Vegetazioni adenoidi nei bambini: sintomi e trattamento

30 Ottobre 2020
L'adenoidite, malattia comune nei neonati e nei bambini, tende a scomparire in età adulta. La causa più frequente è un'infezione batterica. 

Le vegetazioni adenoidi corrispondono a un ingrossamento delle adenoidi (massa di tessuto linfoide vicino alle fosse nasali) rispetto alle dimensioni del rinofaringe; si produce così un’ostruzione nasale e altre complicazioni.

Secondo fonti pediatriche, la causa principale è un’infezione. Le vegetazioni adenoidi presentano una tipica sintomatologia e sono piuttosto comuni nei bambini.

È importante capire quando è necessario l’intervento del pediatra e avviare il trattamento del caso. Ecco tutto quello che c’è da sapere sull’adenoidite infantile.

Vegetazioni adenoidi: chi colpiscono?

Prima di capire che cosa sono le vegetazioni, vediamo quali sono le categorie più a rischio. Secondo le statistiche mediche:

  • La prevalenza di vegetazioni adenoidi nei bambini molto piccoli è difficile da quantificare. Di solito, infatti, sono associate ad altre condizioni, come la rinosinusite.
  • La più alta morbilità (cioè la probabilità di insorgenza della malattia) riguarda la fascia dagli uno ai nove anni di età, secondo la letteratura scientifica.
  • Il tessuto adenoideo inizia ad atrofizzarsi a partire dai 6 – 7 anni e continua a ridursi durante la pubertà. È, pertanto, una malattia caratteristica dei neonati e dei bambini. 

Come si può notare, si tratta di una patologia legata all’età infantile. Nella persona adulta con ostruzione del naso, quindi, non andrà ricercata l’adenoidite come causa primaria.

Bambina con la tosse.
Le infezioni delle vie aeree sono la causa principale di vegetazioni adenoidi nel bambino.

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Che cos’è l’adenoidite?

Consiste in un’ipertrofia del tessuto adenoideo, porzione che si trova nella parte posteriore del naso e che fa parte del sistema linfatico. Questa struttura reagisce alle infezioni intrappolando i germi e i batteri, in modo che non entrino nel tratto respiratorio superiore.

Le adenoidi sono funzionali nel neonato e nel bambino e raggiungono una dimensione massima verso i sette anni. A partire da questa età, cominciano a ridursi, fino a scomparire in età adulta. Ciò avviene perché, con gli anni, sviluppiamo nuovi meccanismi immunitari.

Occorre differenziare tra adenoidite acuta e cronica sebbene sia un concetto non presente in tutte le fonti bibliografiche. Il tessuto adenoideo può infiammarsi in via temporanea dopo un episodio infettivo, ma il quadro clinico può diventare cronico.

Secondo la National Library of Medicine (USA), le infezioni sono la causa più comune di adenoidite acuta. Anche le allergie o un’irritazione causata da acidosi dello stomaco possono essere determinanti in tal senso. I batteri di solito associati sono:

  • Haemophilus influenza.
  • Streptococcus pneumoniae.
  • Streptococcus pyogenes.
  • Staphylococcus aureus

Infine, va notato che una adenoidite recidiva porta a ipertrofia delle adenoidi. In questo caso potrebbe essere necessaria la rimozione chirurgica se dopo l’infezione il tessuto non regredisce.

Sintomi di vegetazioni adenoidi nei bambini

Tra i sintomi più comuni di adenoidite vi sono:

  • Bocca secca e alito cattivo.
  • Labbra screpolate.
  • Rinorrea.
  • Malattie dell’orecchio.
  • Respirazione rumorosa.
  • Infiammazione del naso o sinusiti ricorrenti.

Tutti questi sintomi derivano dall’impossibilità di respirare in modo corretto. Quando il tessuto è infiammato, infatti, il passaggio dell’aria al tratto respiratorio superiore è ostacolato, dunque il bambino ricorre alla respirazione attraverso la bocca.

Trattamento

Parte del trattamento delle vegetazioni adenoidi del bambino consiste nell’osservare e attendere. Non serve somministrare antibiotici a un neonato che presenta una reazione allergica. Certamente è da escludere una diagnosi fai da te. Una volta stabilita la diagnosi, il pediatra potrà adottare diverse misure a seconda della causa.

  • Infezione di tipo batterico: si può ricorrere agli antibiotici. L’amoxicillina è tra i farmaci più utilizzati e, in genere, consente un miglioramento dei sintomi in 48-72 ore.
  • Reazione allergica: gli spray nasali steroidi o antistaminici sono i farmaci più indicati.
  • Reflusso gastroesofageo: un cambiamento nella dieta del neonato e la supervisione da parte di un nutrizionista pediatrico dovrebbero essere misure sufficienti al fine di calmare i sintomi.

Se il bambino non risponde al trattamento e continua a presentare difficoltà respiratorie, si può ricorrere all’adenoidectomia, ovvero la rimozione delle adenoidi. Nella maggior parte dei casi non esiste alcun rischio associato all’intervento.

Vegetazioni adenoidi nel bambino e visita dal pediatra.
Fino ai 7-9 anni di età le vegetazioni sono una malattia comune, e la chirurgia è una delle possibili soluzioni.

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Il ruolo del pediatra in caso di vegetazioni adenoidi

L’adenoidite è una condizione molto comune, di solito associata ad altri processi patologici del tratto respiratorio superiore. Quando il bambino presenta difficoltà respiratorie, alitosi, fauci secche, pianto e disagio continuo, risulta necessaria una visita pediatrica per valutare la presenza di eventuali vegetazioni. 

Infine, va notato che anche le infezioni batteriche possono causare sintomi simili, come febbre e malessere. In ogni caso, la visita dal pediatra resta essenziale.

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