Urbason: indicazioni ed effetti indesiderati

Come qualunque corticosteroide, è importante considerare che la terapia a pase di urbason non va interrotta bruscamente dopo diverso tempo e dosi elevate.
Urbason: indicazioni ed effetti indesiderati

Ultimo aggiornamento: 14 gennaio, 2021

Urbason è il nome commerciale del principio attivo metilprednisolone. Questa sostanza è un derivato sintetico del cortisone, con il quale condivide alcune attività farmacologiche, come l’azione antinfiammatoria.

Ciononostante, il metilprednisolone presenta alcuni vantaggi rispetto al cortisone. Per esempio, non altera in misura significativa il metabolismo del glucosio e delle proteine né modifica l’equilibrio elettrolitico.

L’urbason appartiene alla famiglia dei glucocorticoidi, sostanze che esercitano diversi effetti sull’organismo. Tra questi, possiamo citare la soppressione de sistema immunitario e il loro elevato potere antinfiammatorio.

Questo farmaco è presente in commercio in diverse forme farmaceutiche. Si può dunque optare per la somministrazione orale (pillole) oppure endovenosa o intramuscolare (iniezioni) in situazioni di emergenza.

Quando si usa l’urbason?

Compressa in un bicchiere d'acqua.

L’urbason viene usato per trattare gravi reazioni allergiche o infiammatorie. Vi si ricorre quando il paziente non risponde ad altri farmaci.

La somministrazione dell’urbason si rende necessaria anche quando è richiesta una dose urgente di corticosteroidi. In questi casi in genere si opta per la somministrazione endovenosa o intramuscolare. Le emergenze mediche sono rappresentate da shock anafilattico o un attacco acuto di asma.

Il farmaco può essere somministrato anche per trattare malattie autoimmuni o in occasione di gravi attacchi di queste ultime. Infine, il suo uso è indicato anche nei seguenti casi:

  • Lesioni midollari.
  • Traumatismi.
  • Alterazioni metaboliche.
  • Edema cerebrale.

In che modo esercita il proprio effetto sull’organismo?

Il meccanismo d’azione dell’urbason è di carattere ormonale. Dopo essere stato assorbito e trasportato dal sangue, il farmaco raggiunge le membrane cellulari e può interagire a più livelli.

Per quanto riguarda il suo effetto antinfiammatorio, inibisce la sintesi delle proteine che intervengono nel processo infiammatorio; potenzia così la naturale risposta del corpo di fronte situazioni stressanti che richiedono una rapida reazione.

In quanto alla sua azione immunosoppressiva, invece, inibisce la sintesi di alcune sostanze dei linfociti T, cellule appartenenti al sistema immunitario. infine, riduce la sintesi delle interleuchine, riducendo così i linfociti citotossici.

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Effetti secondari dell’urbason

Flacone di pillole di urbason.

Come qualunque corticosteroide, la terapia a base di urbason non va interrotta bruscamente se somministrata per un lungo periodo di tempo e in dosi relativamente alte. In caso contrario, può avere gravi effetti collaterali sul nostro organismo.

La brusca interruzione di un trattamento a base di corticosteroidi può provocare l’insorgenza di un grave quadro clinico che può persino a causare la morte.

Oltre a ciò, come qualunque altro farmaco, l’urbason provoca una serie di effetti collaterali di cui bisogna tenere conto prima di iniziare il trattamento. Tra le possibili reazioni avverse vi sono le seguenti:

  • Ipertensione arteriosa.
  • Iperglicemia, che può favorire l’insorgenza di diabete.
  • Aumento del numero di infezioni a seguito dell’inibizione a carico del sistema immunitario.
  • Ulcera gastroduodenale.
  • Osteoporosi.
  • Maggiore rischio di malattie cardiovascolari.

Oltre alla sintomatologia fisica, esiste un altro tipo di effetti secondari: quelli di natura psicologica. Il metilprednisolone appartiene alla famiglia degli antinfiammatori steroidei, motivo per cui può scatenare diverse reazioni di questo tipo. Oltre agli sbalzi d’umore, tra gli effetti psicologici troviamo:

  • Depressione.
  • Psicosi.
  • Stato confusionale.

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Conclusioni

L’urbason è un farmaco che appartiene alla famiglia dei corticosteroidi e, a causa dei potenti effetti che scatena, è soggetto a prescrizione medica.

Dovete sempre seguire le indicazioni fornite dal medico; va riferito al dottore e al farmacista qualsiasi sintomo avverso. Ricordate, inoltre, che la terapia deve essere interrotta gradualmente per prevenire gravi conseguenze, a volte fatali.

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