Salmonella ed E. coli: quali sono i sintomi e come trattarli in modo naturale

Sebbene in genere guariscano in pochi giorni senza lasciare conseguenze, le infezioni da salmonella ed E. coli possono essere pericolose nei malati e nei bambini. Per prevenirle occorre osservare un livello ottimale di igiene durante la manipolazione degli alimenti.
Salmonella ed E. coli: quali sono i sintomi e come trattarli in modo naturale

Ultimo aggiornamento: 24 febbraio, 2022

Salmonella ed Escherichia coli sono due dei batteri più “comuni” al giorno d’oggi. Colpiscono l’intestino e sono legati al cibo non preparato correttamente o poco cotto, oltre che ad una scarsa igiene quando si manipola il cibo.

Tuttavia, anche lo stato di salute ha molto a che fare con questo tipo di infezione. I batteri, infatti, proliferano in un ambiente a loro favorevole, come un organismo malato.

Malattie legate al cibo

Tecniche di preparazione o conservazione degli alimenti non adeguate, insieme a scarse misure igieniche durante la manipolazione sono causa della proliferazione di batteri pericolosi o persino fatali.

Tuttavia, come abbiamo detto, molto dipende dal nostro stato di salute. È più comune, infatti, che la Salmonella o l’E. coli colpiscano anziani, bambini o adulti già resi deboli da una malattia.

Salmonella

ecoli2

La salmonella è un batterio che vive nell’intestino di esseri umani, animali o uccelli infetti. Pertanto, viene trasmessa attraverso le feci.

L’igiene nella manipolazione degli alimenti in tutte le fasi della filiera (dalla fattoria alla tavola) è quindi fondamentale per prevenire questa malattia. Un fattore importante da considerare è che la sua presenza negli alimenti non ne altera il gusto o l’aspetto, quindi non può essere rilevata.

L’infezione causata da Salmonella è la salmonellosi. Da 0 a 72 ore dopo il contatto, è possibile sviluppare diarrea, dolore addominale e talvolta febbre. Tuttavia, i sintomi compaiono più chiaramente dal quarto o settimo giorno, con mal di testa, febbre, diarrea, dolore addominale, eruzioni cutanee sul petto e sulla schiena. Normalmente, la convalescenza è compresa tra 1 e 8 settimane.

Potrebbe interessarvi anche: Prevenire la salmonellosi: linee guida

Escherichia coli

L’Escherichia coli (noto anche come E. coli ) è un enterobatterio che vive nell’intestino. È stato scoperto nel 1885, tuttavia, era semisconosciuto fino a poco tempo fa, quando alcuni focolai negli Stati Uniti hanno richiamato l’attenzione su di esso.

Sebbene sia incluso all’interno dei batteri necessari per il corretto funzionamento del processo digestivo, alcuni ceppi possono essere pericolosi, come l’Escherichia coli O157H7.

L’infezione è legata alla mancanza di igiene nella manipolazione degli alimenti, in particolare carni crude o verdure. È legata quindi alla scarsa cottura dei cibi, a temperature inferiori ai 70 gradi.

Può causare infezioni intestinali e delle vie escretrici, cistite, infiammazione del tratto urinario, meningite, setticemia, mastite, polmonite e diarrea con sangue. Mentre le persone sane di solito si riprendono in modo rapido, è più pericoloso nei bambini, nelle donne incinte e nelle persone malate.

Come trattare le infezioni da salmonella ed E. coli?

Fortunatamente, la salmonellosi di solito si presenta come un’infezione lieve, quindi si risolve da sola dopo pochi giorni negli adulti sani. In questi casi, sono richieste solo cure di supporto come la reidratazione e la somministrazione di probiotici o prebiotici.

Il trattamento antibiotico sarà necessario nelle persone immunodepresse o nei casi gravi di diarrea. Gli americani CDC consigliano l’uso di fluorochinoloni negli adulti e azitromicina nei bambini. Inoltre, ceftriaxone in caso di ceppi resistenti.

L’Escherichia coli è un batterio che può essere più aggressivo e resistente al trattamento antibiotico convenzionale. Questo è dovuto al fatto che ha creato resistenza a molti antibiotici a causa dell’uso indiscriminato di questi farmaci.

Nei casi lievi, il sistema immunitario stesso sarà in grado di eliminare i batteri, quindi saranno necessarie solo misure generali. Tuttavia, la coltura e l’antibiogramma sono obbligatori in caso di infezioni gravi.

Prevenire la salmonellosi e l’infezione da E. coli

In realtà, tutti noi entriamo in contatto con questi tipi di batteri ad un certo punto della nostra vita. Questo non significa sviluppare una salmonellosi o un’infezione da E. coli. D’altra parte, se le sviluppiamo, i sintomi sono in genere lievi o moderati.

Come abbiamo già indicato, alcune persone sono più sensibili, come i malati o i bambini per cui queste infezioni possono essere molto pericolose.

In ogni caso, poiché possono aggravarsi, è sempre necessario consultare un medico di fronte a qualsiasi sintomo. Occorre chiarire che solo il medico è la figura indicata a trattare queste infezioni e che non esistono cure miracolose o rimedi del tutto efficaci.

Come mantenere l’apparato digerente in buona salute?
Kristina Borden con capsula di Petri per la coltura della salmonella. Foto di Kyle Bruggeman.

