Protesi su impianti dentali: cosa sono?

Le protesi su impianti dentali sono un'ottima alternativa per chi ha perso i denti. Non solo assicurano un buon risultato estetico, ma restituiscono funzionalità al cavo orale, garantendo sicurezza al paziente.
Protesi su impianti dentali: cosa sono?

Ultimo aggiornamento: 16 aprile, 2021

si La mancanza di uno o più denti non è un problema esclusivamente estetico, ma compromettono anche la funzionalità del cavo orale. Le protesi su impianti dentali sono un’alternativa per sostituire i denti mancanti che molti pazienti scelgono per via del comfort e la stabilità offerti.

Queste protesi sono tenute in posizione da impianti dentali grazie a viti in titanio che vengono inserite nell’osso della mascella. Grazie alla sua biocompatibilità, il metallo si integra nel tessuto osseo, fungendo così da punto di appoggio per una corona o una protesi più grande.

In questo articolo presentiamo i diversi tipi di protesi su impianti dentali e i casi in cui sono utili. Inoltre spiegheremo i dettagli del trattamento e i suoi vantaggi.

Tipi di protesi su impianti dentali e benefici

Le protesi su impianti dentali sono strutture che contengono denti artificiali che sostituiscono quelli perduti ancorandosi a degli impianti dentali inseriti nelle mascelle.

Differiscono dalle protesi convenzionali perché sono tenute in posizione, non solo dalla gengiva, ma anche dalle viti metalliche che vengono inserite nell’osso. Sono molti i vantaggi che queste protesi forniscono al paziente che le sceglie:

  • Stabilità: di solito presentano un grado di mobilità ridotta o nulla. Il paziente può parlare e masticare senza che la protesi si allenti o si muova, anche mangiando cibo duro e appiccicoso.
  • Comfort: avendo un buon adattamento e un minore attrito con le mucose, il paziente si abitua alla presenza dei denti e può esercitare le funzioni orali in modo naturale.
  • Conservazione ossea: la presenza di impianti nel tessuto osseo e la ricezione degli stimoli generati dalla protesi aiutano a trattenere la massa ossea e prevenire la caduta del dente.
  • Risultato naturale: è il metodo riabilitativo più simile alla struttura dentale, in quanto restituisce la porzione coronarica dei denti e anche la parte radicolare avendo un settore all’interno dell’osso.
  • Recupero delle funzioni: il paziente recupera le funzioni di masticazione, linguaggio e deglutizione alterate dalla mancanza di denti. Viene restituito anche l’aspetto estetico al sorriso.
  • Molte possibilità per ogni caso particolare: esistono diverse protesi su impianti dentali a seconda della possibilità di rimuoverle da sé o meno, ma anche in base al numero di denti da sostituire.
Impianto dentale.
Gli impianti dentali comportano la presenza di un materiale bio sintetico nell’osso mascellare.

Protesi fisse

Sono protesi dentarie fissate, cementate o avvitate a più impianti osteointegrati disposti sull’osso. Come suggerisce il nome, il paziente non può rimuoverle.

Sostituiscono gli elementi dentali della mascella o della mandibola utilizzando un numero ridotto di impianti. Questi sono disposti in aree della mascella appositamente scelte per supportare la struttura e svolgere le stesse funzioni biomeccaniche delle radici dei denti naturali.

Sono più piccole delle protesi tradizionali, poiché sono costituite solo dalla parte dentale, senza gengive rosa come il resto delle protesi. In generale, vengono utilizzati 8 impianti per la mascella superiore e 4 per la mandibola, ma dipende da ogni caso clinico.

Il suo design è personalizzato in base alle esigenze del paziente e alle sue possibilità, potendo utilizzare diversi materiali. I più comuni sono realizzati in metallo e ceramica, con una finitura simile alla porcellana.

Attualmente vengono utilizzati anche quelli realizzati con ossido di zirconio, una ceramica dura molto resistente che dona un aspetto naturale. Essendo composti solo da denti che vengono avvitati o cementati sugli impianti, sono quasi impercettibili e molto confortevoli per il paziente.

Overdenture

Le overdenture sono un tipo di protesi su impianti dentali simile alle solite protesi, con la differenza che utilizzano le viti nell’osso come ancoraggio. Questa forte unione della protesi con gli impianti integrati nell’osso conferisce alla persona sicurezza e comfort durante la masticazione e la conversazione.

Si usa un numero inferiore di impianti rispetto a una protesi fissa. In generale, solo 4 per la mascella superiore e 2 o 3 per la mandibola sono sufficienti. Per questo motivo, è un’alternativa ideale per i pazienti che soffrono di perdita del tessuto osseo.

