Tomografia computerizzata: usi e rischi

2 Maggio 2021
La tomografia computerizzata è un esame molto utile nella diagnosi di diverse malattie, poiché offre immagini precise degli organi interni. Scopritene usi e rischi in questo articolo.

Gli esami diagnostici per immagini come l’arteriografia e la radiografia sono molto utili nella valutazione delle strutture interne del corpo. Una tecnica molto usata è la tomografia computerizzata, la quale analizza il corpo da diverse angolazioni attraverso i raggi X creando tagli trasversali.

La tomografia computerizzata è un metodo di scansione non invasivo che offre un’immagine bi o tridimensionale della struttura interna di un oggetto. Questa procedura è ampiamente usata in medicina per valutare le lesioni interne, ma anche in aree come l’industria e la geologia.

Diverse ricerche indicano la tomografia come uno dei metodi diagnostici più diffusi. Questa tecnica si è evoluta da quando è stata introdotta nel 1971, passando dal mostrare solo immagini dell’encefalo alla scannerizzazione di qualsiasi area anatomica.

In che modo ci è utile la tomografia computerizzata?

Questo esame diagnostico per immagini può essere applicato in diverse aree della medicina, come l’oncologia, la cardiologia e la traumatologia. È utile anche nella diagnosi e nel monitoraggio di pazienti con diversi quadri clinici. Allo stesso modo, nella pianificazione della radioterapia

La tomografia computerizzata mostra lo stato degli organi molli e del tessuto osseo. Grazie a essa, dunque, è possibile valutare lo stato di fegato, reni, cervello e delle ossa che li circondano, permettendo di individuare con precisione molteplici alterazioni.

Si tratta del metodo diagnostico d’elezione per diversi tipi di cancro, in quanto conferma la presenza e la posizione del tumore. Consente anche di studiare le caratteristiche dello stesso, permettendo di definirne le dimensioni e l’estensione fino al tessuto circostante.

D’altra parte, la tomografia può essere impiegata anche nello studio delle lesioni a carico della colonna vertebrale e per valutare la densità ossea. Infine, per individuare sanguinamenti encefalici.

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Dottore controlla tomografia computerizzata cerebrale.
Pur essendo nata nel 1970 come esame diagnostico esclusivo dell’encefalo, oggi si effettua per una qualsiasi area del corpo.

Previa preparazione

Una tomografia computerizzata è un esame molto veloce e poco invasivo, pertanto non avrà bisogno di particolare preparazione preventiva. Tuttavia, è importante indossare abiti comodi, poiché potrebbe darsi il caso di doverli togliere e indossare un camice medico.

Gli oggetti metallici possono alterare l’immagine mostrata nella tomografia, dando risultati poco affidabili. Vanno dunque tolti occhiali, orecchini, anelli, piercing, protesi dentarie o qualsiasi altro elemento metallico prima di sottoporsi all’esame.

In alcuni casi bisogna applicare un metodo di contrasto per valutare meglio una determinata area. Si consiglia di non bere né mangiare nulla nelle ore precedenti. Inoltre, bisognerà consultare il medico qualora si presentino episodi di allergia.

Le donne in gravidanza e le persone con patologie cardiache, renali o tiroidee devono informare lo specialista. Queste condizioni aumentano la probabilità di soffrire di effetti avversi durante l’esame e, nel caso specifico delle gestanti, è addirittura controindicato.

In cosa consiste la tomografia computerizzata?

Lo specialista chiederà al paziente di spogliarsi e fornirà un camice. In alternativa, vanno bene anche indumenti larghi senza chiusure metalliche. Nel caso sia necessario il metodo di contrasto, lo stesso verrà somministrato per via orale, endovenosa o tramite clistere.

Lo scanner è un grande macchinario, a forma di ciambella, con un lettino e un tunnel centrale. Il medico indicherà se stendersi a pancia in su, di lato o a pancia in giù. Il lettino può avere cinghie e cuscini per favorire il corretto posizionamento.

All’inizio della tomografia computerizzata, il lettino si muoverà in fretta per determinare l’area da scannerizzare. Successivamente passerà lentamente attraverso lo scanner per ottenere le immagini. In alcuni casi, sono necessari diversi passaggi.

Durante l’esame è importante evitare di muoversi per evitare errori nell’immagine denominati artefatti. Sotto indicazione medica, a volte bisogna trattenere il respiro per alcuni secondi.

Una volta finito l’esame, bisogna attendere che il medico confermi che le immagini sono di qualità. I risultati saranno pronti in poco tempo e per la valutazione si dovranno aspettare circa 30 minuti.

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Possibili rischi e complicazioni

Tra i possibili rischi a breve termine a seguito di tomografia computerizzata ricordiamo un attacco d’ansia. Questa complicazione è molto frequente nelle persone che soffrono di claustrofobia e nei bambini, ai quali solitamente viene prima somministrato un leggero sedativo.

D’altra parte, questo esame espone i pazienti a radiazioni ionizzanti. Alcuni studi relazionano alte dosi di queste radiazioni allo sviluppo di mutazioni cellulari. Nella tomografia computerizzata, tuttavia, i livelli sono molto bassi.

Al di là della radiazione emessa, la tomografia computerizzata è un esame molto frequente e sicuro, dato che i benefici offerti superano di gran lunga gli eventuali rischi. Tuttavia, gli specialisti devono scegliere opzioni che limitino quanto più possibile le radiazioni.

Bambino tomografia con dottori.
I bambini vengono spesso sedati con un leggero medicinale, in modo da evitare che soffrano di una crisi d’ansia.

Analisi dei risultati di una tomografia computerizzata

Il radiologo esaminerà i risultati ottenuti. Le immagini vengono memorizzate in un archivio digitale, per questo vanno visualizzate a computer.

Il radiologo è lo specialista incaricato di supervisionare e interpretare gli esami, individuando eventuali anomalie. Una volta analizzati i risultati, stilerà una relazione che dovrà essere mostrata al medico curante.

Una tecnica con più vantaggi che rischi

La tomografia è un esame diagnostico per immagini che tramite i raggi X simultanei osserva gli organi molli e il tessuto osseo.

Tuttavia, tramite questa tecnica ci sottoponiamo a una quantità di radiazioni 100 volte maggiore dei tradizionali raggi X, dunque un eccesso a lungo termine diventa rischioso. Ciò vale soprattutto per i bambini, le cui cellule si riproducono più velocemente.

Nonostante tutto, questo esame continua a essere impiegato per la diagnosi di una moltitudine di malattie, in quanto i benefici superano di gran lunga i rischi presentati.

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