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7 sintomi di malfunzionamento del cuore

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Se notate una qualunque alterazione nel funzionamento del cuore oppure uno di questi sintomi, rivolgetevi subito al medico per ricevere una diagnosi tempestiva e scartare l'eventuale presenza di un disturbo serio.
7 sintomi di malfunzionamento del cuore
Carlos Fabián Avila

Scritto e verificato il dottore Carlos Fabián Avila

Pubblicato: 02 luglio, 2017 08:00
Ultimo aggiornamento: 24 agosto, 2022 15:37

Sospettate un malfunzionamento del cuore? Forse non vi state sbagliando del tutto, ma ancora non vi siete decisi a considerare seriamente il problema.

Ecco alcuni sintomi che possono indicare un malfunzionamento del cuore.

Malfunzionamento del cuore: perché preoccuparsi?

Quando parliamo della nostra salute, uno degli organi più importanti e che desta maggiori preoccupazioni è il cuore, il motore che ci mantiene in vita.

Prendersene cura è più facile di quanto pensiamo. I disturbi cardiaci sono, però, sempre più frequenti a causa di cattive abitudini che, per quanto piacevoli, attentano alla nostra salute.

Un disturbo al cuore di solito non compare dall’oggi al domani. In genere è la somma di scelte alimentari sbagliate, uno stile di vita poco sano e della poca importanza attribuita ai sintomi. 

Al primo segnale, invece, è importante sottoporsi ad una visita specialistica. I motivi per cui il cuore può cominciare a danneggiarsi sono svariati:

  • Alimentazione errata
  • Mancanza di esercizio fisico
  • Tabagismo
  • Mancanza di riposo

Leggete anche: Quanti anni di vita toglie il fumo?

1. Dolore al petto o angina pectoris

Dolore al petto

Il dolore al petto può essere causato da diversi problemi di salute. Tuttavia, è necessario prestare molta attenzione se diventa intenso e porta con sé una sensazione di pesantezza e di costrizione.

Quando il dolore al petto è il risultato di un disturbo cardiaco, probabilmente il cuore sta ricevendo sangue con scarso tasso di ossigeno.

2. Aritmia

I battiti del cuore in genere sono regolari. La condizione normale è che non vengano neanche percepiti.

Se sentite che il battito accelera, rallenta o presenta aritmie, rivolgetevi subito al vostro medico: è chiaro che il cuore non sta lavorando come dovrebbe.

3. Apnea notturna

A volte presa sottogamba, l’apnea notturna potrebbe essere un sintomo di malfunzionamento cardiaco.

Questa disfunzione genera una mancanza improvvisa di aria durante il sonno e può essere anche causa di infarto, poiché non arriva sufficiente ossigeno al cervello e al cuore.

Senza arrivare alle conseguenze più gravi, l’apnea notturna deve essere tenuta sotto controllo perché diminuisce la qualità del sonno, vostro e di chi vi dorme accanto.

4. Gambe e piedi gonfi

Gambe e piedi gonfi

Consumate abitualmente molto sale? Siete stati in piedi più del solito? In entrambi i casi è abbastanza comune che le gambe e i piedi si gonfino un po’, per poi tornare allo stato normale.

Se, invece, il gonfiore diventa una condizione abituale, prestate attenzione; potrebbe essere dovuto ad una ritenzione idrica legata ad insufficienza cardiaca o ad un’arteriopatia.

5. Affanno e mancanza d’aria

Non è normale sentirsi continuamente senza fiato oppure sempre stanchi. Se questi due sintomi si presentano spesso senza nessun motivo apparente, è il caso di richiedere una visita specialistica.

Naturalmente dovete valutare la situazione: se negli ultimi tempi state sottoponendo il corpo a forte sforzo fisico o avete cambiato qualche vostra abitudine, questa mancanza d’aria potrebbe essere giustificata.

6. Disfunzioni sessuali

Donna con libido bassa

Uno dei segnali che indicano un possibile malfunzionamento del cuore è la disfunzione erettile, soprattutto negli uomini tra i 40 e i 50 anni.

In particolare, se a soffrirne è una persona anziana e in concomitanza con altri sintomi, è importante che ne parli con il proprio medico di fiducia.

Insieme al medico sarà possibile valutare se la disfunzione sessuale sia da attribuire al cuore o ad altro.

7. La sindrome del cuore infranto

Questa sindrome provoca un dolore simile o persino più intenso di quello avvertito durante un infarto; si tratta, però, di un disturbo passeggero che può colpire persone del tutto sane.

Può verificarsi senza che sia presente una storia clinica di pressione alta, colesterolo, cattiva alimentazione o vita sedentaria.

Spesso la causa va ricercata nello stress o in un’alterazione profonda dell’umore; in questi casi avviene un rilascio di maggiori quantità di catecolamine, sostanze simili all’adrenalina e liberate dal corpo nel tentativo di tornare ad una situazione di normalità.

Si tratta, fortunatamente, di un fastidio temporaneo che nel 90% dei casi non comporta alcun danno permanente.

Volete saperne di più? Leggete: Sindrome del cuore infranto: 3 aspetti da tenere in considerazione

Qualche consiglio per mantenere il cuore in salute

  • Cercate di mantenere uno stile di vita sano con una buona dieta, esercizio fisico e serenità mentale.
  • Se avvertite un sintomo insolito, non esitate: ricorrete ad uno specialista. Il cuore in genere ci manda dei segnali quando non lavora come dovrebbe: non ignoratelo.
  • Prestate particolare attenzione ai sintomi più ricorrenti, sono in genere fondamentali per avere una diagnosi esatta e rapida.
  • In alcuni casi una semplice analisi del sangue è già in grado di evidenziare eventuali anomalie cardiache.

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Questo testo è fornito solo a scopo informativo e non sostituisce la consultazione con un professionista. In caso di dubbi, consulta il tuo specialista.