I sistemi di ancoraggio vengono avvitati sugli impianti in cui verrà inserita la protesi una volta posizionata. Attraverso questo speciale sistema la persona può posizionarli e rimuoverli, ma avendo una ritenzione molto maggiore. Il paziente può rimuoverli e indossarli per disinfettarli dopo aver mangiato, ad esempio.

Protesi dentale ibrida

Questo tipo di protesi utilizza come supporto quello offerto dagli impianti e anche quello concesso dalla mucosa della gengiva. È avvitato sugli impianti e può essere rimosso solo dal dentista.

Sono composti dalla porzione dentale e da una parte di gengive rosa, sostituendo così i denti persi e i tessuti molli. È indicato a quei pazienti che presentano un notevole riassorbimento osseo. Vengono utilizzati 6 impianti nella mascella superiore e 4 nella mascella inferiore.

A differenza delle protesi fisse, sono realizzate con materiali acrilici o compositi di ultima generazione, come le protesi convenzionali, quindi il loro aspetto è più artificiale. In ogni caso garantiscono alla persona estetica, sicurezza e comfort.

Secondo il numero di denti

Esiste un’altra classificazione delle protesi su impianti dentali in base al numero di denti da sostituire. Eccola:

  • Unitaria: sono quelle che sostituiscono un solo dente mancante. Si tratta di un unico dente artificiale che viene fissato ad un impianto, restituendo alla bocca estetica ed armonia.
  • Parziale: sono protesi che sostituiscono più denti in modo fisso.
  • Totale: sostituiscono tutti i denti in bocca, in una o entrambe le arcate. Possono essere fisse, rimovibili o ibride.

Come avvien l’impianto?

La pianificazione e il posizionamento di una protesi su impianti dentali è un processo lungo e lento. È necessario considerare la fase diagnostica precedente e la fase di guarigione dell’impianto.

È necessario iniziare con un periodo diagnostico completo, con ampi studi clinici e radiografici prima del posizionamento. Ciò consente di conoscere lo spessore e la qualità dell’osso disponibile per tenere le viti.

Inoltre, si sceglie il tipo di protesi in base al caso clinico. Sulla base di ciò, si determinerà il numero di impianti da posizionare e la posizione di ciascuno. In alcuni casi, è necessario un innesto osseo per aumentare lo spessore del tessuto che riceverà le viti.

Dopo tutto quanto sopra, è il momento di posizionare gli impianti nell’osso. Si tratta di un intervento chirurgico in anestesia locale in cui il dentista inserisce le viti nel tessuto osseo.

Occorrono da 2 a 6 mesi perché il titanio nell’impianto si leghi all’osso, formando un forte legame per sostenere il carico della protesi. A seconda del tipo di protesi da utilizzare, può essere necessario un secondo intervento chirurgico per scoprire gli impianti e posizionare eventuali estensioni. Durante questo periodo il paziente può indossare temporaneamente delle protesi dentarie immediate.

Quando gli impianti sono pronti, con i loro dispositivi di connessione specifici per il tipo di protesi da utilizzare, vengono inviati per essere realizzati. Una volta fabbricati e testati, vengono posti nella bocca del paziente.

Sono cementate o avvitate nel caso di protesi fisse e ibride. In caso di overdenture, il professionista insegna al paziente come inserirle ed estrarle. Inoltre, si informa il paziente in merito alle cure e le precauzioni da adottare per il corretto utilizzo della sua nuova protesi.

Radiografia dei denti.
Pianificare la procedura è essenziale per il suo successo, poiché prevede diverse fasi.

In quali casi sono indicate le protesi dentali?

Le protesi su impianti dentali servono a recuperare i denti persi. Di solito le sceglie chi non ha più i denti nella mascella superiore o inferiore o in entrambe le arcate e con una moderata perdita ossea.

Sono ideali per coloro che non si sentono a proprio agio con le protesi regolari, principalmente a causa della paura che si stacchino. In questo modo si evitano problemi di autostima, aumentando la fiducia del paziente.

Come prendersi cura delle protesi su impianti dentali

Le protesi su impianti dentali sono una soluzione permanente che aiuta le persone che hanno perso i denti a masticare, mangiare, parlare e sorridere con sicurezza. Indipendentemente dal tipo scelto, prendersene cura è vitale per il successo della riabilitazione.

Lavarsi i denti, la lingua e le gengive con uno spazzolino a setole morbide è inevitabile. A volte è necessario usare anche dei collutori specifici.

In caso di overdenture, è essenziale anche la rimozione e la pulizia della protesi dopo i pasti. Una volta rimosse, bisogna riporle in un bicchiere di acqua pulita in un luogo sicuro.

Anche le visite regolari dal dentista aiutano a garantire che tutto stia andando bene. Per concludere, con le protesi su impianti dentali sorridere di nuovo, mangiare e parlare con sicurezza è possibile.

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