Trattare una ferita in modo corretto

· 12 Marzo 2019
La prima cosa che ci viene in mente di fare quando ci feriamo è applicare un bendaggio per bloccare il sanguinamento. Non sempre è la cosa giusta.

Per garantire una corretta cicatrizzazione delle lesioni ed evitare che facciano infezione, occorre considerare una serie di fattori. Essere tempestivi significa anche trattare una ferita evitando alcuni gesti spontanei.

La pelle è l’organo più esteso del corpo umano e ci protegge da virus, batteri e funghi. Quando si lesiona, quindi, corriamo il rischio che i germi penetrino e attacchino anche altri organi. Quanto più profonda, grande o sporca è la ferita, maggiori sono le cure da dedicarle.

Trattare una ferita: cosa non fare

Nel trattare una ferita, bloccare il sanguinamento con bendaggi stretti o lacci emostatici può essere un grave errore che può causare perfino la necrosi della parte. Naturalmente la ferita non deve essere cauterizzata né bruciata.

1. Cotone e alcol

Cotone sterile

L’uso del cotone presenta l’inconveniente delle fibre che rilascia e che potrebbero creare complicazioni se restano all’interno della ferita. Non è consigliabile nemmeno disinfettare con alcol o prodotti a base di mercurocromo: sono irritanti e alcuni di essi hanno effetti vasodilatatori.

La cosa migliore è applicare una garza sterile che non perda fibre e che, quindi, non comporti i rischi del cotone. Si può procedere alla disinfezione con antisettici come lo iodopovidone (Betadine®) o soluzioni di clorexidina. Sebbene entrambi abbiano un elevato potere antisettico, lo iodopovidone si inattiva con i fluidi biologici. In caso di sanguinamento o suppurazione, quindi, è più indicato l’impiego della clorexidina.

2. Non sfregare e non estrarre corpi estranei

La ferita non va sfregata e non si devono estrarre corpi estranei penetrati nei tessuti come il vetro, il ferro o il legno. Se questi oggetti sono grandi, è possibile che stiano frenando l’emorragia. La rimozione è un procedimento che va lasciato al pronto soccorso.

Non bisogna, inoltre, posticipare l’attenzione medica, soprattutto se la ferita è estesa o profonda. Le ferite causate da morso animale o umano e quelle provocate da oggetti affilati non devono essere sottovalutate. Spesso richiedono un vaccino contro il tetano o la rabbia.

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Consigli per trattare una ferita in modo corretto

Ferita sul ginocchio
Trattare le ferite in modo corretto evita le infezioni e migliora il processo di cicatrizzazione

Per prevenire il rischio di infezione, le operazioni di pronto soccorso da seguire sono:

  • La persona che si accinge a trattare la ferita deve lavarsi bene le mani. Dovrà poi pulire la ferita con acqua corrente, acqua ossigenata o soluzione fisiologica. Evitare il contatto con la ferita o con il sangue riduce il rischio di infezione.
  • Il passaggio successivo è asciugare la pelle circostante, evitando di toccare la ferita. Se si ha a disposizione un antisettico, è il momento di utilizzarlo: pulite la pelle realizzando piccoli cerchi dall’interno all’esterno. Infine, coprite con una garza e del cerotto medico.
  • In caso di emorragia, è fondamentale fermarla. Fate pressione con la mano, sulla garza o con un panno pulito che non lasci residui. Quando si sarà bloccata, coprite la ferita.
  • Se la ferita richiede le cure del pronto soccorso, non aspettate più di sei ore. In questo modo si evitano complicazioni, come una cattiva cicatrizzazione o un’infezione.

Trattare una ferita nei bambini

Nel caso di piccole ferite o sbucciature, lavatele con acqua corrente per rimuovere le impurità. Se avete in casa soluzione fisiologica o acqua ossigenata ancora meglio. Potete, in alternativa, usare un sapone delicato. Asciugate la ferita senza sfregarla, tamponando dall’interno verso l’esterno. Disinfettate con un antisettico, coprite la ferita con una garza sterile e del cerotto medico. L’operazione va ripetuta di tanto in tanto, anche quando si sarà formata la crosta.

Se la ferita è seria e il sanguinamento abbondante, sollevate la parte del corpo in modo che sia più in alto rispetto al cuore. Non applicate lacci emostatici e non aprite il bendaggio per controllare la ferita. Se ci sono coaguli nella garza, lasciateli. Se la garza è molto impregnata di sangue, sistematene un’altra sopra, senza rimuovere la prima.

All’inizio la lesione potrebbe apparire rossa o infiammata: significa che il sistema immunitario si è attivato per combattere l’infezione. Quando comparirà la crosta, l’ideale sarebbe proteggerla in attesa che secchi e si stacchi.

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Quando deve intervenire il pronto soccorso

In alcuni casi è indispensabile far vedere la ferita al medico:

  • Se non smette di sanguinare o se lo fa in modo intermittente, è necessario immobilizzare la parte. Quando sono penetrati oggetti estranei, tanto più se di grandi dimensioni, è necessario recarsi al pronto soccorso. Lo stesso vale per una ferita estesa o profonda.
  • Le ferite al collo, alle articolazioni, ai genitali e al viso devono essere valutate da un medico del pronto soccorso. Le prime perché sono aree funzionali, il viso per ricevere cure estetiche.
  • La ferita che comporta il distacco di una parte del corpo richiede attenzione immediata dal parte del pronto soccorso. La parte separata deve essere trasportata, preferibilmente in un contenitore con del ghiaccio.
  • Se il sangue fuoriesce a fiotti ed è scuro, proviene dalle arterie. È un caso di estrema gravità e urgenza.

Questi consigli di primo soccorso sono di vitale importanza in caso di ferite. Conoscerli e applicarli possono fare la differenza tra una buona guarigione e una ferita con complicanze o mal cicatrizzata.