Se il bambino si perde: insegnargli come comportarsi

· 25 agosto 2018
Insegnare ai propri figli come comportarsi se si perdono è una precauzione utile. In questo modo si verrà a capo della situazione molto più velocemente.

Una delle più grandi paure di un genitore è perdere i propri figli. In un luogo pubblico o nei dintorni di casa, se il bambino si perde è un momento drammatico e di grande angoscia, ma che succede più spesso di quanto non vogliamo ammettere. Ecco come insegnare ai piccoli a cavarsela in questa circostanza, a prescindere dalla loro età.

È importante stabilire un piano d’azione per tutti i membri della famiglia da attuare se il bambino si perde. Non si tratta di essere iperprotettivi o troppo apprensivi, semplicemente dovete assicurarvi che i vostri figli sappiano cosa fare e come proteggersi se si perdono. È una risorsa in più che permette loro di acquistare gradualmente indipendenza e maturità.

Chi deve insegnare al bambino cosa fare se si perde?

Che siano i vostri figli, nipoti o i figli di un vicino, è importante prendere le dovute precauzioni per non allungare la lista dei bambini che si perdono. Si tratta di semplici regole che possono essere condivise tra familiari o amici con bambini piccoli.

I maestri, gli animatori, gli allenatori e tutte quelle figure professionali che hanno sotto la propria responsabilità la cura di un bambino devono avere un piano d’emergenza allo scopo di ridurre i rischi in caso di distrazione.

Le istruzioni devono essere date al bambino tenendo conto dell’età, con un linguaggio che possa capire facilmente. Le regole, quindi, devono essere chiare e semplici.

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Quali sono le regole di base se il bambino si perde?

Bambino appoggiato a un albero

Quando perdiamo di vista il bambino, anche se solo per pochi minuti, ci sentiamo assalire dalla tensione e dall’angoscia. Per quante precauzioni si prendano, esiste sempre il rischio che il bambino si perda. Questo accade soprattutto nella fascia tra i tre e i cinque anni d’età, fase in cui la curiosità li porta facilmente a lasciare le nostre mani.

La situazione cambia, inoltre, a seconda del contesto. Perdere il bambino in un centro commerciale non è come perderlo al parco o durante una gita in cui i rischi sono certamente maggiori.

Parlare ai propri figli

Bisognerebbe fare questo discorso in casa, anche se il bambino è sotto la responsabilità di un altro adulto; l’intenzione non deve essere riempirlo di timori, ma spiegargli, con calma e parole positive, come comportarsi nel modo migliore.

Potete dirgli che può capitare di distrarsi alcuni secondi e perdersi di vista. Il bambino deve capire che se si comporta nel modo consigliato, sarà molto più facile ritrovare mamma e papà.

Insegnargli a chiedere aiuto in sicurezza

Padre con figlia e cellulare

Gli diciamo sempre di non parlare con gli estranei, ma se il bambino si perde deve poter riconoscere qualcuno di cui fidarsi.

Raccomandategli, ad esempio, di chiedere aiuto a un adulto con un bambino. In alternativa può rivolgersi a una donna oppure a un vigile.

Deve dire all’adulto di riferimento che si è perso, dare il suo nome e cognome, quello dei suoi genitori e il numero di telefono. A tale scopo, aiutatelo a memorizzare i dati più importanti.

Insegnargli a non muoversi troppo

A volte, quando un bambino si perde, la situazione diventa difficile perché comincia a cercare i genitori, muovendosi da una parte all’altra. Dovete insegnargli che è meglio non spostarsi dal punto in cui vi ha perso di vista. Questo dovreste ricordarglielo ogni volta che uscite.

Assicurategli che lo cercherete ovunque finché non lo ritroverete. Una strategia semplice e collaudata è fare una simulazione. Restando a fianco del bambino, chiedetegli cosa farebbe se dovesse perdersi.

Chiedetegli inoltre: da chi andresti se non vedessi una persona con un bambino a cui chiedere aiuto? Cosa faresti se un uomo ti dicesse di seguirlo per andare a cercare mamma e papà?

Una variante dell’esercizio è chiedere ai vostri figli di indicarvi quale adulto sceglierebbero tra i presenti per chiedere aiuto se si dovessero perdere.

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Se il bambino si perde: qualche consiglio in più

Se il bambino si perde

Oltre ai consigli che vi abbiamo già dato, è sempre bene esortare il bambino a dare la mano e non lasciarla. Potete, inoltre, scrivere sulle etichette degli abiti alcuni dati come il nome o il vostro numero di telefono.

Per i bambini più piccoli che non possono ancora memorizzare il numero di telefono o il cognome dei genitori, l’ideale sarebbe scrivere questi dati su un foglio di carta o farli incidere su un braccialetto. Se optate per il foglietto, insegnate ai vostri figli a custodirlo (ad esempio nella tasca della giacca) e a mostrarlo in caso di necessità.

Infine, imparate a reagire nel modo corretto quando il bambino viene ritrovato. Sarebbe ingiusto scaricare la tensione accumulata sgridandolo o incolpandolo dell’accaduto. Ricordate: i bambini non si perdono perché lo vogliono.

Il momento del ricongiungimento è l’occasione ideale per mostrare ai vostri figli quanto li amate e quanto siete felici di averli ritrovati. Quando torna la calma, potrete analizzare insieme perché si sono persi e come evitare che capiti nuovamente.

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