Sindrome di Gilles de la Tourette, sintomi e trattamento

2 Febbraio 2020
La sindrome di Tourette è caratterizzata da tic nervosi. Comporta un rischio maggiore di soffrire di ansia e depressione ed è spesso collegata ai disturbi ossessivi. 

La sindrome di Gilles de la Tourette (o sindrome di Tourette) è uno di quei disturbi famosi e spesso oggetto di ilarità. Si tratta, in realtà, di una condizione che può essere invalidante e discriminatoria per il soggetto.

È caratterizzata dalla produzione di movimenti, suoni o parole ripetuti e incontrollabili. Sono tic motori e vocali legati a lesioni del sistema nervoso. In genere compaiono durante l’infanzia, tipicamente verso i cinque-nove anni.

Questa sindrome è stata descritta in tempi relativamente recenti, intorno agli anni 80. Si stima che colpisca dall’1 al 3% della popolazione. I meccanismi non sono del tutto chiari, ma è noto che la genetica gioca un ruolo importante.

La sindrome di Tourette è più di un disturbo nervoso poiché colpisce tutti gli aspetti della vita del paziente, in particolare la sfera sociale. Ne parliamo in questo articolo.

Che cos’è la sindrome di Gilles de la Tourette?

Tutti ricordano la sindrome di Tourette come quello strano disturbo che induce le persone a insultare gli altri in modo incontrollato. Tuttavia, questa è solo una delle possibili manifestazioni.

Soffrire di questa sindrome significa avere tic che non si è in grado di controllare. Possono essere movimenti ripetitivi, suoni o parole e, tra queste, parolacce. Un altro segno comune è il gesto di scrollare continuamente le spalle.

Colpisce soprattutto gli uomini. I sintomi compaiono prima dei quindici anni, ma il maggior numero di casi si manifesta per la prima volta intorno ai sei anni. I tic possono essere più o meno complessi e comparire con frequenze diverse. Alcune delle azioni incontrollate sono:

  • Sbattere le palpebre continuamente.
  • Arricciare il naso.
  • Tossire.
  • Schiarire la gola in modo ripetuto.
  • Ripetere frasi.
  • Fare gesti osceni o insultare.

È importante segnalare che nel corso della vita la tipologia di tic può cambiare. Esistono fattori che li aggravano, ad esempio lo stress o la stanchezza. In genere, tuttavia, si attenuano con l’età adulta.

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Un altro aspetto rilevante della sindrome di Tourette è la tendenza ad associarsi ad altre malattie. È comune che il paziente soffra anche di disturbi dell’attenzione e impulsività. Inoltre, sono spesso presenti antecedenti familiari di disturbi ossessivi o della stessa sindrome.

Bambino con tic nervoso
Un sintomo caratteristico della sindrome di Tourette sono i tic nervosi

Come si cura?

Purtroppo la sindrome di Tourette non ha cura definitiva. Sono invece disponibili farmaci che aiutano a controllare i tic. Inoltre sono sempre più diffusi i centri terapeutici di supporto.

La terapia medica dipende dal caso specifico e dalla gravità del tic. Alcuni pazienti non hanno bisogno di assumere nessun farmaco e in genere è possibile condurre una vita produttiva nonostante le difficoltà.

Un primo approccio possono essere i farmaci che riducono i livelli di dopamina nel cervello. Hanno però diversi effetti collaterali, tra cui un aumento di peso.

Vengono utilizzati con frequenza anche gli antidepressivi che permettono di ridurre l’ansia e i disturbi ossessivo-compulsivi associati alla Tourette. Allo stesso modo, molte volte è necessario un trattamento per l’ADHD per migliorare la concentrazione.

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Oltre ai farmaci, fondamentale nel trattamento della Tourette è di certo la terapia psicologica. È indispensabile che il bambino possa avvertire sostegno e lavorare sulla propria autostima. Lo stesso vale per le ossessioni e l’ansia che possono migliorare sensibilmente con la psicoterapia.

sindrome di Tourette, uomo con tic all'occhio

In breve

La sindrome di Gilles de la Tourette è un complesso disturbo nervoso che si manifesta attraverso tic motori e verbali. Uno dei maggiori problemi è che interferisce con la vita sociale della persona.

È fondamentale essere consapevoli delle conseguenze psicologiche collegate. Non si può permettere che la sindrome di Tourette continui a essere oggetto di ilarità, scherno o pregiudizi. È responsabilità sociale integrare a tutti i livelli le persone colpite.

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