Un buon modo è quello di consumare probiotici ovvero alimenti o integratori che aiutino a regolare il microbiota intestinale. Contengono microrganismi vivi destinati a mantenere e stimolare la crescita dei “batteri buoni “. Inoltre, aiutano a proteggere il sistema immunitario e prevengono la proliferazione di funghi e parassiti dannosi per la salute.

In effetti, l’industria della carne sta iniziando ad aggiungere probiotici ai prodotti per renderli più sicuri. Tuttavia, è consigliabile introdurli in modo più “naturale” nella nostra dieta.

I migliori cibi fermentati che possiamo mangiare per prevenire le infezioni da salmonella o E. coli sono:

  • Yogurt.
  • Kefir.
  • Crauti.
  • Kimchi.
  • Kombucha.
  • Tempeh.

Esistono invece altri composti noti come prebiotici, che favoriscono ugualmente il microbiota intestinale. Questi alimenti contengono fibre vegetali che fungono da fertilizzanti per i batteri intestinali, aiutando a combattere le infezioni. L’aceto di mele è un noto prebiotico in virtù della pectina che contiene.

Anche il miele può aiutare ad eliminare Salmonella ed E. coli. Si consiglia di consumare un cucchiaino a stomaco vuoto per debellare i batteri che causano molti problemi, come le ulcere allo stomaco. È opportuno scegliere bene il miele, che sia il più puro possibile.

Miele per trattare la salmonella.

Consigli per prevenire Salmonella ed E. coli

  • Prima di tutto, lavare le mani prima di mangiare. Mantenere questa misura soprattutto quando si è al ristorante.
  • Pulire tutte le superfici prima della cottura dei cibi (tavolo, coltelli, stoviglie, ecc.) con acqua calda e detersivo.
  • Separare la carne (pollame, pollo, manzo, pesce) dalle verdure o dagli alimenti che devono essere consumati crudi.
  • Cuocere sempre alla giusta temperatura (far bollire il cibo, non mangiare carne cruda).
  • Mettere in frigorifero subito dopo aver effettuato l’acquisto.
  • Preferire i taglieri in legno piuttosto che in plastica, poiché sono naturalmente antibatterici.
  • Non tagliare carne e verdure con lo stesso coltello. È meglio usare un coltello per ogni alimento o, almeno, lavarlo bene.
  • Infine, fare attenzione quando si mangia fuori casa. Chiedere che la carne sia ben cotta e non al sangue.

Il modo migliore per trattare le infezioni da Salmonella ed E. coli è la prevenzione attraverso l’igiene quando si cucina e si mangia. Occorre fare il possibile per evitare la contaminazione incrociata e assicurarsi di cuocere bene il cibo. In ogni caso, di fronte ai sintomi descritti, è necessario consultare il medico.

Immagini per gentile concessione di Mike punto Mike, NIAID, News21 National, Dino Giordano e Peter Hellberg.

This might interest you...
La diarrea del viaggiatore: che cos’è?
Vivere più sani
Leggi in Vivere più sani
La diarrea del viaggiatore: che cos’è?

La diarrea del viaggiatore si manifesta in luoghi o paesi con condizioni igieniche e sanitarie diverse da quelle del proprio luogo di origine.



  • Naciones Unidas, F.A.O, “Prevención de la E. Coli en los alimentos”, FAO.org
  • Centro Europeo para la Prevención y el Control de las Enfermedades. “ECDC: Excelencia
    en la prevención y el control de las enfermedades infecciosas” (folleto informativo)
  • Código de Prácticas del Codex Alimentarius, Principios Generales de Higiene de los Alimentos (CAC/RCP 1-1969, Rev. 3-1997, Amd. [1999]; Sección VII – Instalaciones: Higiene Personal), del Programa Conjunto FAO/OMS sobre Normas Alimentarias, Comisión del Codex Alimentarius. Requisitos generales (higiene de los alimentos). FAO/OMS. Roma. 2001.
  • Comisión del Codex Alimentarius. 2002. “Perfil de riesgos para Escherichia Coli enterohemorrágica, incluida la identificación de los productos básicos de interés, entre ellos las semillas germinadas y la carne molida de res y puerco”, CX/FH 03/5-Add. 4 de septiembre de 2002
  • Eng, Shu-Kee; Pusparajah, Priyia; Ab Mutalib, Nurul-Syakima; Ser, Hooi-Leng; Chan, Kok-Gan; Lee, Learn-Han (octubre de 2014). «Salmonella: A review on pathogenesis, epidemiology and antibiotic resistance», Frontiers in Life Science,  8 (3): 284-293
  • Raúl Romero Caballero; Ismael Francisco Herrera Benavente (2002). Síndrome diarreico infeccioso. Ed. Médica Panamericana. pp. 120 ss
  • AECOSAN, “Informe del Comité Científico de la Agencia Española de Seguridad
    Alimentaria y Nutrición (AESAN) sobre medidas de prevención y recomendaciones
    aplicables para evitar posibles infecciones alimentarias
    por cepas de Escherichia coli verotoxigénicos/productores de
    toxinas Shiga/enterohemorrágicos (VTEC/STEC/EHEC)”, Revista del comité científico, número 6
    • Trudy M. Wassenaar, “Insights from 100 Years of Research with Probiotic E. Coli”, Eur J Microbiol Immunol (Bp). 2016 Sep 29; 6(3): 147–161.
    • Sabina Fijan, Dunja Šulc, Andrej Steyer, “Study of the In Vitro Antagonistic Activity of Various Single-Strain and Multi-Strain Probiotics against Escherichia coli”, Int J Environ Res Public Health. 2018 Jul; 15(7): 1539.