Di sì a quello che meriti per attrarre quello di cui hai bisogno

25 settembre 2015
A volte dimentichiamo di essere le persone più importanti della nostra vita. Imparare a dire “no”, quando qualcosa non ci convince, non significa essere egoisti. Impariamo a capire quali sono le giuste priorità.

A volte dimentichiamo di essere le persone più importanti della nostra vita. Imparare a dire “no” quando qualcosa non ci convince non significa essere egoisti. Impariamo a capire quali sono le giuste priorità.

Conosciamo a memoria le esigenze dei nostri familiari. Ci preoccupiamo, ogni giorno, per le necessità del nostro partner, dei nostri genitori, dei figli, perché li amiamo e vogliamo che stiano bene.

E per le nostre necessità, ci preoccupiamo altrettanto? A volte non è facile e si finisce per pensare:”se stanno bene loro, sto bene anch’io”.

Certo, contribuire alla felicità degli altri, alla loro sicurezza facendo fronte ai loro bisogni è molto importante, ma non dimentichiamo che anche noi meritiamo cure, attenzioni, cose...

Coltivare una nostra identità, avere i nostri spazi, del tempo tutto per noi, avere autostima è altrettanto importante e vale la pena rifletterci un po’ sopra.

Le mie necessità, le tue necessità

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Abbiamo già parlato della “sindrome di Wendy“. Nella psicologia comune si etichetta come “Wendy” la persona che si distingue per i seguenti atteggiamenti:

  • Prendersi cura degli altri, continuamente, dando priorità alla coppia o alla famiglia piuttosto che a sé stessi.
  • Prendersi cura degli altri e soddisfare tutte le loro necessità è fonte di gioia per le persone con la “sindrome di Wendy”. È il loro modo di dare amore.
  • Arriva sempre il momento in cui questo tipo di persona si rende conto di star offrendo tutta sé stessa, spesso senza ricevere nulla in cambio. La sua autostima è fragile, teme di essere abbandonata se smette di essere utile per gli altri.

Probabilmente non siete arrivati a questi estremi, ma spesso capita di sentire, giorno per giorno, queste sensazioni:

  • La sensazione di “essere chiusi in una trappola“, di essere legati al vostro lavoro, ai doveri di casa, ai doveri verso i figli e magari, verso i vostri genitori o una persona anziana.
  • Ogni giorno gli altri aspettano da voi le stesse cose, che vi sforziate nello stesso modo, che la vostra disposizione fisica ed emotiva non cambi mai. Siete persone che si dedicano agli altri con affetto e apertura totale.
  • Vi sembra che gli altri non si rendano conto che non avete più tempo per voi stessi. Danno quasi per scontato che adempiere ai vostri obblighi e donare il vostro tempo libero vi rende felici.
  • Quando arriva la sera, vi lamentate di non aver avuto un solo istante per voi stessi, andate a letto stanchi e con il pensiero che il giorno dopo vi aspettano gli stessi doveri.

Mantenendo questo comportamento per lungo tempo, si corre il rischio di entrare in uno stato di ansia. La mente può essere in grado di programmare ogni giorno questi obblighi, ma non sempre il corpo riesce a starle dietro.

Il nervoso, la stanchezza, il livello di cortisolo nel sangue cominceranno a logorare la vostra salute fisica. In quanto al vostro equilibrio emotivo, vi renderete conto che, a poco a poco, vi siete costruiti una prigione dalla quale non sapete come uscire.

Le donne tendono a patire maggiormente stati di ansia e stress: Consigli per dimenticarvi dello stress quando arrivate a casa

Vi consigliamo di mettere in pratica le seguenti strategie.

Quello che meritate, quello di cui avete bisogno

“Quando ti concedi ciò che meriti, attrai quello di cui hai veramente bisogno”. Riflettete su questa frase ed applicatela ogni giorno. Ecco come fare.

Darvi ciò che meritate non significa essere egoisti

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C’è chi coltiva l’idea sbagliata che avere un’alta stima di sé e mettere davanti le proprie necessità sia egoismo. Niente di più lontano dalla realtà.

  • La prima cosa che dobbiamo tenere a mente è che meritiamo di essere felici. Quando la nostra vita è dominata dallo stress e dall’ansia perché consideriamo più importanti i bisogni degli altri, finiamo per ammalarci.

A cosa serve essere a totale disposizione degli altri? A niente. Quando vi concedete quello che pensate di meritare, state agendo in modo limpido.

  • Nel corso della giornata dedicate almeno due ore a voi stessi. Usate questo tempo per fare cose che vi rendono felici, che vi permettano di staccare e di stimolare la vostra crescita personale.
  • Imparate a dire di no. E quando lo fate, quando date voce alle vostre esigenze e alle vostre opinioni, non siete egoisti. Siete sinceri. Se non volete esaudire la richiesta di una vostra amica o di vostra sorella, diteglielo. Se non riuscite a fare ciò che chiede il vostro partner, parlate. La sincerità vi farà sentire più leggeri.

Leggete: 10 consigli per essere felici

Godere di ciò che meritate vi rende liberi

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  • Quando si comincia a godere di quello che voi stessi vi concedete, le cose iniziano a cambiare. Per quale motivo? Perché riconoscete voi stessi, innalzate la vostra autostima e vi rendete conto di quanto valete. Di quanto meritate.
  • Se gli altri ancora non se ne accorgono, dimostrateglielo. Non siete solo capaci di prendervi cura di loro, di aiutarli e di amarli. Siete anche capaci di amare voi stessi.

Cominciate da oggi a dare più priorità a voi stessi. Cercate momenti di relax, coltivate un interesse, arricchite le vostre relazioni sociali.

Pensate che ruolo importante occupate nella storia della vostra vita. Siete i protagonisti.

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