Verruca plantare: sintomi e trattamento

19 Giugno 2019
La verruca plantare è una infezione virale causata dal contatto con il papilloma virus umano. Queste verruche possono manifestarsi da sole o in gruppo, con formazione di una dall'aspetto simile a un mosaico. La terapia principale è a base di acido salicilico.

La verruca plantare è una infezione virale, causata dal contatto diretto con il papilloma virus umano. Esso si stabilisce all’interno dei primi due strati della pelle (epidermide e derma), ma non raggiunge mai gli strati più profondi.

Il nome di papilloma viene dato alle infezioni virali causate da questo ceppo, ma quando interessa il piede, si parla di verruca plantare. Può essere di diverse dimensioni, a seconda dell’estensione della lesione e la sua latenza può raggiungere gli 8 mesi.

Ci sono due tipologie di verruche plantari. Da un lato, la verruca solitaria, ovvero una sola verruca che tende a crescere. Rare volte può moltiplicarsi formando verruche ulteriori chiamate satelliti.

L’altro tipo di verruca plantare è quella a mosaico. Si tratta di un gruppo di varie verruche di piccole dimensioni, che crescono molto vicine l’una all’altra e in una stessa zona. Questa tipologia è più difficile da trattare rispetto a quelle solitarie.

Sintomi delle verruche plantari

La crescita delle verruche è lenta e profonda, ma dà luogo a una serie di sintomi e segnali come:

  • Ispessimento della pelle: spesso una verruca plantare assomiglia a un callo per via dello spesso e per la sua durezza.
  • Dolore: camminare o semplicemente stare in piedi può essere doloroso.
  • Punti neri: spesso compaiono dei piccoli punti neri sulla superficie della verruca. Questi puntini sono sangue secco che ristagna nei capillari sanguigni.

Diagnosi

Verruca plantare
La presenza di punti neri può essere di supporto alla diagnosi di verruca plantare.

Per formulare una diagnosi di verruca plantare, il medico esaminerà il piede del paziente. Nel corso della visita, il professionista pizzicherà la lesione per vedere se c’è dolore, dato che le verruche plantari provocano dolore quando le si pizzica, non quando le si preme. Tuttavia, quando la verruca è ricoperta da cheratina, esercitare pressione sulla parte interessata può causare fastidio.

Un’altra soluzione è incidere la zona lesionata con un bisturi e verificare se ci sono piccoli punti neri. Si procede, infine, con l’estrazione di una parte della lesione per eseguire una biopsia.

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Trattamento della verruca plantare

La maggior parte di queste verruche è inoffensiva e guarisce da sé, anche se potrebbero volerci uno o due anni. Tuttavia, quando si interviene, non è raro dover ripetere la terapia diverse volte, fino a completa scomparsa.

Ciononostante, esiste la possibilità che ricompaiano. Qui di seguito vi parleremo di alcuni dei trattamenti adatti a eliminare la verruca plantare.

Esfoliazione con acido salicilico

I trattamenti a base di acido salicilico funzionano eliminando gli strati di verruche poco per volta. Può essere utile anche per stimolare la capacità del sistema immunitario di combattere le stesse.

Crioterapia

Punti neri su verruca
La terapia del ghiaccio è uno dei metodi più efficaci e spesso va abbinato all’acido salicilico.

La terapia del freddo o crioterapia viene eseguita durante la consulenza medica. Consiste nell’applicazione dell’azoto liquido sulla verruca, attraverso un issopo o uno spray.

Dopo l’applicazione, si formerà una vescica intorno alla verruca. Nel giro di una settimana, il tessuto morto si staccherà. La crioterapia può essere utile anche a stimolare il sistema immunitario.

La cosa più probabile è che il trattamento andrà ripetuto ogni due settimane, fino a totale scomparsa della verruca. Alcuni studi indicano la crioterapia come più efficace se abbinato ad altri trattamenti a base di acido salicilico. 

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Chirurgia e altri trattamenti alternativi

Se i trattamenti precedenti non risultano efficaci, possiamo raccomandare alcune delle seguenti procedure:

  • Acido tricloroacetico: questo acido va applicato sulla verruca plantare con un bastoncino di legno. Si consiglia di applicarlo tutte le settimane, sebbene probabilmente le indicazioni del medico saranno di alternarlo all’acido salicilico. Come effetto collaterale di questo trattamento, potrebbero manifestarsi prurito e bruciore.
  • Microchirurgia: in questo caso, il medico incide la verruca o la distrugge con l’ago elettrico. Questa procedura è conosciuta con il nome di raschiamento o elettrodissecazione. Il raschiamento può lasciare cicatrici, e per questo motivo di solito non è il più scelto, a meno che gli altri trattamenti non abbiano sortito alcuna efficacia.
  • Trattamento con il laser: il laser pulsato brucia i piccoli vasi sanguigni che sono chiusi. Con il tempo, il tessuto infettato muore e la verruca cade. Il trattamento laser va ripetuto ogni tre o quattro settimane. tuttavia, bisogna tenere presente che questa procedura può causare dolore e lasciare possibili cicatrici.

Come misura aggiuntiva, dovete tenere presente che se la pressione sulla verruca plantare provoca dolore, l’uso di calzature con imbottitura può donare sollievo. Evitate scarpe strette e scomode e, in alternativa, scegliete calzature che offrano un buon supporto alla pianta del piede e che riducano la pressione.

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