Trattamento del lupus eritematoso sistemico (LES)

14 dicembre 2017
Il trattamento del lupus eritematoso sistemico si basa sull'alleviare i sintomi adattandosi alla condizione clinica di ogni singolo paziente per il quale si dispone di abbondanti gruppi farmacologici efficaci.

Il trattamento del lupus eritematoso sistemico è sintomatico, a causa di questo non esiste alcun trattamento eziologico definitivo per curare la malattia.

Ci sono numerosi trattamenti volti ad alleviarne i sintomi, ma non è possibile stabilire un modello di trattamento generale, perché questo deve essere adattato al quadro clinico di ogni paziente, con il quale bisogna essere in accordo e valutare i benefici e i rischi.

Ricordiamo sempre che siamo assolutamente unici, esattamente come tutti gli altri.

-Margaret Mead-

Trattamento del lupus eritematoso sistemico

I farmaci più ampiamente usati per il trattamento del lupus eritematoso sistemico sono:

  • Antinfiammatori non steroidei (FANS),
  • Glucocorticoidi,
  • Antimalarici,
  • Immunosoppressori,
  • Terapie biologiche.

FANS

I FANS come l’Ibuprofene o il Paracetamolo sono i farmaci scelti per il trattamento sintomatico delle manifestazioni muscolo-scheletriche della malattia, febbre e sierosite. Devono essere somministrati per un periodo di tempo limitato nei casi in cui il rischio di complicazioni è basso.

Ibuprofene, aspirina e acetaminofen

Bisogna valutarne i possibili effetti indesiderati gastrointestinali, renali e cardiovascolari; inoltre se ne deve evitare l’assunzione in caso di coinvolgimento renale.

Glucocorticoidi

Questi farmaci rappresentano il cardine del trattamento del lupus eritematoso sistemico per via delle loro proprietà antinfiammatorie e immunosoppressive, motivo per il quale restano il trattamento più importante ed efficace contro le fasi acute della malattia; inoltre è stata associata una riduzione della mortalità a tali farmaci

Un inconveniente dei glucocorticoidi si ha con la loro somministrazione a lungo termine, in quanto presentano una elevata tossicità che può causare effetti collaterali, oltre ad altre patologie:

  • Osteoporosi: malattia associata alla predisposizione delle ossa alla rottura,
  • Sindrome di Cushing,
  • Diabete mellito,
  • Aumento del rischio di infezioni,
  • Glaucoma: malattia definita dall’aumento della pressione del bulbo oculare che si manifesta con un progressivo deterioramento della retina e con una possibile perdita della vista.
Paziente anziano con glaucome

Questi effetti collaterali ne limitano l’assunzione; in questi casi si raccomanda una dose ≤5 mg/al giorno di Prednisone (o equivalente) e l’interruzione del trattamento il prima possibile.

Nonostante la loro elevata tossicità, praticamente tutte le complicazioni di questa malattia sono suscettibili a essere trattate con successo con i corticoidi.

Antimalarici

In questo gruppo va segnalata la clorochina, in particolare l’idrossiclorochina, farmaci scelti per la maggior parte dei pazienti con LES e gli unici con l’indicazione specifica di LES fino all’approvazione del Belimumab, una terapia con farmaci biologici di cui parleremo in seguito in questo articolo.

Si prescrivono tali farmaci soprattutto per:

  • Artrite: infiammazione delle articolazioni,
  • Fatica,
  • Alcune lesioni della pelle,
  • Pericardite,
  • Sintomi generali.

Gli antimalarici sono molto ben tollerati e il loro principale svantaggio è la potenziale tossicità per la retina. A causa di questo, si consiglia di sottoporsi a periodici esami oftalmologici.

Possono essere assunti anche durante la gravidanza, perché aiutano a regolare i livelli di colesterolo e hanno un’azione antiaggregante positiva per i pazienti.

Immunosoppressori

Il trattamento del lupus eritematoso sistemico a base di immunosoppresori è riservata ai pazienti che non rispondono adeguatamente al trattamento con farmaci antimalarici o glucocorticoidi.

Gli immunosoppressori più comunemente prescritti per combattere la malattia sono:

  • Ciclofosfamide,
  • Micofenolato di mofetile,
  • Azatioprina,
  • Metotressato.

Terapie biologiche

Queste terapie sono recenti e sono oggetto di studi clinici. Ci si basa sull’impiego di farmaci biologici, ovvero di anticorpi monoclonali, tra cui i più utilizzati sono il Belimumab e il Rituximab.

Modello 3d di anticorpo monoclonale

Il Belimumab è il primo farmaco biologico approvato come trattamento specifico del LES, ma non l’unico dal momento che vengono scelti anche gli antimalarici, come spiegato.

Le dosi consigliate di Belimumab sono di 10 mg/kg nei giorni 0, 14 e 28, e poi a intervalli di 4 settimane. Se non v’è alcun miglioramento della malattia dopo 6 mesi di trattamento, bisogna valutare l’interruzione. Entrambi i farmaci sono attualmente in fase di studio.

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