Il sesso anale fa male?

31 gennaio 2018
Dato che la zona non è dotata di naturale lubrificazione, è importante applicare un lubrificante per evitare lesioni o fastidi durante il sesso anale.

Limitare il rapporto sessuale ai soli genitali impedisce di sperimentare e godere al massimo durante l’atto. Tuttavia, i pericoli del sesso anale preoccupano molte persone.

Cos’è il sesso anale?

È definito come la pratica sessuale durante la quale si introduce il pene o un giocattolo erotico nell’ano e nel retto del partner. Nonostante venisse praticato persino nell’Antica Grecia, ai giorni nostri è un tabù per molti.

Alcune persone, infatti, lo considerano un atto innaturale rispetto al coito vaginale.

La disinformazione al riguardo è tale che viene considerata una pratica esclusiva degli omosessuali e dei bisessuali, e se ne ignorano i benefici o i modi in cui trarne godimento.

Perché è una attività piacevole?

Coppia

In realtà la penetrazione anale offre un grande piacere, poiché durante l’atto il clitoride viene stimolato dal retto fino alla zona pelvica.

In termini psicologici, poi, gli atti proibiti diventano afrodisiaci. Ciò si deve al fatto che si tratta di una pratica considerata nuova, il che la rende ancora più eccitate. Biologicamente, inoltre, la zona anale contiene una grande quantità di fibre nervose sensibili al tatto.

Come lubrificare l’area?

L’ano non si lubrifica naturalmente durante il rapporto sessuale come la vagina. Di conseguenza, è fondamentale realizzare la penetrazione con precauzione, infatti i muscoli di questa area non godono della stessa elasticità.

L’uso del lubrificante risulta indispensabile; è anche possibile lubrificare naturalmente l’area tramite la saliva. In qualsiasi caso l’effetto si esaurisce presto, dunque non bisogna aspettare molto tempo prima di penetrare.

Vi ricordiamo: 5 motivi che spiegano perché il sesso non è più piacevole 

Cos’è la stimolazione anale?

L’ideale è una combinazione di penetrazione e masturbazione, poiché aumenta il piacere e si rilassano i muscoli.

Dopo aver deciso di fare sesso anale, bisogna abbandonare i pregiudizi. Il coito anale non è solo un’emozione fisica, ma anche soggettiva.

Esiste la masturbazione anale? Sì, è un metodo con il quale si introducono uno o più dita e si realizza al contempo la manipolazione dei genitali. Ciò evita lesioni alle pareti del retto.

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Qual è la causa del dolore?

Dolore a causa del sesso anale

Quando l’atto viene realizzato in fretta, i muscoli non sono rilassati e lo sfintere è chiuso. È questo il motivo per cui il sesso anale risulta doloroso. Si consiglia, dunque, di seguire con attenzione i diversi passaggi.  

Come farlo?

  • Prima di tutto, è possibile dilatare lo sfintere anale con l’aiuto di un lubrificante a base di acqua.
  • In seguito si introduce lentamente un dito nell’ano tramite movimenti delicati.
  • L’obiettivo è allargarlo in modo progressivo fino a sufficiente espansione.
  • Infine, si realizza la penetrazione.

È l’unico modo per evitare il dolore.

Igiene e sicurezza

La mucosa che ricopre la zona rettale è propensa a contrarre infezioni e lesioni. Nel peggiore dei casi, una ragade anale. Per questo motivo, si consiglia quanto segue:

  • Una penetrazione frettolosa causa rotture che producono emorragie e lesioni.
  • Queste a loro volta facilitano la comparsa di malattie sessualmente trasmissibili come herpes, gonorrea o sifilide. L’uso del preservativo è obbligatorio.
  • L’ideale è lavarsi prima e dopo la penetrazione.
  • Bisogna avere le unghie corte.
  • Uno dei timori più frequenti è che durante l’atto si verifichi un incidente con le feci. In questo caso, è possibile realizzare un clistere che aiuti a pulire il retto.

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Pratiche rischiose

  • Fisting: è una pratica estrema nella quale si cerca il piacere dilatando l’ano tramite l’introduzione di tutte le dita, della mano o del pugno.
  • Creampie: in questo caso l’uomo eiacula nella zona rettale.
  • Anilingus: colloquialmente conosciuto come “bacio nero”, ovvero il contatto diretto dell’ano e la bocca dell’altra persona.   
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