7 alimenti da non consumare assolutamente dopo la data di scadenza

· 1 maggio 2017
Una volta scaduti, certi alimenti non sono più freschi, anche se dall'aspetto non sembrerebbe, e possono sviluppare qualsiasi genere di microrganismo nocivo che può mettere in pericolo la nostra salute

Al fine di evitare lo spreco alimentare, molti esperti consigliano di consumare alcuni alimenti anche dopo la data di scadenza, perché si mantengono in condizioni adatte al consumo.

Tuttavia, questa proprietà non vale per tutti gli alimenti e, di fatto, alcuni possono risultare pericolosi per la salute se ingeriti dopo la data di scadenza.

Il problema è che si decompongono più facilmente per natura e tendono a contaminarsi con vari tipi di batteri e tossine pericolosi per la salute.

Per questo motivo, è molto importante iniziare a controllare le etichette dei prodotti prima di assumerli e, allo stesso tempo, conoscere quelli che non si possono consumare dopo la data di scadenza.

Oggi vogliamo parlarvi di 7 alimenti principali in modo che facciate attenzione la prossima volta che li acquistate o consumate.

Scopriamoli insieme!

1. Formaggi morbidi

A differenza dei formaggi stagionati che si possono conservare a lungo, anche dopo la data di scadenza, la composizione dei formaggi morbidi li rende pericolosi per il consumo dopo la data di scadenza.

  • Questa varietà è piuttosto propensa alla proliferazione di batteri dannosi come la Listeria Monocytogenes che causa problemi digestivi e reazioni indesiderate a livello immunitario.

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2. Carne macinata

Anche se il consumo di carne deve rispettare determinate norme di igiene e sicurezza, è molto importante tenere conto che quella macinata è molto più propensa alla contaminazione da parte di batteri dannosi come l’E. Coli.

Per natura, infatti, si tratta di un ambiente adatto alla proliferazione di questi microrganismi e, quindi, ne facilitano lo sviluppo.

Una volta superata la data di scadenza, c’è un’alta probabilità di sviluppare infezioni da:

  • E. Coli
  • Salmonella
  • Listeria monocytogenes
  • Staphylococcus aureus

L’azione di questi batteri rilascia pericolose tossine nell’intestino che, con il tempo, ne compromettono le funzioni nel processo di digestione.

3. Bacche fresche

Uno dei motivi per cui si consiglia di congelare le bacche o i frutti di bosco prima che siano troppo maturi è che, una volta iniziata la decomposizione, sulla loro superficie cresce un batterio chiamato Cyclospora che produce fastidiosi sintomi di intossicazione.

4. Insaccati

Gli insaccati contengono sostanze chimiche che li fanno sembrare freschi nonostante il passare dei giorni.

Tuttavia, dopo la data di scadenza, la loro struttura inizia a decomporsi e ci sono alte probabilità di infezione da batteri quali Listeria e E. coli.

In generale, si consiglia di consumare questi alimenti entro una settimana dall’apertura del prodotto.

5. Uova crude

Da molti decenni si registrano casi di intossicazione alimentare ed infezioni legati al consumo di uova crude o scadute.

Anche se sono deliziose e necessarie all’interno del programma alimentare, è fondamentale usare e cuocere le uova in modo adeguato e prima della data di scadenza indicata sulla confezione.

È importante, inoltre, fare attenzione ai prodotti che prevedono l’uovo nella loro preparazione, come:

  • Maionese
  • Budini
  • Dessert e dolci
  • Salse

Tra i principali problemi causati dal consumo di uova scadute c’è l’infezione intestinale provocata dalla Salmonella.

6. Gamberi

I gamberi non cambiano la loro composizione dopo la scadenza, ma, con il passare dei giorni, tendono a trasformarsi in una fonte di batteri e germi dannosi.

Questo genere di alimenti, ricchi di sostanze nutritive, vanno consumati il prima possibile dopo l’acquisto.

Inoltre, vanno manipolati su superfici igienizzate, lontano da altri alimenti che possano causare contaminazione incrociata.

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7. Pollo

Il pollo è una delle carni magre più indicate per apportare amminoacidi e carboidrati complessi all’organismo. Tuttavia, quando è crudo, bisogna manipolarlo con attenzione su superfici igieniche e libere da batteri.

Un processo di scongelamento sbagliato o un consumo successivo alla data di scadenza possono provocare gravi infezioni intestinali causate da E. coli e Salmonella.

Ora che conoscete gli alimenti che dovete scartare una volta superata la data di scadenza, fate in modo di acquistarli nella quantità necessaria a consumarli prima che vadano a male.

Allo stesso modo, cercate di manipolarli e conservarli in modo adeguato per evitare che si contaminino con agenti nocivi.

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