Anidrosi, l'incapacità di sudare in modo normale

L'anidrosi è una malattia rara e talvolta difficile da diagnosticare. È però importante conoscerne i sintomi. Senza sudore, il corpo non è in grado di abbassare la temperatura, una condizione pericolosa se il calore è eccessivo.
Anidrosi, l'incapacità di sudare in modo normale

Ultimo aggiornamento: 21 dicembre, 2020

L’anidrosi è una condizione caratterizzata da un’insufficiente produzione di sudore in risposta al calore. Le ghiandole sudoripare non producono sudore o lo fanno in quantità insufficiente. Prende anche il nome di ipoidrosi, adiaforesi e oligoidrosi.

Può interessare tutto il corpo o solo una parte. Si tratta di una malattia rara e talvolta difficile da diagnosticare. È però importante conoscerne i sintomi poiché, in alcuni casi, può avere un esito fatale.

Senza il sudore, infatti, il corpo non è in grado di abbassare la temperatura, condizione pericolosa quando il calore è eccessivo. Vediamo di cosa si tratta e le sue possibili cause.

Anidrosi: perché si produce?

Le cause dell’anidrosi possono essere diverse. Spesso è provocata da un trauma cutaneo come un’ustione, un’infezione o altre lesioni. Può essere causata anche da farmaci come la morfina o il botox.

Altri fattori possono essere: 

  • Malattie congenite. Alcune displasie possono agire sullo sviluppo delle ghiandole sudoripare. Il caso più noto è la displasia ectodermica ipoidrotica. Può interessare anche altre strutture ectodermiche come la pelle, i capelli e i denti.
  • Disturbi cutanei. Oltre alle ustioni, altre cause possono essere la radioterapia e malattie come la psoriasi.
  • Lesioni nervose. Patologie che causano danni ai nervi (neuropatie) come il diabete o la sindrome di Guillain-Barré possono causare disfunzioni nelle ghiandole sudoripare.

Occorre ricordare, inoltre, che l’anidrosi è in alcuni casi collegata alla disidratazione. Infine, può essere provocata dalla sindrome di Sjögren, caratterizzata da secchezza delle mucose e degli occhi.

Viso femminile con labbra disidratate e anidrosi.

Sintomi dell’anidrosi

Il sintomo principale dell’anidrosi è assenza o scarsità di sudore. Possono inoltre manifestarsi altri sintomi come vertigini o sensazione di calore, poiché il sudore è il mezzo tramite cui il corpo regola la temperatura.

Si possono verificare anche crampi muscolari, debolezza e arrossamento in alcune aree del corpo, principalmente su viso e collo. Esistono due tipi di anidrosi a seconda della sua estensione:

  • Anidrosi parziale: interessa una regione circoscritta del corpo. Può anche avvenire che nelle zone non colpite si produca una quantità di sudore superiore al normale.
  • Anidrosi totale: si estende a tutto il corpo. In questo caso i sintomi sono molto più gravi. L’attività fisica e il caldo possono causare un colpo di calore.

Colpo di calore

Il colpo di calore si verifica quando il corpo supera i 40° C. Si tratta di un’emergenza sanitaria dal momento che, se non trattata, può danneggiare gli organi interni o addirittura causare la morte.

Nella fase iniziale provoca stato confusionale, delirio, nausea e vomito. Il respiro e il battito cardiaco sono accelerati. È necessario intervenire il prima possibile per abbassare la temperatura corporea e prevenire così disfunzioni fisiologiche.

Va notato che i bambini sono molto vulnerabili ai colpi di calore, perché la loro temperatura interna aumenta più velocemente rispetto a quella degli adulti. Allo stesso modo, disperdono di meno il calore. Occorre, pertanto, prestare molta attenzione.

Donna beve acqua dalla bottiglia.

Diagnosi

L’anidrosi è solitamente una condizione difficile da diagnosticare. A questo scopo, il medico deve condurre un esame fisico esaustivo ed essere informato su tutti i sintomi.

Possono essere eseguite prove complementari come il test della termoregolazione. Il paziente, a cui viene applicata sul corpo una polvere che cambia colore a contatto con il sudore, entra in una camera ambientale. Foto digitali permettono di valutarne la sudorazione.

Si può procedere anche con una biopsia della pelle; questa tecnica, però, è più invasiva e viene eseguita solo sui pazienti con anidrosi parziale.

Trattamento dell’anidrosi

Il trattamento dipende dalla causa sottostante. Per esempio, quando è l’anidrosi è dovuta a un farmaco, è necessario sospenderne l’assunzione.

Di solito non si può prevenire, ma alcuni accorgimenti aiutano a prevenire i colpi di calore. Sarà fondamentale, innanzitutto, indossare abiti leggeri ed evitare di prendere il sole o fare attività fisica ad alta intensità nelle giornate più calde. Può essere utile, inoltre, mettere in borsa uno spruzzino con acqua per rinfrescarsi.

Quando l’anidrosi è parziale, di solito non causa problemi eccessivi e non richiede trattamento. Anche in questo caso, tuttavia, è meglio che sia lo specialista a valutare il caso.

In conclusione

L’anidrosi può avere cause diverse e spesso passa inosservata. Se notate uno dei sintomi descritti, non esitate a consultare il medico per sottoporvi agli accertamenti del caso e a eventuale trattamento o misure preventive.

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