviamo in un turbinio di intense emozioni. Molte persone non sono abbastanza mature per una relazione stabile e, invece di renderci felici e di aiutarci a crescere, non fanno altro che minacciare e limitare la nostra identità.

Ci proibiscono di coltivare certe amicizie. Antepongono le loro priorità alle nostre, disprezzando quello che facciamo. Ci sottovalutano, ci insultano, dicono che non facciamo bene le cose, ci fanno sentire stupidi ed è così che smettiamo di essere quello che eravamo: persone felici piene di sogni.

Come evitare la manipolazione emotiva?

Donna-triste

Per evitare la manipolazione emotiva all’interno della coppia bisogna avere ben chiari i propri limiti. Fino a dove siete disposti ad arrivare in una relazione? Quando raggiungete il limite? Nel momento in cui non siete più felici. Sembra una cosa facile da capire, ma tante persone non mettono fine alla relazione con il/la loro partner, pur sapendo di essere infelici. Perché? Fondamentalmente per queste tre ragioni:

  • Perché, anche se infelici, continuano ad amare il/la loro compagno/a. Interrompere la relazione è sempre un passo complicato e doloroso.
  • Hanno paura della solitudine, non vogliono rimanere sole.
  • Hanno paura che il/la partner non reagisca bene alla rottura.

Quello che bisogna fare, in sostanza, è essere coerenti e coraggiosi. Chiedetevi se siete disposti a passare una vita intera con una persona che vi toglie il respiro, che vi sta manipolando in base ai propri interessi e benefici, che non vi rispetta. Forse non avete il coraggio di troncare la relazione, ma nel momento in cui vi rendete conto che è un rapporto tossico, cercate di valutare bene i pro e i contro.

Cercate conforto e sostegno nei vostri famigliari e nei vostri amici, vi daranno la forza che a volte vi manca. Chiudere una relazione non è mai semplice, anzi, comporta una sofferenza per entrambi. Ricordate, però, che tutti hanno il diritto di essere felici e voi vi meritate il meglio, sempre. Meritate di vivere ogni giorno con prospettive e sogni che vi facciano sentire bene. Vi assicuriamo che ci sono persone in grado di rendervi felici e di riconoscere quanto valete.

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