Ambroxol: indicazioni ed effetti collatetarli

Ambroxol agisce a livello intracellulare, favorendo la sintesi e la secrezione di tensioattivo alveolare e bronchiale.
Ambroxol: indicazioni ed effetti collatetarli

Ultimo aggiornamento: 27 giugno, 2021

Ambroxol, somministrato in forma di cloridrato, è un farmaco che appartiene alla famiglia dei mucolitici. È dunque impiegato per il trattamento dei disturbi a carico dei bronchi.

È un metabolita della bromexina, relativo profarmaco. Un profarmaco è un farmaco che da solo non ha alcuna azione terapeutica. Tuttavia, quando somministrato e assorbito, subisce una serie di reazioni chimiche e si trasforma in un’altra sostanza che ha invece effetti terapeutici.

Ambroxol si presenta come soluzione, sciroppo, gocce pediatriche o compresse. Le raccomandazioni per la somministrazione di questo farmaco sono le seguenti:

  • Adulti: si consigliano tra i 60 e i 90 mg/die in due o tre somministrazioni.
  • Bambini sopra i 5 anni di età: si consiglia la somministrazione di 15 mg/5 ml, che corrispondono a un cucchiaino, 2 o 3 volte al giorno.
  • Bambini da 2 a 5 anni: mezzo cucchiaio di sciroppo 2 o 3 volte al giorno.
  • Sotto i 2 anni: mezzo cucchiaino di sciroppo due volte al giorno.

Indicazioni terapeutiche

Sciroppo per la tosse.

Come anticipato, si tratta del metabolita attivo della bromexina. Nella sua forma di cloridrato ha effetti mucolitici. È efficace per sciogliere il catarro, impedire il ristagno e la formazione di muco denso negli alveoli polmonari.

Ambroxol può essere somministrato da solo o in combinazione con altri farmaci broncodilatatori per migliorarne l’effetto. Per esempio, in combinazione con il salbutamolo, l’ambroxol ne aumenta la attività spasmolitica e ha un effetto aggiuntivo sull’attività mucociliare, che favorisce l’espettorazione.

In che modo ambroxol esercita il suo effetto nell’organismo?

Questo medicinale agisce sugli pneumociti (cellule degli alveoli) di tipo II. Provoca una stimolazione della produzione di tensioattivi. Grazie a ciò, è possibile ridurre la viscosità e la capacità adesiva del muco. In questo modo, si scioglie il tappo già formato e se ne facilita la fuoriuscita.

In definitiva, l’ambroxol agisce a livello intracellulare, favorendo la sintesi e la secrezione del surfattante alveolare e bronchiale che forma uno strato che ricopre l’intero epitelio respiratorio.

Oltre a ciò, questo farmaco aumenta la vibrazione dell’epitelio cellulare. Ciò consente di ridurre l’adesione del muco e si facilita lo scorrimento e il trasporto delle secrezioni bronchiali verso l’esterno. Il suo scopo è prevenire ostruzioni concomitanti.

Farmacocinetica: cosa succede al farmaco nel corpo?

Ambroxol viene somministrato per via orale. Una volta assunto, viene rapidamente assorbito attraverso l’intestino. Se assunto a stomaco vuoto, la massima concentrazione plasmatica viene raggiunta dopo 2 ore e mezza.

La sua biodisponibilità è del 60%, il che significa che, al momento di esercitare la sua azione, solo il 60% della dose somministrata sarà disponibile.

Questo farmaco si lega ampiamente alle proteine plasmatiche per diffondersi poi in tutto il corpo. È importante tenerne conto, poiché se somministrato insieme a un altro farmaco che si comporta allo stesso modo, ambroxol può essere deviato e la sua concentrazione libera nel plasma aumenta.

In seguito a ciò, i suoi effetti sarebbero potenziati e si potrebbe innescare un processo di intossicazione. 

Reazioni avverse di ambroxol

Intossicazione medicinali.

Le reazioni avverse più comuni causate dalla somministrazione di ambroxol sono di natura gastrointestinale. Tuttavia, di solito scompaiono quando il trattamento viene sospeso. Tra gli effetti collaterali più comuni troviamo:

  • Diarrea.
  • Nausea.
  • Vomito.
  • Cefalea.

Poiché questo medicinale può irritare la mucosa gastrica, l’assunzione è sconsigliata in caso di gastrite o ulcera peptica. Allo stesso modo, è sconsigliato per le donne in gravidanza o in allattamento in quanto potrebbe provocare vomito.

Nonostante ciò, ambroxol è un farmaco ben tollerato. Non sono stati segnalati sintomi gravi a causa del sovradosaggio. I sintomi più comunemente osservati dopo l’assunzione di dosi elevate includono:

  • Diarrea.
  • Vomito.
  • Alterazioni gastrointestinali.
  • Eruzioni cutanee.
  • Affaticamento.

In caso di sovradosaggio, si consiglia di ripulire l’apparato digerente inducendo il vomito e, in assenza di contrazioni, la somministrazione di carbone attivo.

Conclusioni

Ambroxol è un metabolita attivo della bromexina impiegato per il trattamento dei processi infettivi a carico dei bronchi in cui è necessario aumentare la secrezione di muco. Può essere somministrato insieme ad altri farmaci che ne favoriscono l’azione, come il salbutamolo.

Tuttavia, se si assume già un altro farmaco, bisogna consultare il medico o il farmacista circa la possibilità di procedere con la somministrazione di ambroxol. I due farmaci, di fatto, potrebbero interagire e provocare effetti indesiderati.

 



  • Gonzalez Garay, A. G., Reveiz, L., Velasco Hidalgo, L., & Solis Galicia, C. (2014). Ambroxol for women at risk of preterm birth for preventing neonatal respiratory distress syndrome. Cochrane Database of Systematic Reviews. https://doi.org/10.1002/14651858.CD009708.pub2
  • Narita, A., Shirai, K., Itamura, S., Matsuda, A., Ishihara, A., Matsushita, K., … Suzuki, Y. (2016). Ambroxol chaperone therapy for neuronopathic Gaucher disease: A pilot study. Annals of Clinical and Translational Neurology. https://doi.org/10.1002/acn3.292
  • Weiser, T. (2008). Ambroxol: A CNS drug? CNS Neuroscience and Therapeutics. https://doi.org/10.1111/j.1755-5949.2007.00032.x