Tè matcha: cos’è e quali sono i suoi usi

2 Giugno 2020
Il tè matcha e il tè verde derivano entrambi dalla pianta Camellia sinensis, ma hanno proprietà e metodi di coltivazione diversi. Quali sono gli utilizzi del matcha?

Il tè matcha è un prodotto diventato popolare grazie alle sue interessanti proprietà. Proviene dalla stessa pianta da cui si ricava il tradizionale tè verde, la Camellia sinensis. Il particolare metodo di coltivazione gli conferisce tuttavia un un diverso profilo nutrizionale.

Per ottenere questo tipo di tè, è necessario coprire le piante dai 20 ai 30 giorni prima della raccolta, così da evitare l’esposizione diretta alla luce del sole. In questo modo, la produzione di clorofilla aumenta, e anche il contenuto di aminoacidi. La pianta assume, di conseguenza, un colore verde scuro.

Giunto il momento della raccolta, vengono selezionate a mano le foglie migliori ed eliminati gambi e venature. Attraverso la macinatura, si ottiene una polvere dal colore verde brillante chiamata tè matcha. Vediamo, a seguire, le sue proprietà e gli usi.

Proprietà nutrizionali del tè matcha

Come abbiamo anticipato, il tè matcha presenta un profilo nutrizionale unico, simile al tè verde, ma a concentrazioni più alte. Una porzione di tè matcha contiene:

  • Proteine (dai 250 ai 300 mg)
  • Aminoacidi (circa 270 mg)
  • Lipidi (circa 50 mg)
  • Elementi come potassio, magnesio, calcio, zinco, fosforo e ferro
  • Vitamine A, B1, B2, B6, C, E, K

Un articolo pubblicato sulla rivista Journal of Chromatography A indica che la quantità di catechine contenute in questo tè è fino a 137 volte maggiore delle altre varietà. Dal punto di vista della salute, quindi, rappresenta una buona scelta.

Tè matcha e pestello
Sebbene provenga dalla stessa pianta del tè verde, il tè matcha ha un profilo nutrizionale unico, dovuto al diverso metodo di coltivazione.

Principali utilizzi del tè matcha

Da alcuni anni il tè matcha viene considerato un ottimo integratore per promuovere il benessere. Mescolando la polvere di tè con acqua calda otteniamo una bevanda che per la consistenza e il sapore può essere usata come base per dessert, cocktail e altre bevande.

Tuttavia, la maggior parte dei consumatori di tè matcha lo ritiene semplicemente una bevanda salutare. Secondo alcuni studi, le sostanze presenti in questa varietà di tè avrebbero proprietà antitumorali.

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Salute del cervello

La bevanda ottenuta dal matcha naturale è consigliata per migliorare la salute del cervello. Grazie al suo contenuto di sostanze stimolanti come la caffeina e la L-teanina, aumenta la vigilanza e i livelli di energia.

Uno studio comparativo pubblicato sulla rivista Food Research International attribuisce al matcha la capacità di migliorare l’attenzione, il tempo di reazione e la memoria, rispetto al placebo. Sebbene sia un argomento che richiede ulteriori indagini, i risultati portano a pensare che questa varietà di tè possa essere un buon aiuto per le prestazioni del cervello.

Salute del cuore

Grazie alla sua concentrazione di catechine, questo tè offre un’azione protettiva sul cuore. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista medica Current Medicinal Chemistry, le catechine del tè verde hanno effetto antiossidante, antinfiammatorio, antipiastrinico e antiproliferativo. 

Per questo motivo, sia il tè matcha che gli altri tipi di tè verde aiutano a trattare il colesterolo alto, i disturbi della pressione e altri fattori che aumentano il rischio di malattie cardiovascolari croniche.

Medico con stetoscopio e disegno del cuore
Il tè matcha non sostituisce le terapie mediche in caso di malattie cardiovascolari. Tuttavia, grazie al suo contenuto di catechine, può essere un valido integratore per la salute del cuore negli adulti sani.

Peso corporeo

Ulteriori benefici del tè matcha sono legati al peso corporeo. Occorre precisare che non si tratta di un prodotto miracoloso capace di far dimagrire in poco tempo. Può però favorire il dimagrimento, come parte di una dieta sana e controllata in termini di calorie. 

In uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Clinical Nutrition, il consumo di estratto di tè verde aumenta la combustione dei grassi fino al 17% durante la pratica di attività fisica moderata. Altre ricerche lo hanno associato a un maggiore dispendio energetico.

Anche in questo caso si tratta di un argomento che richiede ulteriori indagini poiché i risultati attuali non sono sufficienti per giungere a una conclusione. Se dunque l’obiettivo è perdere peso, occorre dare priorità ai consigli del medico e del nutrizionista.

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Effetti collaterali e controindicazioni del tè matcha

Negli adulti sani, il consumo di tè matcha è per lo più considerato sicuro, purché sia moderato. Sono sufficienti due o tre tazze al giorno, preparate con un grammo di tè. D’altro canto, il suo contenuto di caffeina potrebbe causare effetti indesiderati, soprattutto se si eccede nelle dosi o in caso di sensibilità a questa sostanza. Tra gli effetti in questione troviamo:

  • Irritabilità
  • Insonnia
  • Mal di testa
  • Palpitazioni
  • Vertigini
  • Nausea e vomito

Come indicato in una revisione della letteratura pubblicata sul Chinese Medical Journal, le catechine del tè verde possono ostacolare l’assorbimento del ferro. Il suo consumo, dunque, non è indicato in chi soffre di anemia sideropenica. Può anche alterare l’assorbimento dello zinco.

Le persone con malattie cardiache, disturbi renali o ulcere gastriche dovrebbero consultare il medico prima di consumare questa varietà di tè. Le sostanze contenute nel matcha, infatti, possono interferire con l’azione di alcuni farmaci in genere impiegati per trattare queste condizioni.

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