Ansia sociale nei bambini: come riconoscerla

15 Luglio 2020
Il primo passo è valutare il comportamento del bambino per capire se ci troviamo davvero di fronte a un caso di ansia sociale. Alcuni episodi, di fatto, potrebbero essere legati a problemi di natura familiare, come in caso di separazione.

I vostri figli fanno amicizia con difficoltà e nelle situazioni quotidiane provano spesso paura, vergogna o ansia? Li preoccupa molto l’idea di essere presi in giro dagli altri o di cadere nel ridicolo? Vediamo come riconoscere l’ansia sociale nei bambini.

In questo articolo parleremo degli elementi che ci permettono di individuare la presenza di ansia sociale nei bambini. Vi daremo, inoltre, qualche consiglio utile per aiutarli ad affrontare il disagio.

L’ansia sociale nei bambini

L’ansia sociale può essere valutata in modo obiettivo attraverso alcuni parametri. Nel bambino ansioso potreste notare comportamenti come: 

  • Paura di una valutazione negativa da parte dei coetanei.
  • Disagio sociale avvertito in presenza di nuovi compagni di classe, compagni di sesso opposto, ecc.
  • Ansia.
  • Paura sociale.
  • Depressione.

È importante specificare che per poter parlare di ansia sociale, questa non deve riguardare l’ambiente familiare. In altre parole, il bambino si relaziona normalmente con i propri familiari. 

Consigli per i genitori

Bambino con ansia sociale
Un bravo professionista può aiutare il bambino ad affrontare paure ed emozioni.

I seguenti consigli servono ai genitori per cambiare atteggiamento nei confronti del bambino che soffre di ansia sociale e, quindi, a intervenire sul suo comportamento e sulle sue emozioni.

Il primo passo è valutare il comportamento del bambino per capire se ci si trova davvero di fronte a un caso di ansia sociale. Alcune situazioni, infatti, potrebbero essere legate a problemi di natura familiare, come in caso di separazione.

1. Come faccio a sapere se mio figlio soffre di ansia sociale?

In quali contesti il bambino manifesta ansia? Genitori e insegnanti possono individuare situazioni come:

  • Il bambino teme di essere preso in giro o che si parli di lui, soprattutto alle sue spalle.
  • Per paura del rifiuto, fa fatica a chiedere ad altri bambini di giocare con lui o ad invitarli.
  • Tende a diventare nervoso in presenza dei coetanei, soprattutto se estranei.
  • Lo angoscia l’idea di sembrare ridicolo.

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2. Un uso positivo e controllato di internet

Bambino con occhiali davanti al pc
Internet può essere un’importante risorsa, ma il suo uso deve essere monitorato.

L’uso di internet è sempre più intenso e per i genitori diventa una sfida riuscire a controllarne o limitarne l’accesso da parte dei bambini. Sebbene siano troppe le ore passate su internet, alcuni studi dimostrano che può essere positivo in caso di ansia sociale. 

L’anonimato e la libertà offerti dalla rete stimolano il bambino a fare nuove amicizie, condividere idee e preoccupazioni. Una situazione simile può far sentire disinibiti, al contrario di quanto avviene in un contesto reale.

Ciò nonostante, resta il rischio di passare molto tempo su internet senza la supervisione dei genitori. Ciò può causare maggiori livelli di ansia in generale.

3. E se si trattasse di bullismo?

Alcuni studi hanno dimostrato la relazione tra ansia sociale e bullismo scolastico. Il bambino, tuttavia, potrebbe essere tanto vittima quanto semplice spettatore di un comportamento violento ai danni di un compagno di classe.

Se sospettate una situazione del genere, parlatene con gli insegnanti per conoscere il loro punto di vista. Alcune scuole prevedono, inoltre, programmi mirati o procedure specifiche da attivare in questi casi.

Alcuni programmi hanno addirittura un formato ludico. In questo modo, i bambini giocano, prendono consapevolezza dei problemi comuni e, sentendosi protetti da compagni e insegnanti, sono più incoraggiati a esprimere le proprie paure.

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4. Rendimento scolastico

Parlare con un insegnante può essere molto utile se si riscontra un calo nel rendimento scolastico. Se il calo è improvviso e senza motivo apparente, potrebbe trattarsi di ansia sociale.

Un bambino che non si sente a proprio agio con i compagni, potrebbe avere difficoltà a rispondere alle domande in classe, a fare lavori di gruppo, a giocare, ecc.

Ora sapete un po’ di più sull’ansia sociale nei bambini e come si esprime nel loro comportamento quotidiano. Non esitate a chiedere aiuto a insegnanti, pedagogisti e psicologi, a seconda del caso, per affrontare e superare il problema.

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